Marazzo: D’Amato antitetico alla cultura liberale, di Antonietta Brancati
Dichiarazione di Antonietta Brancati (LRR) Capogruppo dei Liberali e Rete Riformista dei Cittadini
Il Consigliere D’Amato non perde occasione per dimostrare la propria indole e fa specie che da ex comunista oggi militi in un partito che si definisce democratico.
Il vecchio vizio delle condanne preventive e delle pubbliche scuse – dichiara la consigliera Brancati, capogruppo dei Liberali – non appartiene alla cultura liberale, per la quale fino a condanna definitiva nessuno è colpevole. Mentre nel caso Marrazzo tutta l’incastellatura si è basata su dichiarazioni di persone notoriamente sotto ricatto, come i trans.
D’Amato purtroppo per lui non tiene conto che tutto ciò che attiene la sfera privata, dovrebbe in una società civile rimanere tale.
Farebbe bene invece D’Amato a porsi come noi abbiamo fatto i seguenti quesiti:
- perché mai i carabinieri che erano al corrente dell’attività dei trans in via Gradoli non sono intervenuti secondo prassi e invece hanno cercato di incastrare solo Marrazzo, visti gli omissis sui verbali;
- perché la gogna si è scatenata così veementemente e contestualmente su fatti privati del solo Marrazzo;
- perché non si chiede D’Amato se l’obiettivo della costruzione del complotto fosse il solo Marrazzo;
- e se Marrazzo, che non è accusato di alcun reato contro la Pubblica Amministrazione, non fosse diventato scomodo per i suoi programmi, che a breve sarebbero divenuti operativi, vedi al esempio il piano sanitario.
Sta diventando convinzione degli elettori di Marrazzo al contrario di quello che pensa D’Amato che non potendo incolpare Marrazzo di tutti quei reati che riguardano altri politici, che però non si dimettono, l’unico modo per levarlo di torno era fare scempio della sua vita privata.
Ricordo –continua la capogruppo dei Liberali – che lo steso Obama in America, sta cercando di cambiare il sistema sanitario ed è oggetto di violentissimi attacchi.
Quando ci saranno le risposte a questi interrogativi – conclude la capogruppo dei Liberali – potremo in definitiva esprimere un giudizio più oggettivo e non moralistico sul caso Marrazzo.
Antonietta Brancati


05. nov, 2009 
avete oggi 3 domande su Marrazzo, che le TV ed i media in generale hanno triturato come meglio/peggio potevano. Da quando i liberali sono moralisti? Marrazzo è scomodo perche’ troppo capace? Perche’ attivissimo e intelligente? Perche’ sbrigativo ma efficace? Allora perche’ anche i preti fino a ieri partecipavano a salotti gossip in programmi televisivi senza ospiti di rilievo e dove il tema e’ sempre lo stesso: il trans? Che mi frega del parere di Lory del Santo? Per citarne una delle…..migliori.
Perche non si chiede al presidente del consiglio aggiungendo le Vs 3 domande alle altre che mai hanno avuto risposta? Buona giornata.
Non sono certo un fan di Obama, ma nonostante questo, il paragone tra Mr. Presidente e Marrazzo è un’offesa all’intelligenza, prima ancora ke a Obama stesso…
Marrazzo “fatto fuori” perchè scomodo?!
Ha proprio l’aria del novello Kennedy, l’amico Piero…
…colui ke, dagli skermi di TeleKabul, si permetteva di puntare il dito…
Brancati, ci faccia il piacere…
non e’ esattamente un fatto privato che il presidente della regione venga ritrovato semi incosciente strafatto di cocaina (illegale) in compagnia di prostitute trans (illegalita’ numero 2.) con una serie di assegni milionari (illegale 3) e questo non e’ un giudizio politico (poteva appartenere a qualsiasi partito e avrebbe ricevuto le stesse critiche)
per il resto, spero che Obama non legga mai questo post, ma non credo ci sia il rischio.
Scusate, ma la difesa di un comportamento indifendibile come quello di Marrazzo non è da liberali, è da pazzi!
Storia vecchia… guardate la data in cui è stato postato l’articolo della Brancati.
A quei tempi il peggio (la coca) non era ancora emerso.
Comunque, visto che siamo tornati sull’argomento, dirò la mia.
Inizialmente, anche a me era parso che ci fosse stato un PARTICOLARE accanimento nei confronti di Marrazzo, penchè pensavo che il tutto si limitasse al solo sesso, e in fin dei conti, da buon (?) liberale, ritengo che ognuno dovrebbe poter seguire le proprie inclinazioni sessuali senza essere discriminato e posto alla gogna e al pubblico ludibrio.
CREDO che alla luce della stessa considerazione vada letto l’intervento della Brancati.
Successivamente però sono emersi fatti assai gravi (la coca, l’utilizzo di soldi della regione) che lo hanno definitavemente screditato agli occhi miei, di fronte all’ opinione pubblica, ai compagni di partito e infine, credo, anche di fronte alla stessa Brancati.
CONCLUSIONE FINALE
La politica è una guerra e Marrazzo è uno stupido.