La nascita del terzo polo è iniziata, l’accordo federativo tra il PLI e la ISeP
L’accordo federativo tra il Partito Liberale Italiano e l’associazione politica – Italiani Sviluppo e Progresso – sigla di fatto la seria intenzione di aprire una strada diversa e di trasformare tutti quei soggetti che si riconoscono nei valori liberali in un unico e grande movimento in grado di competere con le proprie idee per il Governo del Paese. Un grande sogno di uomini liberi e non rassegnati ad accettare il declino di un grande Paese.
Per visualizzare l’accordo è sufficiente cliccare su questo link



22. lug, 2009 









Ottima notizia..continuiamo così!
Ottima notizia e grande risultato politico per il nostro segretario e di tutto il PLI.
Oggi, con questo accordo il PLI non è più un micro partito, ma un partito grande,
capace di mediare ed accordarsi mantenendo le proprie prerogative.
Saluti.
Luigi Gani
Mi piace l’ironia di Luigi Giani…sinceramente: chi cavolo è sto Italiani Sviluppo e Progresso?!?
senza nulla togliere e neppure aggiungere ai sig.ri di ISeP, ma ZullieOfficial forse ha ragione a burlarvi. Di quale accordo state parlando e con chi? A chi volete prendere in giro, questo è uquale a tutti gli accordi che si sono fatti in passato con sigle che nulla hanno portato al PLI. Quando sarete in grato di fare un accordo serio allora e solo allora fareste bene a strombazzarlo, altrimenti si rischia di continuare ad autoscreditarsi.
Il PLI cresce. Avanti così!
Si cresce e questo è importante. Un passo alla volta si scalano le vette più impegnative.
Nota della Redazione: si accettano tutti i commenti ma non si accettano le provocazioni o i commenti destinati a creare solo dei Flame.
Io trovo più provocatorie certe “fregnacce”…come si fa a strombazzare la nascita del “terzo polo” dal fatto ke un partito dello zerovirgola ne ingloba uno dello zero e basta?!
Allora, in proporzione, Casini potrebbe rivendicare la leadership del centrodestra e il Cav salire al soglio pontificio…anzi, alla destra del Padre…
ZuleOfficial tu puoi criticare quanto vuoi tutti gli accordi che il PLI sigla, questo non è un problema. Non puoi invece, su questo sito ben inteso, accendere flame inserendo commenti privi di significato o palesemente provocatori. Le critiche sono sempre costruttive ma lo show da circo non è tollerato. È tutto molto semplice.
Ciao.
Intanto chi nn solo flamma, ma addirittura offende sei tu, caro Redazione…il circo lo fate voi con ste sparate e con la censura, non certo il sottoscritto…
Se poi, da “buoni liberali”, volete bollare cm “provocazione” ogni voce di dissenso, beh, allora…
@ZulleOfficial
L’espressione utilizzata non faceva riferimento a te, non voglio innescare ulteriori polemiche. Sei libero di scrivere quello che vuoi, come vedi nessuno ti censura. Ti ho solo chiesto di rimanere all’interno di un dibattito civile utilizzando il buon senso. Ma questo vale per tutti perché, come in tutti i siti rispettabili, non sarà tollerato nessun tipo di Flame o provocazione. Dialogare, criticare è, ripeto, normale e costruttivo e di questo non ci preoccupiamo.
Un saluto.
Questo accordo non è certo risolutivo e fondamentale, tuttavia è il benvenuto come primo passo, speriamo, di una lunga serie.
Però qualcuno ci deve spiegare il significato della frase “la ISeP… parteciperà alle assise… del Partito con un numero di iscritti pari a quelli che essa designerà, versando le relative quote.” Il senso apparente è che gli iscritti all’ISeP non siano liberi di iscriversi al PLI e partecipare alle sue assemblee, cosa che sarebbe assolutamente illiberale ma anche irrealizzabile.
In prima istanza è doveroso dare notizia del fatto attraverso l’unico strumento in possesso del partito che abbia una diffusione capillare.
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E’ un passo che va nella giusta direzione. Nella ricerca di quegli accordi, senza subalternità, che possano avviare un radicamento sul territorio, mediante legami con movimenti e/o partiti che condividano valori e obiettivi. Dal nulla non nasce nulla. E se, come è stato ribadito, il PLI vuole presentare liste autonome per le prossime Regionali, ogni contributo è preziosissimo.
In secondo luogo, l’enfasi data alla notizia in stile giornalistico è servita a generare nel lettore quella necessaria curiosità per indurlo a prestare attenzione alla notizia e ad interrogarsi sulla ISeP: lo scopo è stato raggiunto
Speriamo che non sia un caso isolato e che possano presentarsi altre opportunità per siglare accordi simili.
Ma che cosa è l’Isep? Mai sentiti. Come terzo polo mi sembra che bisognerebbe allargare un poco la base. O anche un poco di più.
Ecco il link della ISeP:
http://www.misep.org/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1
E’ evidente che il rinnovamento non è a tutti cosa gradita.
Ritengo che questa iniziale operazione di federamento, sia il primo passo per poter guardare con fiducia verso un orizzonte che faccia dell’aggregazione il fulcro principale di un grande “Progetto”.
Mi rammarica la superficialità e la critica non costruttiva, ed auspico invece, una futura collaborazione per un effettivo e radicale cambiamento dell’attuale siytuazione politica.
ISeP
Il coordinatore della regione Lombardia
Arch. Ilves Bertasi
Buongiorno a tutti sono Stefano Betti e constato con piacere che questo atto federativo ha costituito momento di dibattito.
Giusto per spiegare a taluni che non conoscono il movimento ( facilmente possono leggere da link) faccio presente che nel 2008 ci siamo presentati alle politiche conseguendo tutte le circoscrizioni alla camera )(escluso circoscrizione estero) e tutti gli uffici elettorali del senato cpon la nostra organizzazione.
Una cosa è certa che stante questo momento politico Italiano sia necessario un forte cambiamento nella famiglia, scuola, ricerca per dar modo alla nostra società di ripercorrere in senso inverso il baratro delle inefficienze.
Siamo tutti uniti per un obiettivo comune.
saluti e buon lavoro a tutti
Stefano Betti
..crescere un passo alla volta,guardare alle teste che pensano e non alle mani che applaudono, seguiremo l’iniziativa del nostro segretario anche nelle realtà locali,perchè siamo in tanti,anche se ancora non ci conosciamo..
per un ISEP che arriva, tanta altra gente che se ne va. Questa non è crescita.
Sono sempre dell’idea che l’accordo con l’ISEP, sia una cosa buona, come cosa ottima è stata l’audizione di de Luca a Napolitano, che cosa veramente garantista da parte del Capo dello Stato ha smentito recentemente, in mancanza di elementi certi, ha smentito le ultime illazioni sul caso Guzzanti.
Il PLI, a mio modesto parere è qualcosa di molto più importante di alcune rivelazioni scandalistiche di gossip di qualche giornalista che rferisce a qualche deputato.
Ritengo che l PLI debba rimanere autonomo di fatto, contribuire alla nascita del terzo polo e prendere le distanze da un certo gossip giustizialista.
A buon intenditore poche parole.
Il PLI deve rimanere garantista nei confronti di tutti.
Spero che su questo tutti i liberali siano d’accordo, altrimenti piuttosto di avere come interlocutori politici dei gossippari è meglio cercarne altri.
Per il garantismo liberale, vale come principio “la presuzione di innocenza, non quella di colpevolezza sul sentito dire”.
Se si spendesse solo un decimo di quello che si spende per i vari gossip scandalistici per provvedimenti inerenti l’eliminazione delle barriere architettoniche, ne sono convinto, l’Italia ne sarebbe finalmente priva.
E’ necessario occuparci della difesa del nostro Tricolore messo in discussione in modo più o meno traslato dalla lega, evitare che si ritorni alle gabbie salariali, più o meno camuffate.
Desidererei sapere cosa pensa di tutto questo l’ottimo de Luca che apprezzo per la guida del PLI.
Saluti.
Luigi Gani.
Apprezzo il commento che evidenzia che per una società la presunzione di innocenza sia alla base di un pensiero liberale. Dall’altro canto è innegabile che i max media stessi diano una visibilità del nostro periodo storico distorta ove tutto sembra permesso pur di raggiungere il fine. E tutti seguendo questi scorretti insegnamenti non percorrendo più la via della correttezza e rettitudine morale.
Una cosa è comunque certa che può essere criticabile solo ciò che è provato essere vero.
Per quanto riguarda il tricolore beh! non capisco come una Lega possa aver avuto così tanto avanzamento elettorale ma forse visti i risultati tecnici di questo governo sarà solo un fuoco di paglia.Per mandare avanti una nazione sono necessarie capacità tecniche che non possono provenire se non dagli strati di edotti ricercatori ed illustri professori che abbiano capito come mediare la teoria alla pratica.
Solo principi storici fondati sulla democrazia e la libertà possono ben sorvegliare uno stato libero ma attento alle necessità della gente.
Per quanto invece attiene alla Bandiera Italiana Vogliono anche per essa applicare il federalismo cercando di rendere ufficiali per il nostro stato i frazionamenti dello stato stesso. Non è che forse qualcuno sta attentando all’unità nazionale contravvenendo la costituzione?
corsiali a tutti
Cara redazione, avete ragione nel chiedere meno critica negativa e più positività nello scrivere, argomentare, sino a quando però le cose che vengono propinate siano vere e dette con garbo. La storia del partito negli ultimi 10 anni ci ha portato ad essere critici ma leali. La stessa lealtà che abbiamo chiesto a tutti e che taluni non hanno mai offerto. Vorrei dire al sig. Stefano Betti che anche il PLI ha presentato alla Camera ed al Senato proprie liste con il proprio simbolo e se non avesse avuto una storia alle spalle, uomini e donne capaci ed entusiasti dell’appartenenza e quindi uno zoccolo duro di elettori liberali, avrebbe fatto sicuramente una peggiore figura. Chi le scrive è stato tra coloro che ha messo in piedi le liste e so di cosa parlo.
Comunque mi farebbe piacere leggere i vostri risultati se mi dite come cercarvi, non ho trovato tra i simboli che si sono confrontati il vostro. Grazie per la spiegazione che vorrà darmi.
Crescere un passo alla volta come dice Ferrante è la strada da percorrere, ogni pietra aiuta ad alzare un muro. Tutti sappiamo quanto è difficile far proselitismo nel e per il PLI, la mia preoccupazione è che dopo tanti sforzi non ci si trovi, per colpe altrui, sempre punto e d’accapo. Comunque per chiudere vi dico che fate bene ad avere tanto entusiasmo e che Iddio ci/vi riservi cose buone.
Rispondo volentieri alla domanda.
Come già anticipato ci siamo presentati alla camera ed al senato riuscendo ad essere presenti in ogni circoscrizione (escluso estero) ed ufficio regionale. Purtroppo non ci sono state sufficienti le firme raccolte sul territorio in Lombardia 1 per esempio ne mancavano solo 300.
Se vuole puo andare sul nostro sito http://www.misep.org e leggere il nostro statuto e regolamento nonchè programma elettorale e cosa si sta facendo.
La ringrazio per l’attenzione
cordialmente
La notizia così come pubblicata ha sicuramente del ridicolo, più ke del sensazionale, ma io sono tra quelli ke dice “mai dire mai” . Del PLI si sa ke viaggia sotto l’1%, mentre dell’ISEP si sa solo ke è un movimento politico agli albori, + considerabile quale associazione di volentorosi aspiranti amministratori, coll’obiettivo-metodo di intercettare le sensibilità della gente partendo dai problemi reali e locali per cercarli di risolvere in modo pragmatico … magari farà – con queste aspirazioni e con questo sistema- l’ISEP numeri da capogiro, ma ammesso pure ke riesca ad avere una “rilevanza” elettorale, cretete realmente ke si possa fondare così il terzo polo ?
Vorrei porre solo alcune modeste considerazioni :
1) l’ISEP, come moltissimi movimenti e partiti e liste civiche, nascono per insoddisfazione verso il duopolio -detto bipartitismo (allargato)- PD- PdL…ma c’è ki poi rimane fermo su posizioni di competizione elettorale ed avversione a questo modello e chi- mi sa proprio come l’ISEP e voi- in quel sistema vuole entrarvi, per potere o per impotenza
2) se c’è un TERZO polo, vuol dire ke c’è anke un primo ed un secondo polo: il riferimento ivi ineluttabilmente va – di nuovo haimè- a PD- PdL .
A parte ke non credo ke da qui a 6 anni ci siano ancora ’sti 2, ma… realmente cretete ke vi possano far entrare nel loro “cartello” ? E’ molto probabile ke come il PD stia scaricando IdV, il PdL scarikerà fra non molto la Lega… e da bipartitismo allargato si passerà al bipartitismo
3) il sistema bipolare è già superato… per l’appunto ora c’è il bipartitismo.
Quindi dovreste “aspirare” no al TERZO POLO, bensì al TRIPARTITISMO .
4) Pur ipotizzando ke da “polo” voi diventaste ” (il) terzo (1\3) partito”, ki ci mettete dentro ? magari quei soggetti politici ke PD e PdL hanno già SKIZZATO (?) = UDC, Lega N., IdV, Radicali e Grillo (?) e perkè non metterci anche i comunisti di ferrando, e quelli di rizzo, di di liberto e quelli di bertinotti e quelli dell’ex arcobaleno, del sole ke ride e del Partito Socialista… tutti gli esuli (e trombati)… insomma !
La grandiosità di un partito, soprattutto se liberale, a differenza dei movimenti politici e delle liste civike- seppur a dimensione nazionale- è ke non si è figli del proprio tempo, ma a capo vi sono pensieri lungimiranti e la capità di fare la storia… ed il futuro .
Il terzo polo già esiste di fatto come realtà sociale, “associazionismo politico,
non esiste ancora, ma stà nascendo con l’accordo del quale stiamo discutendo, come entità politica”.
Ho apprezzato la lettera di Caniglia, che finalmente ci augura ogni bene, si fa molto piacere e forse è un nuovo inizio, ma per favore distinti da Berlusconi, ma anche da certo giustizialismo che purtroppo aleggia in qualche dirigente del PLI.
Allora per una volta cerchiamo di collaborare per la nascita politica del terzo polo, e lasciamo perdere bipartitismo e tripartitismo.
Dobbiamo contrastare sia la sinistra che il conservatorismo berlusconiano bossiano, e non è cosa semplice, ma, se facciamo uno sforzo con tutti i liberali e garantisti uniti, tralasciando i due poli, allora possiamo anche
riuscirci.
Saluti
Luigi Gani..
Ma allora, se è come dice GANI, non si tratterebbe di terzo polo, ma di alternativa (soprattutto al declino).
Sarebbe meravigliosa una riunificazione, ma non siamo stati capaci di fare una lista unitaria nè identitaria in occasione delle europee… e sono anni ke ci si lavora… tante occasioni mancate . Ormai non ci credo più .
Ed a seguito delle scorse primarie, il PLI si è in parte svuotato.
Si fa a gara- internamente al PLI- a ki ha “più voti”, se chi ha lasciato o ki ha ri-vinto .
Io credo ke non sia stata una strategia nè un’esperienza felice nè spendibile: ogni persona andrebbe valorizzata e mai lasciata .
Credo ke l’Italia – democratica- abbia bisogno di pluralismo, ma soprattutto di partiti con ideali forti, magari contrapposti ad altri, ma ognuno con una identità, almeno capace di rappresentare qualcuno .
Io ke non sono un conservatore ebbi modo di apprezzare il fatto ke SB -per un verso- e Fini – per un altro, hanno dato una casa ai conservatori : prima il MSI era skizzato, poi ci fu FIUGGI, la casa delle libertà e del buon governo(ke credo tutti, almeno x un momento vedemmo di buon occhio) ed ora sono dove sono, ma ancor prima di esser lì, si sono RICONOSCIUTI .
Pensate forse ke SB quando fondò il SUO polo non si sia fatto concavo e convesso, per aprirsi ad altri ? L’opione di tutti è ke l’attuale sia il governo DI Berlusconi, ma il piano caso lo detta AN, le politiche sull’immigrazione la Lega, il min + importante Tremonti ke è una serpe in seno- un entrista ideoligamente nazista ed iperfederalista in realtà skierato colla Lega, mentre ki riesce a dar + lustro al CDM è Brunetta ke è ousider ed ha una storia diversa da tutti gli altri, forse più simile a Sacconi e Boniver, ma cmq unica ed eccezzionale … da tecnico … e da meritocratico .
Lo dico perkè sarebbe strategicamente utile metter insieme varie sensibilità ed esperienze cmq compatibili, soprattutto se c’è un progetto ke ci accomuna- a parte la sede di potere (per quello c’è già il PD)- eppure si va su altre strade e ci si smarrisce… ognuno nel suo personale orgoglio, senza pensare all’orgoglio della gloriosa cultura liberale, ke viene dimenticata, dissacrata ed assorbita da quella laburista o da quella qualunquista .
Ci si è presi da tutt’altro, forse dal ns egoismo e non ci pensa alla NOSTRA più pesante sconfitta di tutti i tempi : le Europee .
Guardate ke da qui a 5 anni tutto potrebbe cambiare e quel pò di liberismo e di liberalesimo, di garantismo e di meritocrazia ke c’è, potrebbe venire meno.
Mi auguro di NO, perchè sono un inguaribile otimista, ma non vedo segnali diversi . E pensate anke ke io stesso ho scommesso denaro mio 1milione, pur di vedere tutti i liberali uniti : lo avrei messo per le attività di propoganda, senza kiedere alcunchè . Il Partito Illuminista avrebbe messo i suoi iscritti ed i suoi risparmi : altri 2,5mln . Ma pensate ke le campegne non costino ? Ke basta qualke video su youtube od uscire di note fonda su quake emitente locale una tantum (?) Ognuno di noi ha sue energie spendibili … ma solo se si aggregano . L’occasione drammatica è stata persa e non è più ripetibile . Abbiamo una COLPA immensa ke credo ke nè Croce, nè Jean Monnet, nè Mazzini, nè Calogero, Cattaneo, Vico, Gobetti, Hayek, Einaudi, nè Rosselli, Giannone, N. Amore, Giolitti, Ford o Cifarelli, ce la potranno mai perdonare . Perchè le elezioni- soprattutto quest’ultime -non sono un gioco .
gregio Mario Fabrizio,
Io al terzo polo, od alla alternativa, come vogliamo chiamarla ci credo veramente, perchè la politica è fatta di uomini che a volte possono accordarsi.
L’occasione con le europee è stata persa, ma solo per poco, e non per causa del PLI anzi.
Infatti la lista del garofano che ci offriva ospitalità è stata esclusa per ragioni non politiche ma procedurali, e poi i radicali ci hanno piantato il bidone.
Allora dove stà il nostro errore politico?
Secondo me da nessuna parte.
Al contrario, se Petrassi è riuscito a farsi sentire all’assemblea dei 1000, lo dobbiamo al lavoro svolto per le elezioni Europee.
Adesso Pannella non può più ignorarci.
Non è il massimo, lo riconosco, ma è pur sempre un risultato.
Adesso b isogna far nascere il terzo polo d’alternativa liberale.
Dove invece il PLI ha fatto un disastro è stato per le amministrative….. .
Stendiamo su questo un velo compassionevole.
Il terzo polo serve a mio parere anche per evitare che alle prossime regionali il PLI faccia la medesima figura delle amministrative; in sostanza aggregandosi all’inferno di questo polo liberale, il PLI potrebbe trovare gli appoggi giusti per essere visibile, questo unendo tutti i liberali in antitesi a sinistra e centro destra.
Il vero problema adesso è un certo giustizialismo da gossip che rende difficile affrontare i problemi reali, vedi ad esempio la bandiera, che è anche il nostro simbolo e va difesa, il ritorno delle gabbie salariali etc…. .
Saluti.
Luigi Gani.
la gente sa ke d’è il gossip e lo distingue dalla politica reale . Di questioni politiche, ke siano le gabbie salariale, le ronde, od altre, è ovvio ke ci siano. Fare politica significare avere già a priori le idee chiare sul da farsi e saper esser anke pragmatici e risolutivi, e- in caso di governo- di calendarizzare il programma e determinare l’agenda politico-legislativa e gli eventi. Un’ottima campagna elettorale si gioca- se la si deve giocare- anke giocando d’anticipo . Quelle ke saranno le “mosse” del PDL , sono indicate dalle emergenze e dal programma… e si possono prevedere . Ma non c’è neppur bisogno di studiare un “controattacco”, bensì di far sapere di volta in volta le ns posizioni . Io non ce l’ho necessariamente contro qualkuno, ciò ke intressa a me è ke si riformi dallo status qualunquista in cui versiamo oggi ad un modello liberale, garantista, legalitario e meritocratico .
Se il PLI avesso lo stesso programma del PdL o del PD io lo ostacolerei cmq, per il programma in se, non per ki lo propone .
Il fatto è ke si cercano di adottare delle strategie sui numeri e no sui valori.
Si parla dei socialisti, ma ki è liberale non è socialista . Ci accomuna l’anticlericalismo e niente più. In economia ed anche per molte questioni di diritto penale siano su visioni opposte .
Si parla dei Radicali . Sempre coll’idea di fare il copia ed incolla del loro programma . Ma se ci sono già loro- e si definiscono LIBERTARI ed Antiproibizionisti, ke senso ha stare sulle stesse loro posizioni, con 2 partiti identici ?O si entra da loro (1)- visto ke hanno già visibilità e radicamento ed un sostenuto associazionismo, ke viene ritenuto dalla stragrande maggioranza della gente- rispettabile (Ass. LucaCoscioni, Nessuno Tocchi Caino, Radika- per la promozione dell’esperanto, etc.)
o (2) si mettano in risalto le differenze, identitarie e programmatiche.
Se studiando la storia, il pensiero Socialista hanno avuto un percorso diverso dal ns- in cui più noi abbiamo influenzato loro ke viceversa- abbiamo combattutto – nel periodo fascista- lo stesso nemico, ma per motivi differenti, loro sono nati da rivendicazioni populiste ed operarie, noi da altri ambienti(illuminismo ed imprenditoria), loro si sono “evoluti” per ragioni clientelari, quando noi denunciavamo le lobby, i cartelli… e la plutocrazia loro la vogliono creare e favorire, noi la vogliamo combattere e cancellare, quale alleanza è possibile ? … Quale programma ?
Ed i Radicali ?”Pannella non può ignorarci? Ma perkè mai. Loro per un pelo non hanno raggiunto il 4%, il PLI è più probabile ke sia al 4 per mille ..!
Ma la questione non è nanke questa: è ke ki già sta nella posizione dei radicali, deve pensa a far allenaze con quelli al 4% come loro o più grandi… e loro stesso di crescere . I radicali hanno un potenziale del 7% e lo sanno.
Qual’è il potenziale del PLI ? Forse non si è capito un fatto ke se c’è un partito LIBERTARIO in italia, ke – a fatica- sta cercando – per vari motivi, anke elettoriali- di crescere, guardando al sociale ed al Welfare State, quello è proprio il gruppetto di Pannella e Bonino, Cappato e co.
Questi guardano all’elettorato di sx e centrosx – ke sono di più in italia.. e poi c’è Della Vedova e Capezzone ke guardano – o meglio HANNO guardato a dx e centro-dx .
Ma di liberali doc- NON libertari e NON antiproibizionisti, ce ne sono moolto di meno… e di quelli ke sono pure Federalisti, men ke meno.
Questa è la realtà, questi sono i numeri. L’Italia non è un paese di persone di ideologia liberale. Per cui o gli si fa capire le ns ragioni e gli si dà un ‘ancora ed un approdo, o questi NON CI VOTANOOOOO .
Io non voglio smotare ciò ke si è iniziato a fare… mi sta benissimo.
Ma si deve guardare all’UDC ( ke sta guardando alle imprese ed al popolo delle partite iva e ke sulle politiche di immigrazione e di cooperazione internazionale sono uguali\ compatibili colle ns), ad Italia dei Valori ed al PRI . Italia dei Valori è un movimento civico legalitario, collocato nell’eldr-alde, nel ns stesso gruppo europarlamentare.. ma ke a parte il legalitarismo, non ha altro.. questo ALTRO glielo deve dare l’alleato . Lui vorrebbe andare con UDC, ma Casini non vuole. Ma se c’è un terzo ke fa da ponte e gli consente di dialogare- e questo terzo\ ponte è il PLI- allora si fa… e si fa pure il cosidetto Terzo Polo. IDV per legalitarismo non può fare alleanze coi radicali ke sono per l’indulto e le scarcerazioni facili e più diritti ai carcerati e per la depenalizzazione delle violazione dei diritti d’autore. E neanke l’UDC, per le loro posizioni su droga, aborto ed eutanasia. Ma col PLI si potrebbero venire entrambi . E poi c’è il PRI… da non sottovalutare . Il PRI è come la casa automobilistica FERRARI . Avete mai visto uno spot della ferrari in Tv, sui giornali, sui muri su internet od altrove ?No, eppure tutti conoscono il marchio, i prodotti ed anke le ultime novità . Ed è così anke il PRI. Da quando l’Italia è Repubblica sono sempre stati al governo… un pò in silenzio, ma al governo . E ci stanno anche ora .Anke se non si presenta il simbolo,o se vengono trombati elettoralmente, almeno 2 Repubblicani ci sono sempre . E tutti sappiano perkè . Hanno il forte senso delle istituzioni . E sono iscritti come noi all’eldr-alde ed all’internazionale liberale .
Non cerchiamo di disperdere i voti, se si è veramente liberali, dovremmo avere la capità di collegialità, ke fa parte del ns DNA e che altri hanno meno .
Usiamo le ns capacità per fare… ma fare sul serio !
Sicuramente Guzzanti è diventato una palla al piede per il PLI, ed allora l’unico modo per avere visibilità diventa il terzo polo.
Nel terzo polo c’è Casini che sui valori etici e problemi sensibili ha una sensibilità molto diversa da noi, ma in quanto a contrastare la lega con tutte le sue iniziative di cui ho parlato si trova sulla nostra linea politica, come ad esempio in molti casi sull’economia, che è un punto fondamentale.
Meglio l’UDC che Guzzanti.
Ma il PLI deve rafforzare all’interno del terzo polo, la componente liberale rendendola visible.
Saluti.
Luigi Gani.
A me sembra che Paolo Guzzanti, piuttosto che una palla al piede per il PLI, sia un centravanti di sfondamento, di cui il PLI aveva forte necessità, stante la tradizionale propensione dei liberali per i toni soft che, nella pratica del giornalismo di oggi, non suscitano alcun interesse.
Abbiamo fatto a maggio un serissimo ed impegnativo seminario sulla crisi economica globale con la partecipazione, tra gli altri, di Gary Hart, e nessuno se l’è filato.
Il che la dice lunga sulla qualità del nostro giornalismo d’informazione, i cui attuali esigui spazi di libertà dobbiamo egualmente difendere, nonostante tutto.
Per i liberali va già malissimo, ma per il Paese potrebbe andare anche peggio.
Non credo che per i liberali vada malissimo, anzi.
Sono semplicemente state fatte delle scelte sbagliate come ho già avuto modo di scrivere, e non mi ripeto.
Pensiamo al fatto positivo che de Luca sia stato ricevuto da Napolitano.
Per un partito così poco numeroso è molto importante.
Questa è politica!
Grazie al nostro lungimirante Segretario.
Abbiamo bisogno di una nuova spinta rinnovatrice che possa riportare concretamente questo paese ai valori di libertà, di democrazia e di laicità ( quella vera ) che si sono persi a causa di un torpore politico e sociale di cui le massime responsabilità politiche sono addebitabili ai due più grossi partiti italiani. Si deve riportare l’uomo al centro della vita sociale, nel rispetto della sua persona, delle sue idee e delle sue LIBERE e sovrane scelte anche in campo medico, il caso Englaro ci dovrebbe insegnare qualcosa, quindi laico. Bisogna amare il nostro paese ed esserne orgogliosi, esalatarne la propria cultura e produzione, nel rispetto anche degli altri ma non svenderlo come qualcuno vorrebbe, malato di esterofilia sopratutto oggi giorno di natura islamica.
Continuo a scrivere sul sito del PLI perchè credo a differenza di molti altri interni ed esterni al PLI che prima o poi la maggioranza dei lettori e degli iscritti possa intendere le scelte giuste da fare. Taluni attendono che Berlusconi tiri le cuoia politiche, io attendo il giorno del ricambio della segreteria ed avere finalmente un ringiovimento ed un rinnovamento. Scusa Gani ma non la penso come TE. A settembre sarebbe opportuno che tutte le anime liberali d’Italia si confrontino in un grande convegno con il tema: la terza via. Ciò si potrà conseguire solo se tutti i partecipanti saranno scevri dalla logica del clientelismo e dal voto di scambio. Vogliamo capire una buona volta per tutte che la brocca è piena e che la gente per bene, è stanca degli imbrogli, è stanca dello sperpero di cui è spettatrice e nulla può fare, ecc…. Queste sono le battaglie moderne se vogliamo farci seguire e fare proselitismo tra la gente. Ne saremo capaci?
Egregio Caniglia,
lei aspetta il cambio della segreteria, e dovrà aspettare il prossimo congresso, queste sono le regole, e dopo in base ai risultati si vedrà.
Ma nel frattempo sarebbe opportuno essere propositivi.
Anch’io aspetto un cambio, che però auspico avvenga prima del congresso, il cambio, non del segretario, che a parer mio è un ottimo segretario, ma del vice segretario.
Saluti.
Luigi Gani.
Penso che il confronto politico all’interno di un partito sia fondamentale ma su alcuni punti essenziali bisogna essere chiari; non bisogna avere complessi di inferiorità con nessuno. Penso che il partito avendo fatto il congresso ed avendo stabilito le linee guida ed eletto le cariche rappresentative, debba iniziare una campagna di confronto a tema sulle prospettive liberali ed indicare con determinata efficacia la strada per arrivare al terzo polo a supporto di queste battaglie. Bisogna fare capire in questo paese che in questo momento di liberale e di laico c’è ben poco.
Penso che il progetto federalista possa dare delle risposte concrete ad una poltica del fare, e del fare bene guardando alle specificità territoriali e senza pregiudizi sul contenuto e sulle modalità di applicazione di esso si possano fare sempre comunque delle correzioni.
La razionalizzazione delle spese sulla gestione e sui costi, le tasse pagate in proporzione al P.I.L. regionale, infrastrutture realizzate dove necessitano, una poltica che possa garantire una semplificazione dell’iniziativa privata possono dare nuovo e più duraruro impulso a tutto il sistema Italia. Il Partito Liberale si deve fare carico di tutto questo, senza complessi di inferiorità collaborando con tutte le forze politiche, sociali ed imprenditoriali che siano disposte a sposarne i programmi.
Vorrei rispondere a Luigi Gani che forse il terzo polo esiste come realtà politica, ma ha talmente poca visibilità che non se ne accorge nessuno, quindi è come se non esistesse.
L’associazionismo si crea portando avanti idee e progetti che rispondano alle aspettative e alle problematiche della gente, ed comunque molto difficile quando si è una piccola realtà politica che si sta riformando. La strada è dunque molto lunga.
Caro Gani, conosco molto bene lo statuto vigente e quello che forse il PLI si appresta a votare, spero molto presto; non capisco perchè lei mi risponde sull’ auspicabile cambio di segreteria e nulla mi dice sulle scelte politiche che ho suggerito; presumo che per Lei sono poca cosa e che quindi non Le interessa dibatterne con il sottoscritto e con, spero, altri. Ha fatto bene Conti nel richiamarLa alla progettualità ed al come bisogna sforzarsi per uscire dal pantano, dall’inerzia e rispondere alle domande, tante, della gente. Con modestia ho cercato di aprire il dibattito inserendo alcuni spefici e pesanti temi. In un altro post ho condiviso altri idee ed ho suggerito strategie. Mi viene il dubbio che ci sia una regia e che non bisogna più accettare dialoghi con chi ha leso “la Sua maestà”. Io non ho offeso alcuno, al limite sono stato offeso dalla politica del non fare della segreteria tutta, dalla incapacità di taluni, di cogliere i cambiamenti e di aggregare o aggregarsi, e dalle menzogne congressuali dette e ridette agli iscritti tutti. C’è chi preferisce tacere, c’è invece chi preferisce raccontare e c’è chi non vuole capire e sentire! La saluto cordialmente e spero in un confronto di idee.
Non mi è chiaro Egregio Angelo Caniglia, quale tipo di risposta in merito a problemi non specificati lei si aspetti, solo per questo l’assicuro, non ho risposto prima.
L’unica cosa che ho capito con certezza è che lei vorrebbe che il segretario cambiasse in corsa e che ma di questo non so se ho capito bene, il PLI confluisse nel PDL.
Se ho capito male mi scuso fin d’ora.
Ma perchè tutto questo?
E le rispondo nel merito.
Tra la tesi e l’antitesi, c’è sempre la “sintesi”, perchè non ci sforziamo, tutti quanti, di estrapolare quest’ultima, rispondendo ai problemi della gente?
Questo però vuol dire autonomia del PLI, sia dalla sinistra che dal PDL.
Se poi vogliamo discutere di qualche grave problema che riguarda tutti, come
la difesa della bandiera, dell’inno, gabbie salariali od altro, LODE AL DIALOGO.
Piuttosto, come mai l’opposizione nel PLI non ha detto nel merito, una sola parola sulle a dir poco, discutibili trovate di Guzzanti?
Questo, è un problema.
Cordiali saluti.
Luigi Gani.
Caro sig. Gani, Lei dice che io non le ho proposto nulla, Le sembra nulla questa frase?
“A settembre sarebbe opportuno che tutte le anime liberali d’Italia si confrontino in un grande convegno con il tema: la terza via. Ciò si potrà conseguire solo se tutti i partecipanti saranno scevri dalla logica del clientelismo e dal voto di scambio. Vogliamo capire una buona volta per tutte che la brocca è piena e che la gente per bene, è stanca degli imbrogli, è stanca dello sperpero di cui è spettatrice, ecc…. Queste sono le battaglie moderne se vogliamo farci seguire e fare proselitismo tra la gente. Ne saremo capaci?” Quindi,Gani, non Le avevo proposto nulla?
Sono pienamente d’accordo sulla creazione del terzo polo, la POLITICA ne sente il bisogno.
Il popolo però sente anche il bisogno che bisogna che il politico eletto, e prima di essere eletto, non faccia patti per avere la certezza della elezione e sia scevro da ricatti. Il popolo vuole sapere e discutere su ciò che è marcio e su come si può debellare.Il popolo vuole essere spettatore e partecipe alle denuncie da farsia chi sperpera il denaro pubblico.
Il popolo vuole partecipare allo sviluppo del proprio Paese, vuole pagare le tasse, le giuste tasse, e desidera che il politico non per bene, il malavitoso ed il delinquente siano messi in galera e scontino tutta la pena. ETC, etc……
Per Caniglia,
mi scuso ho sbagliato io sono stato distratto.
Il convegno andrebbe tenuto, ma forse è contestualmente importante anche un convegno sul garantismo di cui l’Italia sembra aver tanto bisogno.
E poi, prima di tutto questo, quindi, quanto prima, sarebbe opportuna una nota congiunta di tutte le anime del PLI, a contrasto delle posizioni veramente estremiste della lega, mi riferisco alle ultime e ben note iniziative della lega.
Questo potrebbe essere un tentativo per unire il partito facendo risaltare le posizioni liberali.
Secondo me, sul terzo polo possiamo trovare la vera unità del PLI.
Mi fa molto piacere che anche lei, sia favorevole al terzo polo, ora speriamo che la segreteria nazionale realizzi in concreto questo ottimo accordo per il terzo polo.
Cordiali saluti.
Luigi Gani.
Sicuramente sarebbe importante un convegno che possa mettere a confronto i liberali, ma non scelte in quella sede che rimangano all’interno delle pareti di esso, ma uscire nelle strade, nei gazebo, incontri con la gente molto sponsorizzati all’interno di qualsiasi struttura pubblica ( ad es. cinema, teatri etc.).
Farsi sentire nelle vicende che riguardano i partiti maggiori, prendere posizioni e commentare le vicende di cronaca politica, esternazioni discutibili di qualche politico dell’ultima ora e non, dunque farsi sentire; la gente potrà farsi un’idea.
La politica si deve fare ogni giorno e non in attesa del nuovo congresso.
Penso che la gente abbia bisogno di chiarezza e di risposte, e purtroppo negli ultimi anni si è affidata a chiunque gli abbia dato la percezione di una risposta che poi è risultata illusoria e deludente, dando forza politica alle elezioni a chi in nome della legalità ( che molti di noi vogliono realmente ), dell’onestà e dell’ antimafia ha fatto la sua fortuna politica.
La gente vuole essere informata sulle cose che la riguardano, vuole essere protagonista e partecipe delle scelte e non vuole essere presa in giro. Vorrei citare le parole di una canzone di Giorgio Gaber in cui si dice che la libertà non è uno spazio libero, ma è partecipazione. E partecipazione è democrazia.
solo due parole: non mi piace dire io l’avevo già detto o scritto, ma purtroppo è già avvenuto. Grazie comunque a Conti che ha ripreso integralmente il mio personale pensiero. Quanto da Lui scritto l’ho fatto nella mia provincia e nella mia regione in tempi non sospetti. E’ la via che bisogna intraprendere, bisogna sapere come farlo, cosa scrivere, quali temi dibattere e far conoscere; ci vuole una organizzazione interna ad HOC. Non posso spiegarla ora, era ed è nei miei pensieri.
Cosa è già avvenuto?
Saluti.
Luigi Gani.
Caro Gani, rispondevo a Conti. Significa che quanto da lui scritto in passato qualcuno lo ha già fatto e lo continua a fare.
Qualche giorno fa navigando su internet per caso ho letto una notizia, di cui personalmente non ero a conoscenza. Il comune di Fondi in provincia di Latina avrebbe una forte presenza di infiltrazione mafiosa nella sua giunta, in cui sarebbero coinvolti degli assessori di cui qualcuno avrebbe ammesso di essere stato eletto con i voti della ndrangheta; la magistratura ne avrebbe chiesto al governo nazionale lo scioglimento, richiesta che è stata respinta da questo. Alcuni dirigenti del PD tra cui Veltroni, hanno chiesto spiegazioni di ciò e il conseguente scioglimento. Adesso mi chiedo:
1) Perchè una notizia di questo tipo non ha avuto evidenza nei telegiornali
nazionali, anche se non è la prima giunta comunale indagata e sciolta
per mafia? Se i tg ne hanno parlato, chiedo scusa per la mia non
informazione
2) Forse il comune di Fondi è talmente piccolo, che una infiltrazione
mafiosa in più o in meno non è degna di notizia?
3) Oppure il principio stesso di infiltrazione mafiosa in una giunta
comunale non è degno di notizia?
In relazione a ciò che ho scritto precedentemente sulla nascita del terzo polo, sulla visibilità del Partito Liberale, perchè questo non si fa carico di prendere iniziative e chiedere spiegazioni sul mancato scioglimento di questa giunta, anzicchè lasciare che lo facciano i dirigenti del PD? Sarebbe un modo per essere più visibili e di dare informazione ai cittadini che ne apprezzerebbero l’iniziativa.
Alla redazione. la parola anti spam la devo per forza scrivere ma costringermi a riportare il cognome BRANCATI è un vero colpo basso. A quando il cognome CANIGLIA?
A parte le battute, con piacere leggo le notizie che Conti ci fa sapere e voglio essere buono chiedendo al segretario di recarsi dal presidente della repubblica, con il quale sembra ci sia un certo filing, fare le proprie dimostranze e chiedere con forza perchè il comune di Fondi non è stato sciolto per infiltrazione mafiosa? Perchè la notizia non è stata riportata dalle televisioni pubbliche? Caro Conti come vedi gli argomenti di discussione che ho citato nei miei precedenti post non erano poi tanto fantasiosi. Comunque in Campania, in Calabria ed in Sicilia ci sarebbero fior fior di comuni che dovrebbero essere sciolti per infiltrazione mafiosa. Purtroppo sino a quando la politica è collusa e ci sarà il voto di scambio la malavita sarà sempre più forte, sia economicamente che organizzativamente.
sottoscrivo in pieno quanto scritto da Conti e Caniglia, de Luca dovrebbe recarsi quanto prima da Napolitano a tale scopo, ma il PLI dovrebbe richiedere che dolpo l’incontro con de Luca.,Il ci vada anche Guzzanti, ma per chiedere scusa a Napolitano e a tutto il PLI, di tutto il subbuglio creato.
Subbuglio che pesa sulla strategia politica del terzo polo.
A cosa serve stare nel gruppo misto della Camera, se poi di fatto si osteggia con i fatti il terzo polo?
Saluti.
Luigi Gani.
Buongiorno a tutti, al ritorno delle ferie (che io ho fatto ben poco) ho letto un po i diversi articoli presentati. Voglio fare una osservazione.
Precisamente denoto che in tutti gli articoli talvolta risaltano osservazioni più dirette alla critica reciproca che alla reale necessità di cambiamento della quale questo paese ha profondamente bisogno.
La situazione Italiana è in continuo declino e niente sta facendo questo governo per produrre iniziative concrete che possano realmente operare cambiamenti.
Si pone molta attenzione alle vicende dell’attuale Presidente del Consiglio che tutto sta facendo fuorchè operare nell’interesse della gente. Non si è fatto assolutamente niente per la gente , per le imprese e per la ripresaa economica.
Interventi tipo quello del dilazionamento del debito per le Imprese che hanno parametri di redditività mi fanno sorridere. Non sono le imprese solide che devono essere aiutate ma le imprese che sono in crisi per la mancanza di richiesta di consumo. In Italia negli ultimi 30 anni non ci sono state situazioni di ripresa reale, la gente ha consumato le provviste acqusisite ma tutto è stagnante e le provviste sono quasi esaurite, è di questo che ci dobbiamo preoccupare.
Dobbiamo essere tutti uniti, cambiare questa classe politica che opera solo nell’interesse proprio e non della comunità. Per quanto riguarda le osservazioni di questo governo mi colpiscono sempre più quelle della Lega dalla quale perfino Fini si è dissociato, mi pare siamo ritornati un po indietro nel tempo ove esistevano discriminazioni forti. Non mi preoccupo perchè questo governo lo ritengo quasi al capolinea ma dobbiamo essere uniti per le prossime regionali, coinvolgere quelli che la pensano come noi e vincere la battaglia del cambiamento e della ripresa.Prossimamente dovremo essere gli autori del cambiamente.Un cambiamento che secondo me dovrà essere incardinato sull’efficienza, la professionalità, la meritocrazia, l’impegno, la ricerca tutte queste cose già in Italia dimenticate ed apparteneti ad altri tempi molto molto lontani.
Aspettavamo te caro Betti per riprendere a parlare di politica, ci dispiace che non hai fatto lunghe ferie, moltissimi italiani credo hanno dovuto tirare i remi in barca e fare ferie corte. Le ragioni le abbiamo riportate e discusse più volte su questo ed altrui blog. Parli di critica diretta tra gli autori di qualche blog, riflessione esatta, ma vedi alcuni di noi tra loro non si conoscono e quindi necessitano anche di scontrarsi talvolta, ciò che è importante e che tra le parolacce ci sia anche qualche buona idea che si discute. Per esempio io non conosco TE, anche se ho cercato di pungolarti e tu da buon figlio di ….hai girato l’ostacolo; ti rifaccio la domanda: in quale lista vi siete presentati? Vedi non ce la porto con te, ma desidero sapere con chi ho a che fare.|Grazie.
Ringrazio Caniglia e Gani per il loro apprezzamento ai miei commenti. Penso che siamo un pò tutti d’accordo, ognuno nella diversità di opinione sulle tante disfunzioni in questo paese che ne stanno motivando il declino. Sul piano economico nonostante ci viene detto che la crisi è alle spalle e la ripresa è in arrivo non mi sembra che ci sia questa percezione nell’opinione pubblica e sopratutto tra gli imprenditori, giovani imprenditori che hanno iniziato la loro attività da poco tempo e stentano a fare crescere, perchè da una parte lo Stato gli dà i finanziamenti per progetti mirati e dall’altra se li riprende attraverso imposte e spese con voci varie, ufficialmente nel loro interesse ma che in realtà non servono a niente, ad esempio nel settore agricolo ma non solo tanto che molti di loro pentiti, sconsigliano di intraprenderlo.
Ma anche sul tema della laicità le cose lasciano a desiderare, le dichiarazioni di Fini sul testamento biologico, il cui testo dovrebbe essere scritto con la Chiesa, immagino come, i Cardinali dettano ed il Governo scrive, lasciano non poche perplessità.
Mi sembra assurdo come molti grossi evasori fiscali, possano facilmente portare all’estero miliardi, senza che il fisco se ne accorga, facendosi scudo col segreto bancario di molti paradisi fiscali senza che nessun accordo internazionale o quanto meno poco efficace sulla violazione di questo scempio ne possa porre rimedio per scovarli.
Molti imprenditori extracomunitari, ad esempio cinesi possono aprire le loro attività commerciali, spesso non in regola e per i primi sei mesi per legge sono esenti da controlli fiscali e sanitari, entro sei mesi possono cambiare la sede fisica della loro attività e quindi sono esenti per legge da controlli per i successivi sei mesi, potendo portare i loro profitti nei loro paesi d’origine.
Credo che si debba fare una riforma profonda del sistema fiscale ed econonomico in Italia favorendo oltre agli stranieri legali i giovani imprenditori italiani.
Carissimi ,
ho visitato il sito dell’associazione politica – Italiani Sviluppo e Progresso…e rimango dubbioso sulla “portata” di questa associazione.
il terzo polo nasce con i numeri….non con le parole.
Dsitinti Saluti
Alessio Borsotti
Caro Angelo Caniglia, voglio risponderti di nuovo perchè oltretutto sei simpatico. Come ho scritto in precedente commento ci siamo presentati con il nostro simbolo (Italiani Sviluppo e Progresso) non con altri simboli strani e ci sono pure le documentazioni sul nostro sito. Il nostro simbolo fu accettato (politiche 2008) per tutte le crcoscrizioni camera ed uffici regionali senato in quano avevamo tutti i delegati necessari. Unico ma grande problema furono le firme. Non siamo riusciti a raccoglierle (infatti non eravamo sulla scheda elettorale) in Lombardia 1 ne mancarono circa 350. Mi auguro che tu abbia letto nel sito queste informazioni nonchè il nostro programma che sicuramente piacerà sui a a te che al signore Antonio conti di cui apprezzo il commento precedente.
ciao a tutti
Ho visitato il sito di Italiani sviluppo e progresso di cui Stefano Betti è uno dei coordinatori, penso che a dirlo così sia un programma interessante, ma bisogna vedere il rapporto con cui nella collaborazione col Partito Liberale si potrà arrivare alla concretizzazione dei programmi. Dovrebbe essere propedeutica la maggiore visibilità di questo e quindi assieme costituire e rafforzare il terzo polo.
Le battaglie in campo sono tante, è di questi giorni la vicenda tra l’Avvenire, il Giornale e Repubblica, al di là delle ragioni e dei torti credo che si debba stare attenti non solo alla libertà di stampa ma anche alla disinformazione che viene data ai cittadini.
Sempre più spesso i giornali attaccano gli avversari sul piano personale e su vicende private che poco e niente hanno a che vedere con le vicende politiche. Molti giornali pubblicano notizie faziose e provocatorie volutamente distorte per finalità che hanno come scopo quello di danneggiare l’avversario. Un giornalista quando è in possesso di notizie sicure e dimostrabili ha il dovere di pubblicarle, perchè se così non fosse verrebbe meno al princìpio di informazione a cui è tenuto, è garantito nella libertà di opinione e di espressione dell’ Art. 21 della Costituzione, ma è tenuto alla realtà dei fatti. Credo putroppo che questo principìo costituzionale nella sostanza sia messo in discussione e la mia percezione è che molta gente, forse la maggior parte non si renda conto della gravità di questo, che al di là delle vicende quotidiane, in generale progressivamente sta riducendo ed imbarbarendo l’informazione in Italia.
Temo e me ne dispiace molto iche gossiptopoli abbia preso ll piosto di tangentopoli, non che tangentopoli mi piacesse anzi, ma gossiptopoli è ancora peggio, e lo dico sopratutto per Guzzanti ed i suoi fans, sopratutto certa opposizione, che pur di contestare il governo si arrampica anche sui tetti tipo il barone rampante alla Franceschini.
Ma aha me, il barone stette tutta la vita sugli alberi, e Franceschini e Di Pietro rischiano di stare tutta la loro vita politica all’opposizione rampante, sui tetti.
E’ ovviamente un eufemismo, ma vedi recenti fatti politici.
Chiarisco molto bene, questo governo non mi piace, si tratta di un governo conservatore e codino, ma non possiamo rincorrere a tutti i costi l’opposizione, questo rischia di condannare alla marginalità politica chi adotta questo sistema.
Certo gossiptopoli è più semplice che opporsi nel merito con proposte politiche serie e concrete, e poi gli editori ci guadagnano.
Ma quello che è peggio è che questo metodo stà diventando un parametro distintivo del far politica.
Vuoi fare della politica che conta?
Devi fare del gossip.
E no, cari famosi giornalisti ed anche caro il nostro Guzzanti, questo si chiama infantilismo politico.
Saluti.
Luigi Gani.
Sono d’accordo con Gani, credo che siamo arrivati ad un livello di politica molto basso, l’opposizione pur di attaccare il Premier venderebbe l’anima al diavolo, nessuna proposta concreta che possa essere tema di discussione e di progetto, si occupano soltanto di definire assurde, deliranti e personalistiche oltre che antidemocratiche le iniziative e le proposte che vengono da Berlusconi e dal governo. Molte iniziative governative possono essere discutibili, sopratutto dalla Lega, ma il compito di una opposizione è quello di fare delle proposte su cui confrontarsi, cosa che questa opposizione non fa. I suoi dirigenti nazionali hanno poche idee e molto confuse, poca lungimiranza politica e poca capacità di essere leader, e spesso i loro dirigenti a livello amministrativo locale come regioni e comuni hanno prodotto cattiva amministrazione, clientelismo e corruzione negi enti locali, spese esagerate con l’ingaggio di consulenti inutili, commissioni inutili che non riuscivano a prendere nessuna decisione, indebitamento di comuni ed enti locali fino all’orlo del fallimento tutto coperto da una omertà mafiosa come la crema di cioccolato sui dolci.
Credo che sia importante che chiunque dei tre candidati diventerà segretario, sollevi la questione morale all’interno del partito democratico e nel rapporto con Di Pietro, altro moralista che predica bene e razzola male ma temo tutto questo non si farà.
Ringrazio Conti per aver apprezzato quanto da me scritto.
Vorrei capire però una cosa, perchè l’opposizione nel PLI non appoggia de Luca in chiave anti Guzzanti, quindi un appoggio condizionato in cambio dell’unità del partito “nel terzo polo
D’altronde, il terzo polo è la posizione sia di de Luca che di Caniglia, o sbaglio?
Il terzo polo è l’unica speranza meramente politica e non di sola testimonianza che ha il PLI.
Ricordiamolo, non sono state le Europee, ma sono le prossime regionali il banco di prova politico, se anche questo dovesse andare storto magari a causa di Guzzanti con il suo gossip ebbene allora nel terzo polo resterebbe solo l’UDC, spero che questo non si verifichi, e lo spero da liberale.
Buonasera voglio raccontarVi una storia vera che ben è testimonianza del modo di far le cose in Italia, perchè è vero che è necessario fare programmi e non critiche ma quando un governo non governa!! Avviene l’allucinante.
E’ proprio per sfatare il mito del sentito dire che questa settimana siamo stati a Roma e nel ritornare a Milano abbiamo deciso assieme al nostro responsabile della Lombardia una strada più lunga e siamo passati dall’Aquila per renderci conto di persona di quanto accaduto. Non televisione ma fatti!!!!!!!!.
In un primo momento siamo andati in periferia Paganica/Camarda.a circa 10 Km dal centro.
Ci aspettavamo di vedere tutto raso al suolo ma non era così, lesioni all’edifici che erano non abitati inoltre c’erano tendopoli (quelle che vedete in televisione di colore blue) non utilizzate gli sfollati erano stati trasferiti in Alberghi a causa del maltempo.Il Budget per il 2009 era stato tutto speso per gli alberghi non per la ricostruzione.
Abbiamo intervistato la gente, perchè solo la gente ti fa rendere conto della verità, ed abbiamo chiesto proseguendo dopo camarda dove era stato realizzato il primo complesso unità abitative.
Ci hanno indicato ma la strada diveniva impervia, in mezzo ai canyon sembrava la corsica, strettoie dove non si riusciva a passare ad un certo punto ci hanno indicato un luogo che sarà stato a circa 10 Km da camarda dove, arrampicata sugli scogli, sorgeva (o meglio stava per sorgere) una costruzione da 18 milioni di euro (cinque stecche di appartamenti che l’architetto con me presente ha stimato nel valore di 10 ml di euro (costo di costruzione escluso terreno) con ditte che escluse una erano tutte di fuori. Non vicino alla città era stata realizzata la costruzione ma in periferia lontano dagli occhi e forse adatta a villeggiare più che ad essere utilizzata come unità abitativa per gli sfollati che nell’attesa infinita erano negli alberghi e stavano per terminare il budget 2009.
Poi siamo andati all’Aquila (ci bastava cosa avevamo visto per quanto riguarda il costruito) intanto si intervistava la gente.
E’ iniziata la ricostruzione? risposta quale ricostruzione? Siete felici dell’operato? risposta quale operato ? la gente aspettava le consegne ma l’uniche case in consegna erano una ventina per le quali il capo dell’Italia schiavizzata sarebbe salito a presiedere.
L’aquila era stata inutilmente chiusa con recinzioni defender (migliaia, e restava inaccessibile agli aquilani se non in percorsi predisposti da esercito e polizia. Uno stato di assedio non una ricostruzione in corso.
Unica cosa i censimenti delle abitazioni in classifiche A/B/C/D/E/F ecc secondo la gravità una città resa fantasma presidiata dalla polizia ed esercito ed espropriata ALLA CITTADINANZA. Se qualcuno voleva far qualcosa non poteva. Poi pochi visitatori per i quali era stata fatta questa messa in scena di protezioni varie per far vedere edifici (solo i marci crollati) lesionati ma ricostruibili parola di ingegnere.
Questa la realtà.
Ditemi voi!!!!!!!!!!!
Non si può più imbrogliare la gente. Questo governo dopo l’anticostituzionalità che verrà decisa dalla corte sul lodo alfano (almeno lo spero) ci lascerà più poveri di prima con un PIL calato del 6% e un indebitamento al 115%. Non si riesce più neppure a pagare gli interessi dell’ìindebitamento dello stato.
Tutto da rifare ma nooi dobbiamo essere li professionisti ed onesti nonchè meritocratici a prendere l’Italia in mano e procedere alla vera ricostruzione.
Un caro saluto a tutti Stefano Betti