Regionali Lazio: PLI e MRE uniti per superare il bipolarismo

Dichiarazione di Roberto Petrassi (PLI) e Bruno Chiarantano (MRE)

Il bipolarismo di potere senza una vera amalgama politica e di valori si sta sgretolando per le insanabili divisioni interne al  PD e PDL. Le elezioni regionali proprio per questo saranno un test importante per verificare lo stato di salute delle due maggiori formazioni politiche e sancire finalmente il fallimento di un quindicennio di finto bipolarismo, frutto solo di sistemi elettorali confezionati su misura per azzerare il pluralismo nel nostro Paese ad esclusivo vantaggio delle due maggiori formazioni.


Il PLI, l’MRE, sono da sempre convinti della necessità di superamento del bipolarismo e sostenitori del sistema proporzionale. Ritengono necessaria  una nuova proposta politica che ridia ruolo e centralità alle forze moderate, laiche, liberali e riformatrici. Per questo siamo impegnati alla formazione per le prossime elezioni regionali del Lazio di una lista laica, liberaldemocratica e riformatrice. In questa prospettiva politica si apprezza l’impegno dell’ UDC e del nuovo partito di Rutelli, per una nuova proposta politica di governo che sappia superare l’attuale bipolarismo e ridia di nuovo  agli elettori la voglia di partecipazione alla vita politica, da cui si erano allontanati disertando le urne. Lo dichiarano  Roberto Petrassi portavoce PLI e Segretario Regionale Lazio e Bruno Chiarantano, Membro Direzione Nazionale e Segretario Regionale Lazio MRE, a margine degli Stati Generali dell’UDC Lazio, a Roma, trovando molti punti di convergenza politici e programmatici con la relazione del Segretario Regionale On.le Luciano Ciocchetti.


Roma, 21-11-2009


29 Commenti per “Regionali Lazio: PLI e MRE uniti per superare il bipolarismo”

  1. Stefano Tarallo 23. nov, 2009 at 10:23

    Opportuna e lungimirante la scelta di unirci all’MRE in queste regionali, la liberta da e la libertà di, unite insieme come due facce della stessa medaglia. Davvero una unione suggestiva e colma di leggittime speranze. Spero che vi siano altre formazioni che abbiano a cuore il rinnovamento e lo sviluppo della nostra regione che decidano di unirsi a noi.
    Grazie ai promotori

  2. Giovanni Angelini 24. nov, 2009 at 15:33

    In momenti come questi è importante guardare cosa ci unisce e non cosa ci divide, anch’io sono d’accordo.

  3. Non sono laziale, ma sono soddisfatto di questa scelta, auguri.
    Saluti.

  4. enzo cardone 18. dic, 2009 at 15:51

    Seguo sempre con molto interesse la vita e l’attività del PLI pur non essendo iscritto al partito. La mia estrazione è repubblicana e da diversi anni auspico una Costituente liberaldemocratica che possa federare PLI, MRE, e PRI. L’Italia ha bisogno come l’aria di un’iniezione di cultura liberale nel solco della tradizione Crociana, Pannunziana e Mazziniana. Spero che il dialogo tra i liberali e i repubblicani possa proseguire, ponendo in essere scelte in grado di rispondere ai problemi del paese, che nè il precedente governo di centrosinitra, nè l’attuale di centrodestra si sono dimostrati in grado di risolvere. Anche per questo auspico la nascita di una “linea di confine” liberaldemocratica che sappia interlocuire con il partito della Nazione di Casini e con il Movimento di Rutelli. La bontà della vostra scelta di star fuori dai grandi contenitori politici (alludo a PdL e PD) mi pare la più saggia possibile.
    Con stima e grazie per l’attenzione.
    Un giovane repubblicano convinto…

  5. Sarebbe bello fare quello che dici,Enzo, ma prima i repubblicani dovrebbero lasciare il PDL, il PLI, “non può e non deve entrare in esso”.
    C’è l’autonomia dai due poli da difendere per rilanciare le riforme.
    Ciò non toglie che in certe occasioni, vedi purtroppo il ferimento di Berlusconi il PLI possa giustamente condividere la linea del PDL, salvo mantenere delle critiche evidenti sulla responsabilità e la gestione della sicurezza del Premier.
    In ultima analisi, condivido totalmente il documento della Direzione Nazionale, si tratta di un documento forte ed equilibrato che politicamente apre ad una prospettiva laica e riformatrice, speriamo che dopo il congresso il PRI scelga come il PLI una linea chiara di autonomia dal PDL.
    Saluti.

  6. stefano angeli 19. dic, 2009 at 07:20

    Purtroppo il problema del PRI è una ulteriore divisione interna, Nucara è ancora nel PDL mentre La Malfa è uscito…e al momento il pericolo non è che il PRI resti nel PDL, ma che finisca dritto dritto nel PD! Vediamo come va il loro congresso per capirne meglio qualcosa.
    Certo PLI e PRI, con altri, potrebbero rilanciarsi insieme in una forza laico-liberale indipendente dalle due grandi ammucchiate. E’ una strada difficile, e forse per questo dev’essere quella giusta.

  7. rolando renzi 19. dic, 2009 at 17:56

    quindi se sta nel PDL va bene
    mentre se va nel PD è “un pericolo”….

    hai una strana concezione della democrazia carissimo…

    pli e pri (ma cosa sono poi oggi queste sigle?) potrebbe stare insieme solo se all’opposizione

  8. Plaudo veramente con piacere alla presa di posizione del Segretario, poichè estremamente forte e giusta, atta a dimostrare che non tanto l’opposizione politica, ma la lotta per i diritti civili, caratterizzano il PLI, in un’ottica riformatrice e liberale, cosa che la sinistra non avrebbe mai fatto.
    Saluti.

  9. stefano angeli 19. dic, 2009 at 22:19

    No guarda caro Renzi, per me è indifferente se il PRI sta nel Pdl o nel Pd, lo ritengo un errore in entrambi i casi. A me interessa al momento di più che il PLI resti fuori dai due schieramenti-ammucchiata, se non altro perchè è per questo motivo che a quest’ultimo partito ho aderito. Pri e Pli sono sigle storiche che forse possono ancora avere un significato, per i valori che hanno rappresentato e che tentano di rappresentare ancora. L’opposizione a me va bene, sono abituato, l’ho fatta per 10 anni in consiglio comunale a Cesena, basta che venga fatta con lo scopo di portare avanti riforme liberali in Italia, del tipo: “alleggerire lo stato burocratico”, “ridurre la spesa pubblica”, “ridurre la pressione fiscale”, “promuovere la meritocrazia”, “promuovere la libera concorrenza”…ecc.
    L’opposizione perchè ci sta antipatico Berlusconi invece non m’interessa, questa mi auguro che la lasceremo fare a Di Pietro (in beata solitudine).

  10. Per me, il Pli deve stare fuori da entrambi i poli, ma ciò non toglie che da liberale tra le due possibilità auspico che le Regionali le vinca il PDL, dal momento che la sconfitta di questa opposizione, a mio modesto parere darebbe più spazio alle proposte liberali, vedi problemi diritti civili del singolo, a questo proposito noto il caso posto dal Segretario, e da Stefano Tarallo, rilancio delle privatizzazioni, libertà di mercato, abolizione del valore legale dei titoli di studio, abolizione delle Province.
    Ribadisco che secondo me la funzione del PLI, non dovrebbe essere quella di fare un’opposizione politica, ma quella di un ruolo di critica costruttiva e riformatrice nei confronti del governo, “rimanendo però intransigente politicamente quando si verifichino violazioni dei diritti della persona”; è questo il vero fronte futuro nel quale dovrebbe muoversi il PLI, al quale vanno aggiunti la liberalizzazione delle droghe leggere, e l’impegno per un’energia nucleare pulita, estremamente necessaria.
    Saluti.

  11. Sarebbe bene che queste Regionali le vincesse il PLI e basta. Come si fa a nutrire ancora speranze su questo governo, dopo il salvataggio di Alitalia, dopo la farsa della social card, dopo il raggiro dell’autority dell’energia, attraverso la robin tax? Dopo la legge che consente la privatizzazione dei servizi idrici, senza nessuna garanzia per i consumatori..? Per non parlare del riconoscimento dei diritti civili, sistematicamente calpestati ad ogni occasione. A mio avviso, affinchè l’azione del PLI possa sperare di essere più incisiva, occorre che si superi definitivamente questo atteggiamento psicologico di simpatia per il PdL che, ormai, dopo ben quindici anni di incontrastato berlusconismo,è palesemente un partito conservatore. Augurarsi un ulteriore disfacimento di un’opposizione inconsistente non porterebbe ad alcuna apertura verso un riformismo di matrice liberale, ma finirebbe solo per accrescere il cesarismo del premier, che già gode nei numeri di una solidissima maggioranza per fare le cose nell’interesse del Paese e non pro domo sua.

  12. Egregio Al Liberal,
    innanzitutto grazie di aver risposto al mio post, poichè dove c’è dibattito e rispetto reciproco delle posizioni politiche c’è il sale della democrazia.
    Ci sono dei concetti però che se permetti vorrei appprofondire.
    Affermare che il PLI secondo me, dovrebbe avere nei confronti del governo,”un ruolo di stimolo e di critica costruttiva,non oppositiva”, non vuol dire dare carta bianca a Berlusconi, vuole significare che pur restando fuori dai due poli, il PLI, “non si faccia marginalizzare all’opposizione dall’opposizione stessa”,
    espletando nel contempo tutto il suo ruolo di critica costruttiva, operando nel contempo una scelta di campo in senso delle riforme liberali, che sarebbero sicuramente rese più difficili, se non quasi impossibili dal populismo statalista della sinistra.
    Questa e la mia opinione, nel pieno rispetto di quelle altrui.
    Faccio notare che la rossa Toscana è in Italia la regione più ricca di barriere architettoniche, e poi parlano dei diritti dei diversamente abili.
    L’impegno per l’applicazione delle leggi sull’eliminazione delle barriere architettoniche dovrebbe essere una priorità liberale, ci sono persone imprigionate nei propri appartamenti, dipendenti per i propri spostamenti solo dal buon cuore di qualche volontario, o quando c’è dell’assistenza domiciliare.
    Questa di fatto è una violazione diffusa dei diritti della persona, ed è quì, nel campo dei diritti civili in modo esteso che il PLI dovrebbe confrontarsi con i suoi pochi mezzi, ma convintamente con il governo, non certo facendo un’opposizione riduttiva ed essenzialmente politica.
    Quindi,nartito vivo, che incida nella vita politica e sociale.
    La detassazione delle pensioni minime e di invalidità, è un’altra priorità che va auspicata con forza, come del resto anche la legalizzazione della prostituzione,avendo anche riguardo alla situazione dei diritti civili nelle carceri.
    Fare sentire quindi su questi temi la nostra voce al governo, non essere supini di un’opposizione del no per partito preso.
    Dissentire dal governo quando è necessario, e farlo anche con fermezza, liberi da poli politici contrapposti.
    Quindi, non voglio intendere un’accondiscendenza nei confronti del governo.
    La legge sulla privatizzazione dell’erogazione dell’acqua da ultimo, secondo me è una legge positiva, che ha solo bisogno di un po di rodaggio.
    Solo contemperando le due cose, critica costruttiva e riformatrice al governo, ed intransigenza assoluta nel rispetto civile dei diritti della persona, anche nei confronti della giustizia, noi liberali potremmo veramente incidere socialmente e politicamente.
    Dimenticavo la difesa del tricolore, come priorità assoluta, che è anche il nostro simbolo.
    Saluti.

  13. Cari amici liberali, grazie per i commenti mai banali che scrivete. Caro Luigi Gani, sostanzialmente sono d’accordo con te! Sono un repubblicano convinto, convinto anche della necessità di uscire dall’alleanza di centrodestra, certo non per confluire nel PD o nel centrosinistra. Oggi il Paese necessita di una Costituente liberaldemocratica che sappia mettere al centro della sua agenda i temi principali che interessano e riguardano gli italiani: penso ad una seria riforma dell’istruzione, ad una nuova politica di ammortizzatori sociali, ad una seria lotta contro gli sprechi e i privilegi, finanche (vecchio pallino di Ugo La Malfa) all’abolizione delle Province. L’importante è far fruttare le proprie idee senza, condannarsi ad un autoesilio dorato. Per questo credo nella possibilità che la Costituente liberaldemocratica (dove Pri, MRE e PLI mantengano la propria autonomia e identità) possa interlocuire anche con Rutelli e Casini. Gli italiani riformisti, democratici, e “liberali” sono molti e non rappresentati.Per questo auspico la fine dell’irrilevanza di noi liberaldemocratici, anche in considerazione del coatto e muscolare bipolarismo all’italiana, dove a farla da padrona sono (sia nella maggioranza, sia nell’opposizione) due contenitori politici (contenitori non partiti ben inteso!)che storicamente (chiedo scuso ma essendo un giovane laureato in storia per me è fondamentale richiamarmi al passato per meglio decifrare presente e futuro)non hanno corrispettivi in Europa (se non per banalizzazioni e semplificazioni). Rispetto e condivido la vostra autonomia dai principali schieramenti politici, sperando sia possibile riprendere un percorso rimasto incompiuto. PLI e PRI hanno scritto pagine importanti di Storia patria, per questo abbiamo ancora molto da comunicare al Paese. Grazie per questo spazio e per l’attenzione che mi avete dedicato.
    Cordiali saluti

  14. Eugenio barca 21. dic, 2009 at 16:28

    Ai componenti
    Direzione Regionale Calabria

    E’ convocata per giorno 28 Dicembre alle ore 16:30 , presso la sede sita in via degli Stadi Cosenza con il seguente O.D.G:

    1) Attuale situazione politica
    2) Raccolta firme presentazione liste
    3) Varie
    La presenza è necessaria

    Resp. Regionale
    Eugenio Barca

  15. Ed io ringrazio Luigi Gani per aver esposto in maniera più estesa le sue opinioni. Adesso, mi è tutto molto più chiaro :)
    Per quanto riguarda la legge sulla privatizzazione dei servizi idrici, avevo aperto una discussione sul Forum di questo sito e mi sarebbe piaciuto affrontarla in quella sede, a maggior ragione per il fatto che ne abbiano parlato poco o nulla sui media, lasciando, invece, indebito spazio a quelle sterili e dannose polemiche che non hanno fatto altro che inasprire i rapporti fra le forze politiche e le istituzioni, emarginando ancora di più le emergenze reali del Paese.
    Sulla legge approvata sono molto meno ottimista di te e nutro molte riserve, non tanto nel merito, quanto, soprattutto nel metodo.Procrastinare la definizione di un garante ai decreti attuativi, vista la condizione di scarsa autorevolezza di cui godono le authority già esistenti- il mio richiamo ad Ortis ed al comparto dell’energia voleva essere paradigmatico – a mio avviso dovrebbero destare grosse preoccupazioni che difficilmente si potranno superare con un rodaggio della legge. In un contesto di monopolio naturale, quale quello dei servizi idrici, la cautela è d’obbligo. E l’istituzione di un regolatore doveva essere la condizione sine qua non per affrontare la riforma. Invece…le condizioni perchè si consumi l’ennesima beffa a danno dei cittadini e dei consumatori ci sono tutte.

  16. Ritengo che un così cortese post da parte tua, caro Al Liberal, meriti sicuramente l’apertura del dibattito sulla legge di privatizzazione dell’erogazione dell’acqua.Trovo strano che non vi sia di questo tema, nessun accenno specifico nell’ultimo documento della Direzione Nazionale.
    Si tratta di un tema economico, e quindi per il PLI di rilevante importanza, sarebbe pertanto a parer mio utile la presenza nel dibattito di qualche dirigente del PLI.
    Ma non è mai troppo tardi!
    Adesso possiamo aprire il dibattito, che a parer mio è anche più importante della partecipazione del PLI alle elezioni Regionali 2010.
    Il fatto estremamente positivo e “liberale”, è che finalmente il governo abbia aperto con una legge nel senso liberale delle privatizzazioni economiche alla privatizzazione dell’erogazione dell’acqua, con lo scopo di migliorarne la gesneone ed ottimizzarene ed al consumo, costi e gestione, anche in base ai parmetri Europei relativi prezzi ed allottimizazzione delle risorse delle acque, riducendone gli sprechi in modo significativo.
    Se non è liberale questo!!
    Su questo darei fiducia al governo; andrei anche cauto nel proporre lacci e lacciuoli, che limiterebbero il libero ed equilibrato mercato di queste risorse, certo che se ci saranno degli abusi, sarei il primo a proporre dei controlli a livello di asociazioni per i diritti dei consumatori, ma per il momento è meglffetti della leggeio aspettare gli effetti della legge.
    Si tratta di un’importante rifrma liberale a livello Europeo, parametri molto simili ai nostri sono statrai per la privazzazione nell’erogazione dell’acqua, anche dalla maggioranza dei Paesi Europei.
    Certo alla sinistra questa giusta riforma non piace, e su questo non ha mancato purtroppo di esasperare i toni, ma noi liberali non dobbiamo ne possiamo farci condizionare da ciò.
    Poi, tutto è migliorabile se necessario, ma per intanto direi che questo dibattto, al pari di altri, ad esempio quello sull’impegno per l’energia nucleare e quell sulla liberalizazione delle droghe leggere e quello sulla legalizzazione della prostituzione, non può essere ignorato dal Pli.
    Cordiali saluti.
    Luigi Gani.

  17. Mi scuso per i molti errori di battitura, ma ho il computer estremamente difettoso, mi dispiace molto, provvederò subito a farlo riparare.

  18. Dovrei mandare il fax, con il modulo per la richiesta di iscrizione al PLI 2010, ma il fax del partito non è collegato e c’è sempre la segreteria telefonica.
    Ho già spedito il bolettino bancareo con i soldi per l’iscrizione, il modulo, lo spedisco per posta?
    Saluti.

  19. Lancio una proposta, il PLI collabori assieme a tutte le associazioni sorte per richiedere l’abolizione delle Province, dando a questa battaglia un’impronta liberale, al fine di giungere ad una proposta di legge di iniziativa popolare in tal senso, io aderisco su00000000bito tramite qu00esto post, spero che da qu0esto sito, arrivino moltissime altre adesioni.
    Una battaglia liberale per dare al PLI finalmente visibilità politica.
    Occasione da non perdere, che va portata avanti, a parer mio parere prima delle Regionali, per dare in tempo utile un forte segnale di vitalità politica del PLI.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  20. roberto albert 23. dic, 2009 at 13:21

    ottima proposta:aderisco con entusiasmo

  21. Alla luce delle acute ed in parte condivisibili osservazioni fatte da Gani in relazione ai servizi idrici, sarebbe il caso che si esprimessero personalità più autorevoli e ferrate del partito,non tanto per esprimere la posizione ufficiale in materia, quanto più semplicemente per evidenziare ciò che di illiberale può annidarsi in una legge fatta in questo modo.
    Buone feste a tutti.

  22. Grazie della stima nei miei confronti e buone feste a tutti.
    Saluti.

  23. Umberto Villa 04. gen, 2010 at 18:34

    Buonasera a tutti, non ho mai scritto sul sito pur visitandolo spesso ma ora ho deciso di dire la mia riguardo questa alleanza.

    Tutti noi sappiamo che l’MRE è legato al PD, che senso unirsi all’MRE? Non conviene legarsi allora al PD direttamente?

    Grazie in anticipo.

  24. Per Umberto Villa, siamo già legati al PD mani e piedi, legarci al MRE allenta il vincolo con il PD anche se non lo spezza, è già qualcosa.
    Anche se il Segretarioi continua a dire che siamo autonomi dai due poli; formalmente ha “tutte le ragioni”, in effetti il congresso lo ha stabilito e questo fa parte della realtà ufficiale e formale del PLI, in realtà però la realtà è diversa, anche se ci sono possibilità fortunatamente che le cose cambino, e questo può avvenire solo con una secca sconfitta della sinistra, che così perderebbe la capacità di attrazione nei confronti del PLI.
    C’è la possibilità che il MRE si renda autonomo dalla sinistra se l’UDC fa altrettanto, questa è la mia speranza.
    Fortunatamente però nella mia regione non si svolgeranno le elezioni, che comunque avranno un valore politico nazionale.
    Saluti.

  25. Umberto Villa 06. gen, 2010 at 12:34

    Ringrazio molto Luigi Cani per la precisa risposta!

  26. Smentisco categoricamente che il PLI sia legato mani e piedi al PD.
    Lo testimonia per tutti, lettori, iscritti e non, il fatto che, altrimenti, non staremmo qui a discutere di possibili accordi elettorali, se nei fatti, e non solo formalemente, le cose fossero già decise.

  27. Umberto Villa 06. gen, 2010 at 17:57

    Io sono invece d’accordo con il sig.Gani. Se fosse come dice Al liberal, allora torno con la mia domanda, che senso ha legarci ad un partito unito al PD, sostenendo di essere indipendente dai due poli?

  28. Se è come dici tu Al Liberal, per quale motivo il Pli non ha preso posizione favorevole alla legge sulla liberalizzazione dell’erogazione dell’acqua, una delle pochissime leggi liberali che questo governo abbia posto in essere?
    E che dire del fatto che per la prima volta, nonostante la gravità della crisi economica, abbia realizzato una finanziaria senza tasse?
    Come spieghi il silenzio ufficiale del PLI su questi punti fondamentali per un liberale?
    Perchè il Segretario non prende posizione su questo, che mi pare faccia parte delle tematiche strettamente liberali, o sbaglio?
    Forse tutto questo per evitare di irritare l’ala sinistra del PLI.
    Ma comprendo benissimo la prudenza della dirigenza de Luca, ed io al posto suo farei altrettanto avendo la responsabilità politica, quello che invece non comprendo, è la fretta della componente romana del partito di andare a sinistra.
    Comunque, almeno la discussione sulla liberalizzazione dell’erogazione dell’acqua, va secondo me aperta al più presto.
    Teniamo poi presente che questa manovra economica, ha posto in essere il taglio consistente di consiglieri comunali e provinciali, che è uno dei principali obbiettivi del PLI, anche se questo non è ancora sufficente, perchè il nostro obbiettivo è l’eliminazione delle Province.
    Ho molta fiducia che su questi punti il PLI intervenga quanto prima in modo positivo.
    La Polverini, e lo dico con cognizione, ha molto innovato in meglio l’UGL, e quindi non mi sembra una persona da ostacolare.
    I sindacalisti comprendano in genere meglio i problemi del lavoro e della produzione, quindi per me Casini ha fatto una buona scelta.
    Il PLI non può permettersi il lusso di perdere l’alleato UDC, se vuole sopravvivere deve stare al centro.
    Saluti.

  29. Umberto Villa 07. gen, 2010 at 13:27

    Ancora una volta mi schiero con Luigi Gani!

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