Guzzanti scuote l’apparente quiete della politica italiana

Il Vice Segretario del PLI Paolo Guzzanti ha fortemente scosso il mondo della politica italiana con una serie di articoli pubblicati sul suo Blog (www.paologuzzanti.it). Il Deputato del PLI interviene direttamente e senza tanti giri di parole sulla questione morale balzata prepotentemente alla ribalta negli ultimi mesi.

Vi riportiamo un  passaggio del post pubblicato dal nostro Vice Segretario sul suo Blog:

«Il Cavaliere ha corrotto la femminilità italiana con un at teggiamento di disprezzo per le donne, schiudendo carriere impensabili a ragazze carine»

Immediate le repliche degli esponenti delle forze politiche italiane, il capo gruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi  ha dichiarato: «Quanto scrive Guzzanti è di una gravità inaudita. Pensare che alte cariche siano state assegnate come ricompensa per prestazioni sessuali è sconvolgente » Fonte Corriere.it

La redazione del sito del PLI segue con attenzione l’evolversi della situazione ed è in attesa di una eventuale comunicazione del Vice Segretario Paolo Guzzanti.

Il Blog di Paolo Guzzanti lo trovate al seguente link www.paologuzzanti.it

26 Commenti per “Guzzanti scuote l’apparente quiete della politica italiana”

  1. Non entro nel merito di ciò che dice Guzzanti, ma voglio fare una considerazione “generica” sulla sua attività di blogger.

    Avendolo provato x esperienza diretta -e vi tralascio di raccontarvi la mia storia, essendo io un emerito signor nessuno- credo che tutto ciò ke il Vice Segretario su Berlusconi, vero o falso/giusto o sbagliato ke sia, verrà sempre guardato con le lenti del rancore.

    Che il Cav, sia “un porco” (cit.) sul serio o no, conterà sempre meno del “Guzzanti ha dato del porco a Berlusconi perchè adesso ce l’ha con lui, mentre fino a un anno fa era uno dei suoi lacchè mediatici pià agguerriti”.

    Il che, sebbene fosse anke vero (a ognuno il diritto di stabilirlo, se crede), andrebbe cmq scisso dalla valutazione oggettiva di qto il Guzzanti scrive.

    Cmq, più ke su qto scritto nel suo “articolo”, ho trovato degno di attenzione questo “estratto” da una risposta data ad un commentatore di Rivoluzione Italiana: “è come se uno avesse un coniuge con moltissimi difetti, alito cattivo, carattere infernale, ma tu pensi che lui, o lei, non importa, sia fondamentalmente una persona perbene. Poi scopri che ruba. O che molesta bambini/e, qualcosa che demolisce i fondamentali. Allora rompi. E una volta rotto, si rimprovera tutto: alito, carattere, ogni piccolo difetto.
    Io di Berlusconi ho mal tollerato e sopportato moltissimi atteggiamenti che mi mandavano in bestia o che mi disgustavano (per esempio il suo carattere “rattuso” come dicono a Napoli, nei confronti delle donne che demolisce quel po’ di limiti che il femminismo era riuscito a imporre vent’anni fa). Sopportavo a malincuore il suo saluto con il braccio destro e mano aperta, più imperiale che mussolinano, rivolto alle folle osannanti nei palasport. I suoi congiuntivi, la sua sintassi, il suo disprezzo per l’italiano. il suo generico cattivo gusto, la sua magniloquenza. La sua presunzione di palare un inglese decente quando tutti gli ricevano dietro (vedere su you tube lui e Bush, quando loda la bandiera americana). La sua presunzione spinta al punto di raccontare le barzellette su se stesso, e così via. Allora, una volta venuti giù i fondamentali dell’etica – il plauso all’assassino – ecco che si rimprovera tutto ciò che si era dovuto sopportare.”

    E’ un discorso ke, a livello generale (sul Cav sospendo il giudizio), mi sento di condividere. almeno a livello “emozionale”.

    Mi scuso x il tanto spazio preso.

  2. Questa volta devo dare piena ragione a Zulie, bisogna essere liberali e garantisti, e per essere liberali non basta essere vice segretario del PLI.
    De Luca dovrebbe intervenire a difesa del garantismo, perchè la presunzione d’innocenza va difesa sopratutto “da un punto di vista liberale”.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  3. salvatore buccheri 07. ago, 2009 at 09:59

    Il problema reale, a mio avviso, è che in un Paese normale ad una situazione così imbarazzante a livello di immagine nazionale ed internazionale non si sarebbe mai arrivati; purtroppo siamo assuefatti e non riusciamo a distinguere la libertà personale – intangibile – con gli obblighi formali e sostanziali in testa a chi ricopre incarichi/funzioni di altisssima responsabilità.
    Personalmente sono molto preoccupato perchè il declino di questa Nazione appare evidente e ciò inficia in termini oggettivi le ineludibili scelte di rinnovamento reale che l’Italia è chiamata ad attuare. L’imbarazzante immagine che diamo all’esterno e la conflittualità permanente all’interno impongono di svoltare pagina, il problema però, a mio parere, è legato alla possibilità concreta per i cittadini di avere chiarezza su quanto sta accadendo, una informazione garantista ma libera che, per sensazione, in questo momento non pare adeguata.
    Salvatore Buccheri

  4. Enzo Lombardo 07. ago, 2009 at 11:50

    Concordo pienamente con Buccheri.
    Il problema non sta nella quantità o nella qualità dell’attività sessuale di Berlusconi, chi se ne frega.
    Il problema sta in un’attività privata del Presidente del Consiglio dei Ministri che lo rende ricattabile da centinaia di persone, che lo porta a dare consulenze, ministeri e tanto altro (che fino a prova contraria sono risorse pubbliche) come contropartita di “attività private”, che porta l’Italia alla gogna mediatica nel mondo e potrei continuare per molto tempo.
    Ci si rende conto che una potenza o un gruppo ostile all’Italia potrebbe usare questa debolezza del Premier per metterlo sotto ricatto.
    E il garantismo per lo Stato e le istituzioni non lo mettiamo mai nel conto?

  5. Vogliamo forse garantire Berlusconi anche dal dissenso?
    L’avversione politica di Guzzanti ha radici profonde che trovano motivazione negli eventi di questi ultimi anni, come testimoniato nel suo recente e documentatissimo “Il mio agente Sasha”: se si valuta veritiero o per lo meno plausibile quanto riportato, non si può non condividerne le preoccupazioni.

  6. stefano betti 07. ago, 2009 at 19:19

    La realtà di questa Italia è terrificante. Non esistono più valori morali che si sono persi ormai con gli anni 70.
    Una moltitudine di persone è ormai pronta a far di tutto pur di poter acquisire facile prestigio oppure per scalare velocemente le vette della società bene.
    Ritengo che una grossa colpa sia attribuibile ai mezzi di informazione che ,anzichè censire notizie che plaudono facili conquiste di traguardi sia economici che sociali a qualunque prezzo, ne divulgano informazione trasformando gli imbroglioni ed incapaci in abili finanzieri o le veline in apprezzabili ministri. Tutto ciò è sconvolgente ed è per questo che ognuno di noi deve operare per bloccare questo stato di cose e promulgare ideali che risanino la nostra società.

    Cordiali a tutti stefano Betti

  7. il problema non è se berlusconi va a puttane o va a uomini
    sono affari suoi.
    Vi ricordate Sircana. I suoi gusti sessuali vanno rispettati.
    Il problema di Papi è nato nel momento in cui si sono apprese certe situazioni che sono diventate di dominio pubblico e quindi non più eludibili.
    Per farla breve riassumo così:
    1) Papi ha una doppia morale.
    Lui è al di sopra del bene e del male. Per lui vale un’altra legge (preferibilmente scritta da lui). Così mentre di giorno promuove la galera per puttane e puttanieri di notte trasforma la sua dimora romana in una specie di postribolo. Come facciamo a credere alla bontà delle sue proposte di legge se neppure lui ci crede? Quante altre volte avrà ingannato gli italiani raccontando loro delle favole?
    2) Papi è un bugiardo.
    Nella vicenda Noemi sono emersi chiaramente i suoi comportamenti verso l’opinione pubblica. Quante volte ha cambiato versione? Quante storielle si è inventato (ed ha fatto inventare alla famiglia Letizia) pur di giustificare una situazione scabrosa in cui si era cacciato?
    Se racconta bugie in quantità industrialle su una storiella così come possiamo crederlo quando ci viene a parlare di debito pubblico e di immigrati?
    3) Papi è un manipolatore dell’informazione.
    Avete visto come usa il potere che ha per insabbiare notizie oppure rivoltarle a suo piacimento? Le interviste patinate sui giornali di famiglia, le fide belve-direttori lanciate a sbranare i nemici, le invenzioni di falsi fidanzati, l’insabbiamento dei fischi nei telegiornali, le notizie scomode date al decimo posto per 3″ tra un goal del Milan ed un concorso canoro senza spiegare il contesto, le minacce ai giornali e a chi gli affida la pubblicità.
    4) Papi è ricattabile.
    Quante D’Addario possono scappare fuori ancora? Quanto sarà alto il prezzo che dovremo pagare al nostro primo ministro per i suoi comportamenti privati che non vuole rendere pubblici?
    5) Papi seleziona la classe politica in maniera responsabile.
    Quanti parlamentari europei, quanti deputati e senatori, quanti ministri, quanti sindaci o prefetti sono stati “nominati” non per meriti politici?
    6) Papi mette in pericolo la sicurezza nazionale.
    E se la D’Addario fosse stata un’agente segreto di una nazione ostile?

  8. Ovviamente era
    5) Papi seleziona la classe politica in maniera irresponsabile

  9. La mia opinione: spiacente ma la presa di posizione del Guzzanti è una imperdonabile caduta di stile che non ci ha sicuramente fatto del bene

    Giovanni

  10. Nel Noemigate, più ke le “presunte” bugie del Cav, m’ha schifato il pensiero di 2 genitori ke, x il loro becero interesse, danno la loro figlia minorenne a un ultrasettantenne di potere x’ ne faccia ciò ke crede…peggio ke nel Medioevo…

  11. enzo palumbo 11. ago, 2009 at 10:42

    Credo che il commento di Rolando abbia il merito di riassumere tutti i problemi reali che vengono posti dalle vicende che hanno coinvolto il Presidente del Consiglio negli ultimi mesi.
    Il problema non è quello della privacy di Berlusconi, che è e resta personale, ma piuttosto quanta parte della privacy di Berlusconi coinvolge questioni pubbliche: la doppia morale, la bugia come sistema di governo, la manipolazione dell’informazione (ed ora anche la tentazione di oscurarla), la sua ricattabilità (anche da parte di servizi segreti ostili), il mercato delle pubbliche funzioni.
    Tutto ciò fa parte della “publicy” (se posso coniare il termine) e non della “privacy”, e quindi merita un giudizio politico che, in Democrazia, è affidato all’opinione pubblica, che quindi deve (e sottolineo “deve”) potere essere informata con assoluta libertà e completezza, senza per questo dovere subire reprimenda di chicchessia, ed ancor meno ad opera del diretto interessato.
    Il quale, se appena un po’ fosse quel liberale che dice(va) di essere, invece di giudicare intollerabile il comportamento dei giornalisti che si permettono di criticarlo, farebbe invece bene a dare risposte esaurienti alle tante domande che gli sono state poste di recente.
    Mi riferisco non solo alle 10 domande di Repubblica, ma anche alle 7 domande, che a me sembrano anche più rilevanti, di Critica Liberale dell’8 luglio u.s.(per chi avesse voglia di leggerle, può collegarsi al sito http://www.criticaliberale.it).
    Il “garantismo”, che è e deve restare tipico dei liberali, in questo caso non c’entra nulla.
    Non siamo in un Tribunale dello Stato — dinanzi al quale il medesimo diretto interessato non potrebbe neppure comparire per esservisi sottratto facendo approvare una normativa ad hoc dalla sua blindata maggioranza parlamentare – ma dinanzi all’opinione pubblica che, almeno nella sua parte più avvertita e sensibile, quelle domande continua a porsele senza avere sino ad ora avuta alcuna ragionevole risposta.
    A tal proposito, all’elenco di Rolando aggiungerei per l’appunto la continua tendenza a piegare al privato interesse anche la potestà legislativa del Parlamento, che ha più volte legiferato solo allo scopo di modificare “in melius” per il premier le norme in vigore, come per altro ancora si accinge a fare alla ripresa autunnale, allorché si affronterà il tema delle intercettazioni telefoniche e quello della riforma del processo penale.
    Così vulnerando un principio che dovrebbe essere sacro per i liberali, e cioé la natura “preventiva, generale ed astratta” della Legge, che non può essere ritagliata su misura, come un vestito, al solo scopo di sanare “a posteriori” specifiche situazioni.

  12. A me lascia perplesso il fatto tutto politico che la bella pensata di Guzzanti, abbia provocato adirittura l’intervento del Capo dello Stato sicuramente anche per motivi di Privacy, altrimenti l’intervento non avrebbe avuto ragione d’essere, per tutto il resto posso concordare con lei Palumbo, ma certo dopo tanto lavoro politico una nota del Quirinale,al rappresentante parlamentare del PLI non è certo il massimo.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  13. enzo palumbo 11. ago, 2009 at 16:02

    Nel mio precedente commento non mi sono occupato dell’articolo di Paolo Guzzanti, ma solo dei commenti che ne sono conseguiti.
    Quanto al merito del suo articolo, trovo che fra le tante cose scritte da Paolo, che mi sono sembrate verosimili (e che toccherebbe a chi non le considera tali di contestare nel merito) e per nulla sorprendenti (dato il clima da basso impero nel quale siamo da qualche tempo immersi), l’unica cosa che, a pelle, mi è sembrata del tutto inverosimile e sorprendente è stata l’affermazione che il Presidente Napolitano avrebbe operato per silenziare le pruriginose vicende berlusconiane.
    Non ci ho creduto sin da subito e sono lieto che la pronta smentita del Quirinale e l’altrettanto pronta presa d’atto (con scuse, mi pare) di Paolo abbiano chiuso subito questo particolarissimo aspetto della vicenda.
    Che tuttavia resta apertissima nel merito, ed è ciò su cui l’opinione pbblica deve continuare ad interrogarsi.
    Come recita un antico brocardo: “deducere inconvenientem non est resolvere argomentum”.
    Una curiosità tuttavia mi resta: se Paolo non avesse parlato (anche) del Quirinale, mi chiedo cioè quale sarebbe stato l’esito mediatico del suo articolo.
    Ovviamente, l’interrogativo è destinato a restare senza risposta.
    Devo tuttavia dire che esso suscita anche altri interrogativi sulla capacità del giornalismo italiano di fare completa informazione anche in assenza di spunti clamorosi.

  14. L’on. Guzzanti è una vecchia volpe del giornalismo: sa quali espedienti adottare per rompere il muro di silenzio che avvolge chi non è allineato al progetto politico dominante che mira al bipartitismo. Purtroppo è amaro constatare che sia necessaria qualche parola di troppo per essere ascoltati, come se la normalità fosse diventata insignificante e che solo l’eccesso abbia diritto di cronaca.

  15. Il problema non è tanto stabilire se Guzzanti sia o meno un volpone, ma è quello di capire quale tipo di lavoro si voglia fare, se quello di de Luca, o quello di Guzzanti, io propendo per il primo.
    De Luca, ottiene lo strepitoso risultato di un’udienza con Napolitano, e Guzzanti provoca una smentita da parte del Capo dello Stato, si, si è scusato, ci mancherebbe, ma possiamo dopo ciò veramente pensare ad altri futuri incontri con Napolitano?
    L’uno attiva giustamente la via per il terzo polo, e l’altro si butta sul gossip.
    Certo bisognerà decidere in fretta cosa fare.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  16. “Non ci sarebbe quel bene se non ci fosse stato quel male”. è brutto esordire con un detto in forum di alti letterati, è brutto e riduttivo, ma…d’altra parte non mi è venuto in mente nient’altro leggendo i vari posts di fazioni opposte. Guzzanti , a mio avviso, non è solo una “vecchia volpe” del giornalismo, ma un politico “fine”, dove “fine” sta per machiavellico. Ha fatto bene a rispostare l’attenzione, dei media e non, sulla questione “pruriginosa” berlusconiana, e faranno bene tutti quelli che la terranno in primo piano anche nell’avvenire, perchè questi comportamenti non possono seguire il solito andazzo all’italiana e finire “a tarallucci e vino”: non ce lo possiamo permettere. con la scusa del “machismo” si rischia di veder bypassata la morale e l’etica che dovrebbero contraddistinguere i comportamenti dei rappresentanti dello Stato: di qualsiasi Stato. perchè i nostri giornalisti sono sempre pronti a puntare il dito verso le malefatte dei politici esteri e ad ignorare i comportamenti catastrofici nazionali? non basta più il “tengo famiglia” per giustificare i troppi silenzi e distorsioni informative che da qualche tempo regnano nel mondo dell’informazione: la libertà di stampa formalmente esiste ancora nel nostro Paese, “formalmente”, però, perchè sostanzialmente la stampa si è lasciata imbavagliare! Ben vengano, quindi, gli articoli dell’on. Guzzanti!, con o senza l’incontro presidenziale al Quirinale sono gli attuali “vespri siciliani” di cui non possiamo fare a meno.

  17. francamente non vedo che cosa ci sia di tanto rivoluzionario a passare una mezzora al quirinale in compagnia del sonnacchioso moderno Re Tentenna.
    Una buona stampella per il \”puttaniere\” di Palazzo Chigi (come lo stesso cav ama definirsi).

    Napolitano per noi laici e liberali è stato una grande delusione.

  18. V Vorrei solo sapere perchè Napolitano dovrebbe essere stato una delusione, solo per la vicenda Guzzanti?
    Saluti.
    Luigi Gani.

  19. ASSOULUTAMENTE NO

    NAPOLITANO E’ UN PRESIDENTE CHE NON ESERCITA LE SUE FUNZIONI COSTITUIZIONALI COME QUELLA DI RINVIARE LE LEGGI (LE HA FIRMATE TUTTE ANCHE LE PIU’ ODIOSE) OPPURE DI INVIARE MESSAGGI ALLE CAMERE.
    NELLA DISATROSA SITUAZIONE POLITICA IN CUI CI TROVIAMO NON E’ STATO FINORA CAPACE DI CONTRASTARE LE ILLEGALITA’ DEL GOVERNO.

  20. -E’vero che Napolitano ha approvato tutte le leggi, ma è anche vero che non ha mancato di aggiungere delle note politiche.
    Egli invece ha dato sibilità politica al PLI.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  21. La frase corretta è: egli ha dato visibilità politica al PLI.

  22. PENSO CHE NESSUNO SE NE SIA ACCORTO
    E COMUNQUE TI ACCONTENTI DI POCO

  23. Salve a tutti!
    sono ri-approdata al PLI grazie all’on. Paolo Guzzanti di cui ho letto sull’ “Espresso”. questo, detto per inciso…Sono circa 15-20 giorni che passo dal blog di Guzzanti a questo: cerco di farmi un’idea di “chi” siete prima di dare la mia piena adesione al partito. Leggo quì e leggo là, da Guzzanti, intendo..e anche altrove: per capire la nuova rotta del PLI, ma francamente, non riesco a individuarla. Ho ri-letto di Piero Gobetti, della nascita del liberismo sino alle catastrofi del laissez faire, lo Statuto, i comunicati…ma niente! l’impressione, la mia, s’intende!.., è che siate fermi , impantanati! non vedo movimento che porti a breve all’allargamento della base PLI. DOVE SONO TUTTI GLI ALTRI INTELLETTUALI? cosa si sta facendo per portarli quì? e i Radicali? a che punto sono gli approcci per un loro ritorno alle origini? e l’UDC? insomma, mentre quì si filosofeggia, è in atto una vera trasformazione della democrazia italiana…mentre quì si disserta se Guzzanti è più o meno bravo di De Luca, NOI ITALIANI andiamo a festeggiare i 40 del tiranno Gheddafi!Ho letto che in settembre ci sarà il Congresso PLI, e vorrei esserci. è per questo che aspetto di vedere delle azioni fattive al più presto, e come me ci sono tanti altri nel blog di Guzzanti in attesa di conoscere il programma del PIL prima di iscriversi. E’ chiedere troppo???

  24. sorry!, la frase corretta è: “…il programma del PLI prima di…”.

  25. Enzo Lombardo 02. set, 2009 at 08:53

    Buongiorno Franca e…”bentornata”.
    Portare avanti il partito senza spazi sui media e senza denari è un impresa davvero ardua specie in tempi dove più dei contenuti contano i minuti (sui media).
    Il partito, a mio avviso, sta comunque crescendo e si sta impegnando sul territorio e ne siano testimonianza le X dieci tesi liberali uscite dall’ultimo Consiglio Nazionale, la rinascita della Gioventù Liberale Italiana, le scuole di liberalismo, il nostro forum dove ci sono molti interessanti dibattiti, etc.
    Certamente tutto è perfettibile e tutto è migliorabile (in specie per noi liberali) e spero che lei voglia dare il suo contributo attivo alla crescita ed al miglioramento del partito che, come tutte le cose umane, non può certo crescere per inerzia.
    Resti con noi cara Franca, sarà un viaggio accidentato, pieno di imprevisti e senza scorta che protegge il cammino ma quale avventura veramente libera non lo è?
    Saluti

  26. Giuseppe Stella 03. set, 2009 at 16:46

    Come ben saprete, sono un “guzzantiano” della prima ora ed è grazie a Lui ed alla sua adesione al PLI, che oggi mi ritrovo qui.
    Solo oggi ho avuto l’opportunità di leggere i vari commenti alla “scossa” che l’On. Guzzanti avrebbe dato alla quiete politica di questa estate.
    Non volendo essere qui Io l’autentico interprete di ciò che ha scritto l’On. Guzzanti, vorrei solamenti portare alla vostra attenzione, che quanto scritto dal nostro Vice Segretario, la distruzione delle intercettazioni telefoniche con alto contenuto “politico” orale avente per oggetto il ns. Prsidente del Consiglio, risalgono alla fine del 2008, come si può facilmente verificare andando sul blog guzzantiano.
    Or bene, la cosa che ha destato più meraviglia in me ed anche in Paolo Guzzanti, come mai solo oggi tale confidenze da Lui ricevute e rese note e pubbliche già da tempo, assurgono solo oggi alla ribalta delle prime pagine dei maggiori giornali?
    Come bene ha detto il ns. Guzzanti, l’ipotizzato intervento del Presidente della Repubblica, era stato riportato già all’epoca delle prime fughe di notizia circa le intercettazioni, da alcuni organi di informazione, quindi come mai solo oggi il Quirinale ha sentito l’obbligo di puntualizzare la propria estraneità nell’ipotetico Suo intervento presso i Direttori dei maggiori quotidiani?
    Ho la vaga sensazione, che dietro questo continuo tenere sulla cresta dell’onda, vedi anche la recente querelle tra Feltri e Buffo, le vicende private-sessuali del PdC o cmq di attacco con la stessa materia a chi ha cavalcato il gossip estivo, vi sia una regia e strategia ben precisa.
    Su chi sia il regista, lascio a Voi il compito di riempire la casellina, come lascio anche a Voi libertà sulla strategia che possa stare dietro a questo continuo sollevamento di polverone, che offusca sapientemente gli occhi dell’opinione pubblica italiana e non.

    Invito l’amica francab, che ho letto con piacere anche sul blog di Guzzanti, di intevenire sul forum di questo sito, dove potrà avere molto più approfonditamente risposte alle sue curiosità sul PLI e sul Liberismo e dove potrà a sua volta lanciare argomenti che potranno essere approfonditi meglio che sul bog di Paolo o qui sui commenti del sito del Partito. A presto.

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