Lettera aperta di Roberto Petrassi a tutti gli iscritti del PLI sulle elezioni Europee

Considerato che il Consiglio Nazionale aveva dato mandato per esplorare eventuali alleanze per le elezioni europee e che la Direzione Nazionale  sarebbe convocata per il giorno 29 p.v., mentre le liste si chiudono il 27 c.m. è evidente che non verrà rispettato il mandato del Consiglio Nazionale.

Personalmente penso che questa è l’ora della decisione ultimativa  per la presenza del PLI nelle prossime elezioni europee. Entro le prossime 24 ore il partito e noi tutti siamo chiamati a decidere  se  partecipare con nostri candidati alle elezioni europee nella Lista Liberal Democratici e Riformisti. L’offerta della  Lista LD  prevede una consistente presenza di candidati  liberali nelle cinque circoscrizioni, il diritto di tribuna pari al 25% degli spazi che la lista LD avrà in virtù della par condicio nelle trasmissioni televisive nazionali e la partecipazione al rimborso elettorale. Inoltre, in tutte le elezioni amministrative il Partito LD appoggerà liste liberali a prescindere dalle alleanze che il PLI andrà a sottoscrivere.

Una possibile alternativa a questa proposta potrebbe essere la partecipazione nella lista Sinistra e Libertà, considerando che il PLI è stato soggetto politico protagonista del tavolo contro lo sbarramento del 4% insieme ai  partiti che attualmente hanno costituito la suddetta lista. Voglio ribadire che questo estremo tentativo di trovare una condivisione all’interno del partito, è dettato dalla volontà di non lasciare i nostri potenziali elettori senza un riferimento realmente liberale, e dalla convinzione che la politica è partecipazione attiva e non mera testimonianza.

Invito pertanto, tutti coloro che hanno a cuore il futuro del PLI a pronunciarsi per la partecipazione o su altra posizione. Mi rimetterò come mi auguro  faranno tutti, alla decisione della maggioranza degli iscritti.

La sola cosa che non sono disposto ad accettare  è che qualcuno a titolo personale pensi di sostenere candidati di altre liste per pura convenienza personale,  nel qual caso ritengo debba essere espulso dal partito.

Roberto Petrassi

Componente dell’ufficio di Segreteria e Membro della Direzione Nazionale

151 Commenti per “Lettera aperta di Roberto Petrassi a tutti gli iscritti del PLI sulle elezioni Europee”

  1. agazio furina 21. apr, 2009 at 15:43

    Considerata la proposta di Roberto Petrassi concernente i tempi ristretti per la presentazione di una lista per le elezioni europee(i termini chiudono il 27 cm)e che la Direzione Nazionale è stata convocata il 29 cm ,è evidente che bisogna affrettarsi per prendere una decisione. Considerato che abbiamo aperto le trattative con la lista LD, la quale fornisce al PLI degli spazi è preferibile allearsi a nostro avviso con la lista Sinistra e Libertà ,in quanto anche quest’ultima è stata vittima come il Pli dello sbarramento “carogna” del 4% al Parlamento , unendo le forze crediamo di poter far sentire la nostra voce alle prossime elezioni Europee.

    Grazie

    Agazio Furina
    Guerci Carla
    Spinosi Luciano
    Bianchini Raoul
    Furina Roberta
    Furina Vincenza
    Ussia Massimiliano
    Rago Benedetto
    Camera Marco
    Leporino Maurizio
    Vecchiarelli Fulvio
    Aliceto Monica

  2. La data delle riunioni è di per se la confessione di un fallimento.
    Chiamare ad esprimersi i simpatizzanti/iscritti per surrogare gli organi del partito non mi pare meglio.
    Di analogo tenore l’inneggiare all’espulsione di non si sa bene chi per eventuali appoggi che a titolo personale potrebbe dare ad altri soggetti, data l’assenza del PLI.

  3. Federico D'alteo 21. apr, 2009 at 16:57

    La lettera di Petrassi va accolta immediatamente e vanno avviate quanto prima le consultazioni per presentare le liste liberali alle europee. Tra LD che non conosco personalmente e Vendola preferisco quest’ultimo per la sua indiscutibile onestà e correttezza.

  4. Luca Marongiù 21. apr, 2009 at 17:05

    Non è il tempo delle critiche ma quello dell’azione, si concretizzi subito l’accordo con ld o con sinistra liberale. Prendere parte alle elezioni europee è veramente importante quindi invito tutti quanti a essere da stimolo per il raggiungimento dell’obiettivo

  5. Claudio Ferrante 21. apr, 2009 at 17:22

    Ciao a tutti,
    che io sappia non è pervenuta alcuna proposta ufficiale e formale da parte dei LD alla nostra direzione nazionale.
    Se non dovesse esserci, sarebbe come pronunciarsi sul sesso degli angeli.
    Invito, quindi, il dottor Petrassi a comunicarci se la direzione nazionale del partito ha ricevuto una proposta ufficiale; soltanto dopo,io credo, potremo esprimerci.
    Grazie.
    Ciao.Cla

  6. Federico FIORINI 21. apr, 2009 at 17:22

    dobbiamo partecipare perchè è un dovere verso tutti gli elettori liberali. i sondaggi danno una affluenza bassissima e sarà più facile raggiungere il quorum richiesto del 4% se ci si presenta con sinistra e libertà già accreditati del 2,8-3%
    abbiate scrupolo di prendere una saggia decisione.

  7. Claudio Ferrante 21. apr, 2009 at 17:24

    ah dimenticavo..formale,ufficiale ma soprattutto SCRITTA.

  8. Concordo con Roberto Petrassi e mi auguro che nelle prossime ore il PLI sappia stringere un accordo per partecipare alle prossime Elezioni Europee.

    Ciao.

  9. Luca Menegatti 21. apr, 2009 at 17:37

    Roberto Petrassi: “Elezioni europee a tutti i costi!”
    Occorre in assoluto essere presenti una nostra assenza significherebbe la “morte cerebrale” del Pli. E da buoni liberali quando c’è una morte cerebrale conclamata correrà l’obbligo di staccare la spina. Certo bene le elezioni amministrative ma vi chiedo di insistere fino all’ultima vostra forza per inserire il Pli nelle liste europee.

    L’ho già scritto nell’altro commento ma è necessario ripeterlo affinchè il concetto sia chiaro a tutti.

  10. I liberali devono stare con i liberali, e non contraddire le alleanze amministrative, aggregandosi con altri, di sinistra per le Europee, siamo liberali del PLI o di sinistra vendoliana o giù di li ?
    Petrasssi, per favore si decida.
    Poi è necessario appunto come è stato detto prima di me, prima di ogni altra cosa verificare se vi siano richieste scritte dei Liberaldemocratici riguardanti un’alleanza elettorale con il PLI.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  11. Maria La Rocca 21. apr, 2009 at 18:22

    I liberali sono liberali e possono allearsi con chi gli pare. Se si alleassero con sinistra e libertà rimarrebbero sempre liberali. Non cadiamo nella banalità di inseguire le stesse alleanze nelle provinciali e alle Europee: nessuno lo fa. Diamo fiducia a Petrassi e al nostro Segretario che sapranno portarci alle elezioni europee all’ultima ora come fu già l’anno passato con le politiche. Vendola? Bene con lui si potrebbe anche raggiungere e superare il 4%.

  12. Angelo Caniglia 21. apr, 2009 at 18:30

    Le elezioni europee sono importanti tanto quanto lo sono stato per il PLI quelle Nazionale dell’Aprile scorso, forse anche di più. Tutti sapete che chi vi scrive volle le nazionali più di ogni altro nel partito, oggi dico che allo stesso modo desidero che il partito partecipi a queste elezioni europee. Quanto detto da Petrassi risulta vero, personalmente sono testimone dei patti. Non mi pare che ci sia molto da scegliere, questo o quel partito con cui aggregarci, ritengo che i liberaldemocratici siano a noi affini non per altro visto che ho avuto il piacere di leggere il loro programma. Hanno evidenziato a carattere cubitali che gli eventuale eletti devono iscriversi al partito liberale europeo; se vi dovesse essere una fusione tra i partiti ed associazioni liberali dispersi sul territorio , il partito che ne uscirebbe deve essere iscritto alla Internazionale Liberale; LD, sempre nel proprio programma dichiara la equidistanza dal PDL e dal PD; Noi dobbiamo partecipare alle elezioni per vincere e per eleggere un ns candidato. Vi sono tre possibilità: nella circoscrizione nord-ovest, in quella di centro ed in quella meridionale l’ultimo seggio viene assegnato con maggiori resti e partecipano tutte le liste, anche quelle che non raggiungono il famigerato 4%.
    Allora, che facciamo? Ce la giochiamo questa carta? Io direi di sì!sic. Faqcciamo sentire la ns voce!.
    Grazie a tutti e scusate per la lungaggine dell’informazione e del mio pensiero. Angelo Caniglia, uno di VOI!

  13. Mi auguro che il leone de Luca non ci deluda e prenda in mano le redini della situazione che vale più di un accordo elettorale,ma il futuro stesso del PLI.
    Mi auguro che si faccia protagonista di questo accordo con i Liberaldemocratici i cui termini sono davvero vantaggiosi per il partito e per la diffusione dei valori liberali in un paese come l’Italia che ne è gravemente carente.
    Che sia questa la priorità.
    I LD sarebbero la scelta più coerente.
    Fiducioso che anche in questa occasione non venga meno la zampata vincente del NOSTRO Segretario,mi auguro che con questo gesto raccolga intorno a sè tutto il PLI per affrontare la competizione che ci attende con gli altri partiti in sede Europea e locale.

  14. Claudio Ferrante 21. apr, 2009 at 18:48

    Non volendo assolutamente mettere in dubbio quanto dice l’amico Angelo Caniglia, di cui certifico (per quanto possa valere) “l’amore” per il PLI, credo che un accordo politico debba inevitabilmente passare per un documento scritto e sottoscritto da entrambe le dirigenze.
    Per cui torno a chiedere se c’è o non c’è questo documento.
    Ciao.Cla

  15. Pier Luca Gentili 21. apr, 2009 at 19:00

    Petrassi ha ragione: si deve partecipare ma attenti anche alle reali potenzialità della lista che si sceglie. Perché non essendo possibile presentare una lista del PLI è meglio scegliere sinistra e libertà dove c’è la concreta possibilità di raggiungere il quorum del 4% e vedere eletto un nostro candidato. Con la lista LD non si arriverebbe nemmeno allo 0,6% Scegliere di partecipare è d’obbligo ma scegliere di non arrivare all’un% non è vantaggioso. Se la democrazia è in pericolo si deve investire la propria voglia di mettersi in gioco con una lista dalle potenzialità reali.

  16. sono pienamente daccordo con la proposta di Petrassi, a mio avviso trovo che sia l’unica strada logicamente percorribile per il Bene del PLI Diversamente potrebbe anche sparire …..Bravo Roberto Grazie

  17. Angelo Caniglia 21. apr, 2009 at 19:29

    A Claudio Ferrante.
    Non capisco se ci ritieni tutti dei coglioni, oppure dovresti sapere quanto pesiamo! Caniglia, sempre uno di VOI!

  18. Angelo Caniglia 21. apr, 2009 at 19:30

    scusa claudio, oppure sta per eppure.

  19. antonio ferrante 21. apr, 2009 at 19:32

    Personalmente non riesco proprio a capire come mai vi sia tanta apertura nei confronti dei nostri candidati da parte dell’LD ,ma rifiuto assoluto di qualunque accordo sul nostro simbolo ieri..il fatto che loro non abbiano l’obbligo di raccogliere le firme non li pone a mio parere in posizione di potere,per cui per cui mi atterrò alle scelte della segreteria,ma francamente trovo offensivo nei confronti della tradizione e dell’attuale consistenza del mio partito il modo arrogante con cui viene chiesto a nostri iscritti di candidarsi.

  20. Antonietta Brancati 21. apr, 2009 at 19:41

    Condivido quanto espresso da Roberto Petrassi in quanto il partito deve uscire dall’immobilismo. Non è possibile saltare tutti gli appuntamenti elettorali perché la politica è principalmente partecipazione e l’astensionismo non giova né al nostro partito né per quello che vogliamo rappresentare per i cittadini che ci guardano con interesse e attenzione.

  21. Pietro Foschini 21. apr, 2009 at 19:50

    Le Europee sono un appuntamento determinante arrivarci con una buona lista è imprescindibile, agli sconosciuti LD io dico NO! Se è possibile sia una ventata d’aria nuova e di rottura con i vecchi schemi del passato. Auspico una nostra lista con gli amici di Sinistra e Libertà.

  22. Nazareno Ferrazza 21. apr, 2009 at 20:00

    Non possiamo arrenderci allo sbarramento imposto dal PD – PDL, ritengo che se non partecipiamo alle europee i nostri voti andranno ad incrementare queste due liste. Oltre al danno, la beffa, quindi accordo con chiunque ci da la possibilità di votarci.

  23. Angelo Caniglia 21. apr, 2009 at 20:00

    nel mio post precedente ci sono un sacco di strafalcioni, avevo fretta di andare e non l’ho riletto, chiedo scusa agli attenti e a chi ha voluto degnarmi di lettura.
    Antonio Ferrante, quando la finirai di fare per forza il bastian contrario? Che tu non voglia partecipare alle elezioni, qualsiasi esse siano, è un tuo diritto, e/ma lascia il diritto di decidere ad ognuno di noi di andare dove li pare, quello che è importante evitare di danneggiare il partito, sempre. La libertà è…………, non accetterò mai di farmi tappare e tappare le ali della libertà!sic.

  24. Andrea Pieri 21. apr, 2009 at 20:05

    Ma cosa state aspettando? Accordarsi subito con sinistra e libertà che ci consentirà di eleggere dopo anni un deputato europeo.

  25. Claudio Ferrante 21. apr, 2009 at 21:06

    @Angelo, non vi ritengo affatto dei coglioni..anzi..ho sottolineato pure l’attaccamento nei confronti del PLI.
    Io ho soltanto posto un quesito di carattere politico.
    Io so e tu lo sai meglio di me vista l’eseprienza che io mi sogno di avere (e credimi non sono ironico), che gli impegni vanno sottoscritti.
    Aggiungo che l’accordo scritto è a tutela anche vostra, perchè se un domani i LD non dovessero rispettare gli accordi, non avreste alcuno appiglio per recriminare.
    Tutto qua. Mi dispiace se vedi in ciò che scrivo malizia o faziosità, ma ti garantisco che non ce n’è alcuna.
    Ciao.Cla

  26. Angelo Caniglia 21. apr, 2009 at 21:23

    per farla breve caro Claudio, ti assicuro che non si farà un passo oltre se non ci sarà un accordo scritto. Comunque l’LD lo sa benissimo. Ciao.

  27. Claudio Ferrante 21. apr, 2009 at 21:27

    Angelo ti chiedo scusa perchè ho mal interpretato il tuo precedente intervento.
    Ho riletto in base a quanto daa te scritto ora e ho capito il senso.
    Ciao. Cla

  28. Roberto Doriguzzi 21. apr, 2009 at 21:43

    Mi pare che se c’è la possibilità di candidarsi, come liberali, si debba poter fare.

    dopo le politiche ci si è riempiti la bocca di quanto sucesso abbiano portato quelle poche aparizioni e quel minimo di visibilità che avevamo ottenuto. Rinnegare la cosa mi pare contraddittorio.

  29. a leggere certe dichiarazioni di ld ho l’impressione di leggere di pietro. non credo ci si debba presentare per il semplic gusto di esserci, rinunciando ai nostri principi di modarazione, di riflessione, di giudicare senza pregiudizi. sinitra e libertà, altr proposta in discussione, con gli ideali liberali non ha nulla a che fare, forse sui diritti civili, ma sui temi economici?nulla ci unisce a loro. dunque puntiamo a candidati LIBERALI da candidare come indipendenti in forze sicuramente a noi più affini e che ci pertmettano visibilità, come liberali, e qualche possibilità di essere eletti. Per assurdo, a certe condizioni, persino il pdl potrebbe essere il male minore. Ripartire è sempre difficile, le forze in campo sono quelle che sono, evitiamo di fare il tafazzi!

  30. Fabio Pazzini 21. apr, 2009 at 22:07

    sono incredulo….
    LD sono democristiani mascherati, ma almeno qualcosa più di liberale dei comunisti ce l’hanno.
    Sono veramente senza parole per questo coro organizzato a favore dell’alleanza con Sinistra e Libertà.
    Comunque quello che viene fuori è che il PLI è disposto a prostituirsi con chiunque per avere un posto in lista.
    Orgoglio liberale? Ahahahah. Il PLI è da buttare.

  31. traversa alessandro 21. apr, 2009 at 22:21

    Cari amici liberale, l’alleanza con sinistra e libertà è pura follia , io personalmente mi rifiuto di accettare l’idea di andare con vendola e soci che sono orgogliosi di essere Antiliberali e anticapitalistici e che vogliono l’italia fuori dalla nato stile vecchio pci…
    meglio non partecipare che farci ridere dietro!
    quindi mi accodo al pensiero di pazzini e di galgano palaferri!

  32. La cosa singolare è che per tutta la durata del congresso si è blandita la bandiera dell’Identità Liberale ed oggi – pur di ottenere un posticino – si immagina perfino l’alleanza con i comunisti.
    Nel Consiglio Nazionale, peraltro, c’è stato chi ha proposto l’alleanza con i Pensionati.
    Complimenti: manca di interpellare il Fronte Nazionale e poi il quadro è completo.
    Questa situazione dà atto di quanto fossero strumentali le critiche rivolte ai sostenitori della mozione Diaconale.
    Auguri a tutti.

  33. Mario Caputi 21. apr, 2009 at 22:50

    Intervengo anche io, certo di farmi tanti altri amici, per porre alcune domande retoriche:
    1) siamo nel PLI perchè vogliamo rinforzare il partito o solo per noi stessi?
    2) cosa stiamo facendo (o cosa abbiamo fatto) dal 22 Febbraio per lavorare e crescera assieme?
    3) qual è la differenza tra “carne da macello” e paladini della propria identità”?
    4) chi dei futuri candidati(nelle liste LD, PdL, S&L, etc) promette di impegnarsi per allineare (drasticamente al ribasso) gli stipendi e le prebende dei parlamentari europei italiani?
    5) chi gestirà i “rimborsi elettorali” che spetteranno ai candidati ex-PLI in libera uscita? E’ già stato nominato un tesoriere?

    Ed ora un’affermazione, dettata dalla stanchezza e quindi chiedo venia a tutti: a fronte della delibera del CN che ritiene passibili di espulsione dal partito tutti coloro che prenderanno la decisione di candidarsi in liste senza esplicita autorizzazione della Segreteria, una sola cosa si può dire a tutti i futuri candidati: ma siete proprio sicuri che il gioco valga la candela?

    Cari saluti a tutti

  34. Libero Fontana 21. apr, 2009 at 22:50

    Il PLI è da anni che non riesce a scomodare due persone che due, oggi tramite una proposta FORTE avrebbe la concreta possibilità di “sconvolgere” nel suo piccolo lo scenario politico italiano ingessato da 15 anni. Sinistra e Libertà è il mezzo e la porta per accedere a questa opportunità. E se raggiungesse il Quorum? E se il PLI si ritrovasse con un deputato Europeo? Si aprirebbero in un sol colpo tutti i giochi per organizzare veramente una forza LIBERAL DEMOCRATICA Europea Moderna. La vecchia e vetusta politica ideologica deve finire anche in casa liberale perché non paga più.

  35. Mi pare di non essere neppure sul sito del PLI. Che vergogna questa corsa al voticino svendendosi l’anima. Ma chi è in grado di presentare uno straccio di motivo politico per un’alleanza con Sinistra e Libertà? Sinistra e Libertà! A meno che qualcuno non osi rispondere che avere una manciata di voti e far parte di un’accozzaglia improbabile sia un motivo.
    Ma una volta saliti su un carro del vincitore (?), quando vi trovereste senza tanti liberali sinceri e coerenti, che farete?
    Se siamo stati incapaci o impossibilitati a creare una lista seria, non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo concederci a chiunque, proseguendo sulla ridicola strada battuta da tante formazioni politiche nell’ultimo decennio, che si sono mischiate con tante altre che è difficile addirittura tenerne conto.
    Cerchiamo di creare, invece, un disegno politico di ampio respiro, liberale. Tanti temono la nostra eredità di sostenitori di Berlusconi, vogliamo nascondere la faccia di liberali un’altra volta? Sarebbe un suicidio.

  36. Marco Alex Braga 21. apr, 2009 at 23:00

    L’alleanza con la Sinistra e Libertà è inconcepibile, inutile (perchè non supererà il 4% e perchè se lo supererà saranno eletti Socialisti, Verdi o Vendoliani) ma soprattutto controproducente perchè il simbolo, già debolissimo del PLI, verrà completamente “sputtanato” da una alleanza con chi con il liberalismo non ha proprio nulla a che vedere!!

  37. Gabriele Luciani 21. apr, 2009 at 23:10

    Per Alessio di Carlo: i comunisti non esistono più dal 1990, avere paura di allearsi con uomini con cui si condividono parte dei valori (pensate quanto c’è in comune con Sinistra e Libertà, dal testamento biologico ai diritti civili) tradizionali del PLI significa non avere visione politica e visione del proprio futuro.
    Prendiamo di buono ciò che passa questa alleanza e mettiamoci finalmente in gioco per un risultato serio e raggiungibile e non per acchiappare chimere con risultati dello 0,4% e con liste sconosciute quali quelle dell’LD. Dobbiamo renderci conto che d’ora in avanti si voterà sempre con lo sbarramento e che ci si dovrà alleare di volta in volta con chi si pone come obiettivo il superamento di questa soglia. Se si acquisisce un po’ di visibilità e di credibilità allora e solo allora si potrà creare un partito liberale che aspiri a raggiungere livelli di consenso eccelsi. Iniziare con Sinistra e Libertà è un ottimo viatico per scoprire cosa c’è oltre il nostro isolamento.

  38. Riccardo E. Dinucci 21. apr, 2009 at 23:10

    credo che il dibattito stia volgendo al ridicolo…
    stento a credere che si voglia veramente pensare di allineare il partito a posizioni che non appartengono neanche alla sinistra moderata, con la quale alleanze tattiche e non strategiche sono ragionevoli, ma agli ultimi epigoni del socialismo reale.
    sento dire da coloro che pensavano male di un accordo con l’UDC per la distanza ideologica poi di accordarsi con un gruppo che è forse più democristiano ancora, (sebbene ci scimmiotti nel nome) quantomeno nella prassi e nelle metodologie.
    la foga di ottenere una candidatura quale che sia sta veramente prendendo troppi di noi.
    ricordo un tormentone televisivo :”meditate, gente, meditate”; ecco forse prima di lasciarsi prendere dalla smania di presenza sarebbe il caso di meditare a fondo

  39. Non è una lotta ideologica: è una lotta di liberazione e di libertà e come tale va combattuta con tutte quelle forze che si proclamano democratiche e che hanno una storia democratica. Sinistra e Libertà è una forza democratica che aggrega i socialisti e i verdi.

    Ma solo Berlusconi può stringere alleanze con democristiani, socialisti, missini e mettere a tacere comunque tutti? Se non si vuole definitivamente abdicare da forza politica si deve accettare, se esiste, la proposta di Sinistra e Libertà.

  40. Per Gabriele Luciani:
    Probabilmente non sono stato chiaro: me ne scuso e tento di spiegarmi.
    Non si tratta di “paura” di allearsi con S&L ma, semplicemente, della constatazione che si tratta del raggruppamento con cui il PLI ha MENO punti di contatto politico-ideologico in tutto il panorama politico.
    Quanto poi all’idea di perseguire “chimere con risultati dello 0,4%”: non si tratta certo di un’accusa che puoi rivolgere a coloro che – come me – hanno criticato la posizione isolazionista del PLI fatta nel congresso di febbraio sostenendo la mozione Diaconale che proponeva una interlocuzione con il PDL: la si è avversata, nel nome dell’Identità Liberale.
    Oggi i sostenitori di quella Identità tentano l’alleanza con S&L???
    Ripeto: auguri!

  41. chiamate la neurodeliri, che forse è meglio. ma siamo sul sito del PLI o su “scherzi a parte”? stiamo discutendo sul nulla: dell’alleanza con dei liberaldemocratici che di liberale non hanno neppure il nome, che sono non dei DC mascherati (forse nei comportamenti), ma nelle dichiarazioni sono assimilabili ai peggiori di-pietristi da un lato; col sinistra e libertà, gli eredi dei komunisti, dall’altro. ma stiamo scherzando vero? per il gusto di vedere il rporpio nome sulle schede, ricoperti dal ridicolo, senza una, dico una possibilità di essere eletti. E col rischio di buttare a mare possibili alleanze per le amministrative con movimenti e partiti a noi più vicini. grazie mario, fabio ed enrico per gli ottimi interventi che sottoscrivo.

  42. Marco FERDINANDO 22. apr, 2009 at 00:01

    Sinistra e Libertà sono eredi di una tradizione democratica e storica. I socialisti se si alleano con Mr. Silvio è una normalità se al contrario si alleano con noi è una bestemmia. Perché noi siamo così puri? Qual’è il male assoluto che si commette ad allearci con i socialisti? Non comprendo questo tipo di argomentazione. In guerra come in politica i nemici dei miei nemici sono miei amici. Io una alleanza con S&L la farei di corsa e punterei in alto: oltre la soglia del quattro%.

  43. Pietro dell'anno 22. apr, 2009 at 00:08

    “C’era anche Camilla Ferranti, nota alle cronache soprattutto per aver interpretato una parte in Incantesimo, decima edizione. Poi Angela Sozio, pugliese classe 1973, la rossa partecipante alla terza edizione del Grande Fratello. E Barbara Matera, nel 2000 giovane concorrente dell’edizione pugliese di Miss Italia, poi annunciatrice per RaiUno dal 2003 al 2007 e attrice in alcune fiction.”

    Ecco questi sono i competitor dello schieramento PDL, ora volete forse insunuare che Sinistra e Libertà non abbia candidati più qualificati di questi? Smettiamola di guardare le sigle e gli spot e iniziamo a prendere coscienza che sono gli uomini che fanno la politica.

    link dell’informazione
    http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-1/pdl-21apr/pdl-21apr.html

  44. Veramente incredulo..Spero veramente che sia stata giusto un\’ipotesi azzardata.. Ok notorietà, ok fare conoscere il partito, ma barattare i valori liberali per una (forse) poltrona mi sembra pesantemente oltraggioso verso coloro che nei valori liberali credono veramente. \”Sinistra e Libertà\” è praticamente un ossimoro..! Cosa c\’entra il Partito Liberale? Le alleanze si fanno con soggetti politici vicini da che mondo e mondo..Con soggetti ideologicamente distanti quando quel che conta è il posto e il soldo. Se facessimo comunella con sx e libertà sarebbe un suicidio per la nostra immagine e per la nostra credibilità.

    saluti

  45. Maria La Rocca 22. apr, 2009 at 00:57

    Caro Luca Moroni io sono una liberale di lunga data e non mi sentirei per niente oltraggiata nel vedere il PLI alleato di sinistra & libertà. Forse lei non ricorda la storia politica dell’Italia che sovente e spesso ci ha offerto scenari molto simili a quello che si sta discutendo.
    Il Pli non raccoglie voti perché non ha appeal elettorale e perché si rivolge a un elettorato stregato e narcotizzato dal grande prestigiatore. È un tentativo che andrebbe fatto per cercare di scuotere un mondo ormai immobile e disinteressato dove i giovani votano per chi partecipa al grande fratello e non per chi offre delle opportunità di crescita reale. Ha un senso razionale e logico provarci.

  46. Gaetano Rossi 22. apr, 2009 at 03:09

    Sono decisamente favorevole ad un alleanza con la lista LD e decisamente sfavorevole ad un alleanza con Giustizia e Libertà.

  47. francesco sisca 22. apr, 2009 at 07:17

    la proposta di Roberto Petrassi, trova la direzione regionale campana favorevole: una nostra presenza alle Europee sarebbe salutare da tutti i punti di vista per il nostro partito e l’alleanza con l’LD ci sembrala più naturale.

    Francesco Sisca
    Francesco Nigro
    Francesco Carrara
    PierFrancesco Santoro
    Emilio Moffa
    Marinella Gimmelli
    Federico Salzano

  48. A coloro che non si capacitano di come mai in tanti rifiuterebbero un’alleanza con Sinistra e Libertà chiedo, per lo meno, di non fingere che in questa lista ci siano solo i socialisti. Il PLI dovrebbe essere alleato di Vendola, di Pecoraro Scanio…magari ritorna in pista pure Mario Capanna…
    Ma cosa ci lega a questi politici? Grandi tradizioni “democratiche” dei comunisti? Naturalmente ognuno può vederla come vuole, ma se non vi viene qualche dubbio, dico…beh…mi limito a dire che avete una visione della politica molto più disincantata della mia.
    Di solito questa porta a maggiori risultati politici, ma questa potrebbe essere l’eccezione che conferma la regola: abbiamo bisogno di farci conoscere, di far capire all’elettorato che siamo LIBERALI, che siamo noi i VERI LIBERALI e non il PdL (perché molti non l’hanno ancora capito), di far capire che possiamo essere la casa di tuti i liberali italiani, e non troviamo di meglio che allearci coi comunisti?
    Ma abbiamo un superpagato esperto di marketing o è tutta farina del nostro sacco?

  49. Giuseppe STELLA 22. apr, 2009 at 08:40

    Cari Amici,
    leggendo i vari commenti, vengono fuori i due temi più significativi, che attanagliano attualmente il PLI:
    a) resistere come Don Chiscotte, restando fermi sugli ideali e morire per assenza di “alimentazione politica”, intesa come rappresentanza di eletti a livello nazionale ed in termini di finanziamento al partito;
    b) prostituirsi politicamente con il primo cliente di turno e vivere per potere costruire, avendone i mezzi economici e politici, la casa liberale a cui tutti aspiriamo.
    Al netto di tutte le arrampicate sugli specchi delle due tesi, rimangono solo queste due linee poliche o essere pragmatici e vivere o essere idealisti e sopravvivere.
    Oggi in questo momento storico del partito, il pragmatismo puro e semplice, rappresenta forse l’unica strada percorribile, perchè amici quando si decide di rifondare un partito rinascendo da quasi zero, non credo sia proficuo fare gli ultimi dei moicani.
    Quindi dato che le circoscrizioni elettorali per le europee sono cinque, non troverei scandaloso fare alleanze diverse per ogni circoscrizione, sia con la sinistra e sia con la destra e sia con il centro, fatti salvi solo alcuni patti e condizioni: la presenza del simbolo del partito, la possibilità in caso di raggiungimento della soglia, di accesso al finanziamento pubblico e nella composizione della lista, reale possibilità di elezione del nostro rappresentante. E’ poco, è molto? Non lo sò, sò solo che per me è l’unica strada percorribile oggi. Di necessità bisogna farne virtù. Comunque alla fine qualunque sarà la strada presa dall’attuale Segreteria, sarà la mia e la nostra strada, in maniera unitaria, leale e convinta. Discutere prima per fare fronte unico dopo.

  50. Ecco cosa ha portato la linea De Luca, Sono molto deluso, siamo al Vendolismo del PLI, se fossi Palaferri, avrei dei seri dubbi se continuare il lavoro per le amministrative.
    Piuttosto fonderei un altro partito.
    Perchè De Luca espone Petrassi per fargli dire quello che lui non dice?
    Forza Taradasc.

  51. Umberto Cambiaso 22. apr, 2009 at 10:48

    anche io personalmente esprimo la mia opinione: la situazione politica italiana da qualche anno ormai sta facendo sempre più schifo, e in parlamento oramai ci sono solo praticamente socialisti, l’unica arma a mio avviso per portare in avanti la bandiera liberale è quella di unirli. se in questa tornata non ci è andata bene con la lista Bonino, almeno cerchiamo di unire le nostre forze ai liberaldemocratici che sicuramente sono più liberali di Sinistra e Libertà. inoltre ho letto che in caso di alleanza alle europee avrebbero garantito il loro appoggio al PLI alle comunali, cosa vogliamo di più?? io quindi mi schiero fermamente a favore di un’alleanza con i LD.

  52. Se pragmatismo deve essere lo sia fino in fondo. Ma è normale che LD sia più vicino al PLI ma si deve tener conto che Sinistra e Libertà ci consente di lottare veramente per superare la soglia del 4& e di eleggere un nostro candidato al Parlamento europeo. La distanza tra noi e Vendola è una distanza reale ma nello stesso tempo non si deve dimenticare una questione importante e cioè che la democrazia è in pericolo il partito unico PDL con il suo incantatore di serpenti se non avrà dei veri oppositori arriverà a catalizzare tutto il consenso popolare facendoci governare da concorrenti del Grande Fratello e di altri programmi televisivi. Coraggio non lasciamoci imbavagliare definitivamente .

  53. Per STELLA: non mi risulta si possona fare accordi diversi per le diverse circoscrizioni elettorali per le Europee. E c.que mi sembrerebbe una follia una simile ipotesi. Non vorrei che a qualcuno interessasse puramente e semplicemnte leggere il tporpio nome nelle liste elettorali, per una sorta di esserci a tutti i costi, fregandosene di tutto il resto. ha ragione DI NUCCI: a leggere certi commenti da neeurodeliri si ha la certezza di essere ormai molto vicini al ridicolo. Abbiamo una storia da difendere, dei principi liberali, un modo diverso di far politica. Assurdità per assurdità, perchè non allearsi con l’MPA, la DESTRA, la FIAMMA TRICOLORE, NON EURO e i PENSIONATI, che il 4% lo superano quasi di sicuro, a questo punto? Dai su, siamo seri!

  54. Per Maria La Rocca:

    Io sono solo un giovane di 21 anni che crede di potersi definire liberale. Se fossi un liberale che non segue le vicende di partito e vedessi il Partito Liberale alleato con Sx e libertà, sinceramente sarei molto confuso e probabilmente voterei qualche altro simbolo più coerente. I voti che prenderemo saranno per la stragrande maggioranza di comunisti e socialisti; di liberali solo gli iscritti al partito

  55. Stefano Berganimi 22. apr, 2009 at 11:24

    Sinceramente un tentativo va fatto. E se dobbiamo provare meglio S&L dove avremmo la possibilità di abbattere la soglia del 4 %. Ma con LD avremmo il nostro simbolo? Perché senza il nostro simbolo non c’è partita nella scelta.

  56. Claudio Ferrante 22. apr, 2009 at 11:47

    Caro Stefano, non c’è traccia del simbolo…solo candidati.

  57. Giuseppe STELLA 22. apr, 2009 at 12:02

    Caro Galgano,
    spero che tu dal mio post, sia riusciuto a cogliere lo spirito e non già la sola provocazione. Dal tuo post non credo. Quindi rilanciando nella provocazione, per te è meglio spezzarsi e morire che piegarsi e vivere. Mettersi la maschera antigas (oltre che turarsi il naso) e rimanere sullo scenario politico o respirare a pieni polmoni in mezzo al deserto? Cmq la mia non era solo un’ipotesi di prostituzione politica, se essa avviene a certi patti e condizioni e non mi sembra che la presenza del simbolo, l’accesso ai finanziamenti pubblici e possibilità reale di un eletto, sia da classificare come neurodelirio. Cmq grazie per la risposta.
    Saluti

  58. Enzo Lombardo 22. apr, 2009 at 12:49

    Un saluto a tutti.
    Credo che ci si stia un po tutti facendo prendere dall’olio caldo che frigge in padella.
    Credo che il PLI sia da sempre, e debba continuare ad essere, un luogo dove l’analisi precede le opinioni perchè le posizioni espresse sulla base della fretta, delle emozioni, delle tenaglie che stringono……finiscono con il fare più danni del sollievo temporaneo dato da un, seppur legittimo, sfogo.
    Credo il nostro Congresso sia stato un ottimo momento di ripartenza e credo, perchè l’ho votata, che la linea politica da esso scaturita sia stata la migliore possibile (anche perchè per noi liberali non esistono le cose migliori….in assoluto). Siccome non credo abbia molto senso fare un lavoro per buttarlo giù il giorno dopo solo sulla base voglio portare al dibattito un paio di riflessioni e di analisi.
    1) Nessuno ha mai affermato, e spero nemmeno pensato, che per il solo fatto di essere il PLI e di essere in ripartenza, come per magia dopo il Congresso tutti avrebbero fatto a gara per offrirci posti ed alleanze! Eravamo, e spero siamo, tutti consapevoli che la strada sarebbe stata lunga, impervia, polverosa e piena di trappole. C’è qualcuno che può dire il contrario? Quindi capisco lo scoramento, le delusioni, quello che poteva essere e non stato e tutto il resto ma non me la prendo più tanto perchè è ovvio che il nostro è un progetto di ri-fondazione nel medio lungo termine con un percorso ben preciso stabilito dal Congresso. Pensavamo di essere i nuovi Garibaldi che conquistano in un battibaleno il Regno delle Due Sicilie con appena mille uomini male armati?
    2) Le elezioni europee sono un appuntamento importante per “pesare” il partito…ed il peso in politica conta, non c’è dubbio. Ma la scelta delle alleanze da fare (che sia in poche ore o in dieci mesi) va fatta, secondo me, seguendo una premessa metodologica: o si segue un criterio di medio-lungo termine ovvero si segue un criterio di mera sopravvivenza. In tutti e due i casi non si può prescindere dalla linea congressuale dell’autonomia del partito rispetto a qualsiasi forza che è, necessariamente, il primo elemento di riflessione. Che si vada con gli uni o con gli altri il PLI sarà sempre il PLI altrimenti tanto valeva confluire nel PDL….o no?
    Personalmente prediligerei una scelta che premiasse l’inizio di un percorso di medio-lungo termine con forze laiche, liberali, riformiste e centriste…capaci poi di aprire un dialogo con l’UDC per la fondazione di un’aggregazione di centro forte e credibile antitetica al falso bipartitismo.
    L’ipotesi di Sinistra & Libertà sarebbe, evidentemente, un’ipotesi di mera sopravvivenza ma è chiaro a tutti che sarebbe solo un “rassemblement” tecnico che dopo il voto porterebbe ognuno a fare la propria strada….lo sappiamo tutti che è così…… ma evidentemente ci piace il gioco dell’”io sono più indignato di te….e questo è più liberale di quello di quello”. Vorrei ricordare, innanzitutto a me stesso, che di fronte al dramma del fascismo e del nazismo nacquero la resistenza ed il CLN dove si stava tutti insieme (certo non senza tensioni) nel comune e supremo interesse di abbattere la tirannia……
    3) Qui c’è un partito da rilanciare ed una democrazia alla frutta e ci vorranno tanti anni di lavoro per sperare di ottenere qualcosa con le nostre forze senza allearci con nessuno……..la strada è li davanti a noi……ed ogni liberale sa assumersi la responsabilità delle sue scelte, anche quelle dolorose….quando c’è una brutta malattia non bisogna avere paura della cura.
    Sosteniamo la Direzione Nazionale e lasciamola lavorare serenamente.

  59. No ad alcuna lista PLI assieme a Sinistra e il-Libertà.
    No ad alcuna lista PLI assieme a democristiani, giustizialisti, socialisti, comunisti, liberal (socialdemocratici).
    SI al PLI con propria lista ed eventualmente una intesa con movimenti di laicità liberale, del liberismo, del libertarismo, repubblicani, e del riformatorismo occhio che riformatorismo non è riformismo!), cerchiamo di riunire movimenti, blog e think tank.
    Se il PLI non riesce a presentare proprie liste o a raggiungere lo sbarramento, fa lo stesso, ma manteniamo dignità e coerenza di fondo.
    Con Pannella era possibile (ma come al solito ha badato ai propri interessi di setta), ma con i comunisti e socialistoidi parassitari vari non è possibile, nè immaginabile.
    L’importante è che la Segreteria del PLI, abbia idee chiare e si mantenga almeno sulla linea politica e teoretica concordata dal congresso di autonomia e coerenza, verso un dialogo solo verso veri interlocutori liberali (se sono presenti).
    No alla questua dell’esserci a tutti i costi e del risultato incoerente.
    LucaF.

  60. Fabio Pazzini 22. apr, 2009 at 13:13

    @LucaF. Concordo. Meglio non presentarsi piuttosto che buttare quel minimo di credibilità che i liberali hanno.

  61. Giuseppe Cammerti 22. apr, 2009 at 13:13

    Io contrariamente a Luca F dico SI a una alleanza con Sinistra e Libertà
    Dico NO ai nostri candidati nell’UDC
    Dico NO ai nostri candidati con gli sconosciuti del LD
    Il PLI se deve rinascere deve avere visibilità e la visibilità la si ottiene con la partecipazione attiva. L’Italia è in periodo buio e la soluzione unitaria tra forze anche profondmente diverse è giustificata.

  62. da alcune indescrezione pare che la segreteria stia per chiudere l’accordo con l’UdC. Menre i liberali si scannano su due ipotesi tanto diverse e forse poco liberali, l’allenaza con una forza giustizialista, illiberale e antidemocratica come LD e i nipotini dei Komunisti e dei verdi radicali di sinistra e libertà, i vertici chiudono con un altro partito assai poco liberale, l’UdC. Bella coerenza, Einaudi, Cavour, Croce e gli altri padri del liberalismo si staranno rivoltando nella tomba. Complimenti davvero!

  63. Giuseppe Cammerti 22. apr, 2009 at 13:30

    UDC??? Se questa notizia dovesse essere confermata la mia tessera è rimandata al mittente. Se il PLI ha scelto il partito PEGGIORE DI TUTTI e CLERICALE per presentarsi alle elezioni il mio sostegno al PLI termina qui.

    NO ALL’UDC!!!

  64. Agazio Furina 22. apr, 2009 at 13:52

    Sono Vincenzo Brancati Consigliere Nazionale de P.L.I sono momentaniamente senza pc approfitto della gentilezza di Furina per esprimere il mio pensiero e opinione, sono pienamente favorevole e condivido con tanti amici una aleanza con la Sinustra e Libertà
    Firmato Vincenzo Brancati

  65. Marco Lombardi 22. apr, 2009 at 14:16

    Concordo con Agazio Furina e Vincenzo Brancati sosteniamo e alleiamoci con Sinistra & Libertà è l’unica scelta razionale che possiamo fare in questa difficile situazione. Aborro l’idea che si sta prospettando nelle ultime ore di inserire alcuni nostri candidati nell’UDC. Come il Signor Giuseppe nel caso dovessimo sostenere l’UDC rimetto la mia tessera seduta stante!

  66. Roberto Doriguzzi 22. apr, 2009 at 14:27

    non si può non notare come, per essere un partito fortemente identitario, le idee siano piuttosto diversificate.

  67. Federico Baldini 22. apr, 2009 at 15:27

    Sinceramente credo che qualsiasi scelta faccia il PLI per le prossime Europee(ma lo stesso discorso si potrebbe fare per PRI,Radicali e Repubblicani Europei..) anche questa volta il treno sia oramai passato. L’unica idea che potesse avere un senso politico ed elettorale sarebbe stata una lista unica legata all’ELDR che mettesse insieme liberali,radicali e repubblicani ma come sempre non se ne è fatto nulla. A questo punto avere qualche candidato nell’UDC o in Sinistra e Libertà per me vorrebbe dire sputtarsi per niente, anche perchè non credo che con i maestri delle preferenze dell’UDC verrebbe fuori un eurodeputato liberale e men che meno arriverebbero voti dentro ad una lista come Sinistra e Libertà che è quanto mai distante dalla storia liberale. Perciò, visto che si esclude l’idea di raccogliere le firme per presentare la lista, le scelte restano o candidati dentro LD(ma anche li’ si sarebbe dalle parti dello zero virgola secondo me..) oppure dentro la Lista Bonino(con Pannella tutto è possibile..) oppure pensare solo alle amministrative. Sono curioso di sapere anche cosa decideranno di fare i miei amici repubblicani ma temo che non ci saranno novità interessanti nemmeno da quelle parti…

  68. agazio furina 22. apr, 2009 at 15:54

    Cari amici sono ore che leggo i post per capire le intenzioni di tutti voi e sono arrivato ad una conclusione esprimiamo tutti l intenzine di andare al voto con una alleanza che sicuramente esprime un Eurodeputato del P.L.I con la Sinistra e Libertà e comunque ci sono anche le amministrative e provinciali dobiamo dare un indirizzo politico ai nostri elettori
    A.F

  69. Documento di sintesi.

    1)No con il PDL, perchè ci fagocita;
    2)No con Lista Pannella-Bonino, perchè ci ha rifiutato;
    3)No con Sinistra e Libertà, perchè sono komunisti e mangiano i bambini;
    4)No con Liberal Democratici, perchè sono ex DC e ci abbiamo governato assieme per 50 anni ed ora ci fanno schifo;
    5)No con l’MPA, perchè è alleata con la Destra e noi con i fasciti manganellatori come l’ex presidente della provincia di Catania Nello Musumeci, non abbiamo nulla a che spartire;
    6)No con l’UDC, perchè altrimenti al prossimo congresso dobbiamo invitare il Papa e Totò Cuffaro ci bacia a tutti in bocca;
    7)No con i Pensionati, perchè altrimenti la maggioranza, stante l’età media, del partito viene tesserata d’ufficio;
    8)No con ….vari ed eventuali, perchè noi siamo liberali e gli altri non sono nessuno.
    Si dichiara altresì, che tutti coloro che non vedono accolta la propria alleanza con uno dei predetti punti, possono in automatico ritirare e stracciare la tessera del PLI.

    Metto ai voti questa mia mozione da portare al Direttivo del 29 p.v.

    Amici se non è presunzione questa, diteti allora che il mondo gira intorno al PLI ed io mi risveglio.

  70. Federico Ugolini 22. apr, 2009 at 16:06

    Condivido in pieno le idee e le proposte fatte dall’amico Agazio Furina. Un Partito per sua natura deve dare un indirizzo politico forte e puntuale. Sostenere la Sinistra e Libertà è una valida e giusta opportunità. Vi parla un simpatizzante del PLI non ancora iscritto, ma con le idee liberali.
    grazie
    F.U.

  71. Simone Bianchi 22. apr, 2009 at 16:15

    Come molti che mi hanno preceduto penso che il coraggio di un movimento si dimostra quando le situazioni e le scelte sono difficili. Mi auguro che il PLI scelga Sinistra E Libertà perché socialisti e verdi hanno avuto spesso molto in comune con noi e secondariamente c’è l’opportunità di superare lo sbarramento infame del 4%. Cordialità

  72. Benedetto Rago 22. apr, 2009 at 16:21

    Condivido anche io la proposta espressa dal Dott. Petrassi in quanto, il Partito liberale deve uscire fuori dal torpore e dall’immobilismo in cui si trova e fare scelte condivise.

  73. Marcello Marcato 22. apr, 2009 at 16:42

    Credo che ogni partito d’ispirazione democratica abbia il dovere ancor prima del diritto di proporre ai propri elettori una possibilità di voto. Esso sicuramente non deve essere un obbligo coercitivo, bensì un dovere morale nei confronti di tutti i cittadini che credono e si ispirano all’ideologia che il partito rappresenta. Per i motivi espressi poc’anzi, condivido fortemente la proposta espressa dal Dott. Petrassi

  74. Enrico Saponaro 22. apr, 2009 at 16:45

    La proposta di Roberto Petrassi vuol solo cercar di dare visibilità europea al P.L.I., che mantenendo propria integrità in un’alleanza tecnico-strategica, beneficia della spendibilità verso l’elettorato che alternativamente, sarebbe impossibilitato nell’esprimere la propria preferenza in favore del partito. Tale proposta quindi vuol esser in grado, di poter dar voce a quell’elettorato che bisognoso d’una continua presenza alle urne del P.L.l., ottiene giusta capacità d’esprimere la preferenza. Per questi semplici ed essenziali motivi trovo gradevolmente valutabile la proposta avanzata da Roberto Petrassi.
    Questo scritto viene inoltre condiviso da:
    Davide Ioime;
    Giovanni Malara;
    Davide Checchini;
    Davide Conte;
    Marco Artini;
    Mario Grisi;
    Giacomo Calore;
    Mario Bettella;
    Mirko Brigo;
    Luca Felicetto;
    Enrico Saponaro.

  75. Enrico Saponaro 22. apr, 2009 at 16:53

    Dimenticavo di sottolinear che i sottoscrittori poc’anzi detti, saranno candidati per le amministrative al Comune di Padova nella lista del P.L.I. Buona discussione, E.S.

  76. Della proposta di alleanza con i LD abbiamo appreso qualcosa.
    Della proposta di alleanza con SL non so niente.

    So poco anche delle idee politiche della Melchiorre e di Tanoni. Ho sbirciato nel loro sito e mi sono fatto qualche idea che non ritengo però esaustiva.
    Delle idee politiche di socialisti e verdi invece so molto di più. Non sono le nostre idee in campo economico, lo sono nel campo dei diritti civili, lo sono (in larghissima parte) nel campo della difesa dell’ambiente.
    Di Vendola posso dire che è una persona onesta ed intelligente. Qualità non da poco.

    Le liste LD possono essere definite di centrosinistra.
    Le liste SL possono essere definite di sinistra democratica.

    Le liste LD puntano a far parte dell’ELDR.
    Le liste SL puntano a far parte del PSE e/o dei Verdi Europei.

    Come vedete i pro e i contro esistono in entrambe le scelte.
    Da parte mia non conoscendo bene alcune cose faccio fatica ad esprimermi (Petrassi ci puoi dire qualcosa in + sull’eventuale alleanza con SL?).

    Io non mi scandalizzerei in nessun caso.
    Il mio disegno strategico penso lo conosciate già perchè l’ho espresso più di una volta nel forum del PLI. Sono a favore di un COORDINAMENTO LIBERALE, all’opposizione dell’attuale maggioranza, LAICO E DEMOCRATICO. Con tutte le forze che in qualche modo si richiamano all’ELDR: PLI-FDL-MRE-PRI-PR.
    Al momento attuale non esistono le condizioni poltiche per una tale alleanza. Ma in futuro bisognerà lavorare per essa con iniziative comuni di grande respiro e non solo con una ricerca di un accordo elettorale dell’ultima ora.

    A questo punto bisogna quindi scegliere una tattica contingente (naturalmente senza perdere di mira la strategia complessiva). Ed in poltica le tattiche sono come in guerra: spregiudicate. Quindi se la scelta viene fatta in funzione di una precisa strategia non mi scandalizzerò.
    Ma una cosa, in questa ottica, dovete avere ben presente. Dovete avere una mentalità vincente. Chiunque sia (dei due proposti) l’alleato scelto non dovremo essere noi a cambiare idea. Noi andiamo in un’alleanza elettorale con le nostre idee. Saranno gli altri a doversi preoccupare di noi!

    (In proposito vi ricordo che Marco Pannella ha stretto alleanze elettorali praticamente con tutti i partiti presenti in parlamento: con noi, con il PRI, con i verdi, con i socialisti, con fini, con sgarbi, con il psdi, con il PD e con Forza Italia. Eppure è sempre rimasto Marco Pannella. E sono stati gli altri ad essere arrichiti dalla sua presenza e non viceversa. L’unico partito con il quale non si è mai alleato è stato la DC. Ecco. Questo è un classico esempio di genialità politica e di capacità di portare avanti le proprie idee appogiandosi ora su uno ora su un altro, ma senza perdere mai le proprie caratteristcihe! “I partiti sono come dei taxi” diceva Enrico Mattei. Bene. Auguro a De Luca di scegliere un buon taxi che porti il PLI dove vogliamo noi. Per andare a Roma le strade sono tante. A volte si può scegliere l’autostrada a volte la Flaminia, a volte l’Appia, ecc. L’importante è andarci senza perdere il bagaglio culturale).

    Con alcuni taxi però non andrei mai perchè in quel caso saremmo scippati della nostra identità.
    E mi riferisco in primis a DS, Forza Italia e UDC.
    In quel caso voterei per il mio vecchio amore: la lista BONINO.

  77. Ma c’è qualcuno a cui sembra che tutti vogliano andare con Sinistra e Libertà?
    Ho capito, alcune voci non contano.
    Sentiamo cosa dirà la Direzione, ma la delusione già comincia ad essere cocente.

  78. Credo si debba attendere il lavoro del nostro Segretario e di smetterla di fare delle insinuazioni infondate. Chi meglio della segreteria può gestire queste fasi delicate?

  79. francesco sisca 22. apr, 2009 at 18:12

    La Direzione Regionale Campana viene adesso a conoscenza della possibilità di alleanza per le elezioni Europee con l’UDC e quindi specifica che, se questo accordo fosse realizzato, rappresenterebbe per noi liberali un’occasione di visibilità maggiore che con LD e con prospettive future di aggregazione per la costituzione di quel terzo polo, da noi tanto auspicato.
    Francesco Sisca
    Emilio Moffa
    Francesco Carrara
    PierFrancesco Santoro
    Luca Buonaiuto
    Francesco Castaldo

  80. francesco sisca 22. apr, 2009 at 18:20

    La Direzione Regionale Campana, essendo venuta ora a conoscenza della possibilità di un accordo con l’UDC per le elezioni europee considera questa alleanza per noi liberali, un’occasione di maggiore visibilità e la prospettiva di aggregazione per la nascita di quel terzo polo da noi tanto auspicato.
    Francesco Sisca
    Francesco Nigro
    Emilio Moffa
    Pierfrancesco Santoro
    Francesco Carrara
    Luca buonaiuto
    Francesco Castaldo

  81. Antonio Pugliesi 22. apr, 2009 at 18:23

    UDC??? Ecco benissimo l’unico partito per il quale vale la pena uscire da PLI e votare Radicale

  82. Marco Liverani 22. apr, 2009 at 18:24

    Se sarà accordo con l’UDC questa è la via migliore per realizzare quel grande terzo polo partendo da delle basi solide e da un buon progetto politico.

  83. Fabio Lupino 22. apr, 2009 at 18:24

    Ritengo come iscritto a questo Partito, che la proposta di partecipare come Partito alle prossime Elezioni Europee sia assolutamente condivisibile, per di più sono certo che la mancata partecipazione alle elezioni con un significato Nazionale sarebbe per il nostro Partito una rinuncia ad esistere.
    I liberali vogliono combattere questa partita forti delle loro idee e delle tante donne e uomini che per queste continuano a battersi.
    Questo commento da me espresso e stato condiviso da altri iscritti ed amici qui con me presenti:
    Paola Cioli
    Danilo Balzanelli
    Susanna D’Alessandro
    Giuseppe Zecca
    Roberta Zecca
    Ines Taloni Dominici
    Agostino Anzellotti
    Cesare Umberto
    Alberto Giugliano

  84. a chi scandalizza per una scelta a favore di SL vi ricordo che i socialisti sono stati per tanti anni nostri preziosi alleati
    nn vedo niente di scandaloso allearsi con loro con i quali condividiamo la nostra caratteristica più importante: la difesa dello stato laico.

  85. condivido la lettera aperta di Roberto Petrassi di cercare di trovare una alleanza politica per poter dare visibilità a livello europeo al nostro partito liberale.
    l’opinione da me espressa è condivisa dai seguenti amici:
    Bruno Giusti
    Beatrice Giusti
    Montefusco Carmela
    Scialò Rosanna
    Faraoni Maria

  86. Serafico Alfio 22. apr, 2009 at 21:26

    Personalmente mi trovo in grande sintonia con il pensiero espresso nella lettera di Roberto Petrassi e ritengo sia opportuno seguire la direttrice politica intrapresa con gli altri partiti contro lo sbarramento del 4% e quindi unirsi nelle europee con la lista Sinistra e Liberta’ sarebbe un modo diverso e nuovo per cercare di portare la “nostra” voce Liberale in Europa…

  87. Luca Dentili 22. apr, 2009 at 21:32

    Credo che Sinistra & Libertà sia la migliore strada per far comprendere a tutti quanti come la politica anomala italiana ha formato di fatto un regime pericoloso. Scuotere le coscienze con uno strappo da un’area politica che da tempo si è concessa al signoraggio e al cameriarismo verso il potente di turno.

  88. Serafico Amerigo 22. apr, 2009 at 21:40

    La lettera del Dottor Petrassi e’ molto interessante e innovativa nel suo contenuto e mi trova d’accordo quando parla della “Politica” come “Partecipazione Attiva”e la sua lo e’ ci da un idea tutta nuova che a me personalmente non dispiacerebbe affatto, l’entrata nella lista Sinistra e Liberta potrebbe essere un modo per dare inizio a un nuovo risveglio politico del nostro partito…non lasciamo ai soliti la possibilita di portare in Europa le idee di altre liste politiche,proviamo a portarci le nostre!!!

  89. Alfredo Vignocchi 22. apr, 2009 at 23:09

    È una proposta che mi ha incuriosito e mi trova pienamente in sintonia.
    Sinistra and Libertà è la scelta giusta per rilanciare la nostra visibilità e puntare sulle persone come terminali finali dei cittadini

  90. Alfredo Colianni 23. apr, 2009 at 00:21

    Sono entrato nel p.l.i.da uomo libero, spero di non rimanere prigioniero della libertà disgregratrice che sfaldi la forza della nostra aggregazione,per un disegno di ricostruzione che guardi un’area liberale unica anche se con diverse sfaccettature di democrazia.
    Massima fiducia ai vertici che lavorano ad un progetto che ci vede protagonisti per il bene delP.L.I., unito e piu’ forte dove gli altri tentano di disunirci per imperare.
    Spero nel buon senso,di non allearci a forze di governo come( pd- pdl-mpa lega -udc)che ci vogliono spremere per impadronirsi delle idee e dei voti che gli serviranno poi, ad allearsi, al raggiungimento dello scopo, al bipolarismo di governo trasversale fatto da inciuci.
    Mettiamoci con i Simili ,critici magari tra di loro, ma di una sinistra o una destra liberale, che si riappropri delle proprie idee e convincimenti, al di fuori dagli schemi , alla difesa dell’uomo libero nei pensieri e nelle idee.

  91. antonio ferrante 23. apr, 2009 at 01:00

    Credo sia arrivato il momento di parlare chiaro,giusto per capirci.
    Se c’è qualcuno che crede che siamo destinati a chiudere bottega,consiglio di prendere la scialuppa prima che la nave affondi,e si sbrighi a formalizzare la sua candidatura coi pensionati,con LD o con chi preferisce,magari riuscirà ad acquistare crediti per le prossime elezioni,magari le regionali.
    Se c’è qualcuno che vuole proporre per la segreteria nazionale una figura capace di trattare con partiti più strutturati con la stessa pari dignità,ed ottenere simboli e candidature si faccia avanti,altrimenti la smetta di insultare il mio partito.
    Se c’è qualcuno che ritiene che liste vuote come l’Ld che si fanno forti perchè hanno un deputato europeo possano permettersi di boicottarci e concederci posti in lista quasi per pietà sappia che ha sbagliato partito,meglio ne scelga uno più forte;se poi ha anche un numero di voti tale da farsi eleggere,consiglio liste più titolate.
    Inoltre aggiungo che se le risorse economiche di una campagna europea ad altissimo rischio venissero spese per le amministrative,otterremmo risultati più promettenti,ci radicheremmo nel territorio,cominciando davvero a costruire per essere presenti ed autonomi per le politiche.
    Infine a Caniglia mi limito a dire che la grande simpatia che nutro nei suoi confronti,aggiunta ad un pizzico di invidia mista a gratitudine di cui ometto le ragioni,mi porta ad accettare il suo punto di vista,pur non condividendolo.

  92. Enzo Lombardo 23. apr, 2009 at 08:48

    Cari amici,
    ritengo, anche per quanto detto precedentemente, che alle europee bisogna partecipare per pesare il valore elettorale del partito per le future strategie.
    Partiamo dal Congresso. Si è stabilito, tenuto conto della nostra vocazione identitaria e valoriale, che il PLI non può allearsi strategicamente ne con il PDL ne con il PD, considerato il loro procedere verso un sistema politico chiuso, autoreferenziale, padronale e/o condominiale.
    Partendo da questo presupposto dobbiamo dire che un partito identitario come il nostro non può facilmente trovare alleanze strategiche “naturali” e deve quindi ripiegare su alleanze strategiche “possibili”. Con Sinistra e Libertà si tratterebbe solo di un accordo tattico perchè all’indomani delle elezioni ognuno farebbe la sua strada. Vale la pena spendersi in un accordo tattico che non sappiamo nemmeno se ci dia la certezza dell’eletto per poi l’indomani ricominciare? Penso di no. D’altro canto le liste LD, che potrebbero sembrare più naturali, non ci consentirebbero di sicuro di superare il 4%. Vale la pena? Penso di no. Con i radicali il discorso è già chiuso. Cosa resta allora?
    Resta l’UDC. L’UDC è l’unica forza politica che, escluso il discorso vaticano ed etico, combatte le nostre stesse battaglie. E’ contro il bipartitismo, è contraria ai referendum truffa, vuole un centro forte e terzo polista, è favorevole ad un distaziamento sostanziale della grande finanza dalla politica, etc. Inoltre l’UDC ha una consistenza elettorale che ci consentirebbe di poter raggiungere l’eletto e di pesarci con le preferenze. Non condivido la posizione di chi si straccia le vesti per un accordo del genere considerato anche che decenni abbiamo governato con la DC mantenendo ognuno le nostre posizioni su determinati discorsi. Allearsi con l’UDC sarebbe l’inizio di un disegno strategico a medio termine per un centro liberale e moderato; il lavoro fatto non andrebbe buttato via il giorno dopo le elezioni. Il PLI resterà sempre il PLI ma almeno inizierà un percorso di crescita. Se dobbiamo correre cerchiamo di farlo con il maggior profitto possibile e funzionalmente ai nostri disegni.
    Un saluto.

  93. Giuseppe STELLA 23. apr, 2009 at 09:28

    Cari Amici,
    finalmente anche il Nostro sito si è rianimato ed i quasi cento interventi lo stanno a dimostrare. Di questo dobbiamo un ringraziamento a Petrassi ed alla possibilità di intervenire senza l’attesa della moderazione, nella speranza che questo diventi il vero luogo di discussione dei Liberali e non i social-network che non credo siano lo strumento più opportuno per dibattere di politica.
    Detto ciò, dopo i miei interventi di ieri ed aver letto tutti gli interventi fin qui postati, ne viene fuori uno scenario alquanto confuso e non chiarificatorio, per chi della Direzione e della Segreteria del partito, volesse sfruttare questo forum, per trarne delle indicazioni.
    In un’ottica di pura strategia politica e di pragmatismo e con uno sguardo anche a degli scenari di più lungo termine, nella scelta di possibili alleanze, dando per acclarato una forte immagine di partito identitario quale siamo, vorrei fare il punto della situazione:
    a) è saltata l’alleanza per noi forse più naturale con Marco Pannella, non per colpa nostra e/o della Segreteria, ma per cinica scelta di Pannella stesso e di questo dobbiamo farcene una ragione;
    b) l’ipotesi di un’alleanza con S&L, trova i soli punti di contatto negli aspetti che trattano di etica, ma in un’ottica di politica amministrativa locale, ci troviamo su due pianeti distanti anni luce e quindi non vedo come la nostra identità possa emergere, al fianco di quelle dei verdi-comunisti di Ventola;
    c) l’alleanza con LD di Dini, ci è molto più vicina, ma se da un lato ci evita la raccolta delle firme, non vedo molte chance per riuscire ad avere un eletto al parlamento europeo e quindi credo che ci trasforemmo in semplici portatori d’acqua, come propostoci da Pannella, per il loro mulino all’interno del PDL;
    d) l’accordo tanto demonizzato da molti tra noi con l’UDC, invece tenendo presente le premesse da me fatte, assume una valenza di più ampio respiro e non solo contingente; Io ho letto con molta attenzione il discorso fatto da Casini a Todi durante il seminario dei liberal e se accantoniamo i paragrafi dedicati agli aspetti etici, è perfettamente sovrapponibile ad discorso fatto da uno di noi. Per togliere dal campo le perplessità sugli aspetti etici, vorrei ricondare a tutti noi, che il periodo storico-politico dei nostri padri, Croce, Malagodi, Einaudi, quando l’aspetto identitario del PLI era ben visibile ed in evidenza, è quello che ci vedeva al fianco della DC e non certo al fianco del PCI. Quindi, anche se non vogliamo vivere di ricordi, non trovo per nulla infangante per la nostra identità liberale, l’affiancarsi con l’UDC di Casini, il quale oltretutto ha in cantiere, quello che Lui chiama il Partito della Nazione, che poi altro non è che un contenitore dove le singole identità politiche possano in sinergia, porsi al governo della nazione, senza avere come protagonisti dei partiti ad personam, come il PDL o dei partiti identitari di sinistra che nulla hanno a che spartire con la nostra storia. Occorre anche ricordare che l’UDC in merito alle ultime scelte politiche, si trova sulla nostra stessa strada: no alle soglie di sbarramento, no al falso federalismo, no al soffocante bipartitismo, si alle liberalizzazioni di mercato, si alla scomparsa degli ordini professionali, tutti argomenti a noi cari.
    Quindi nel fare un’analisi di costi e benefici delle ipotesi di possibili alleanze, io trovo che quella con l’UDC sia oggi la più strategica e consona, alla nostra identità di Liberali.

  94. Giuseppe STELLA 23. apr, 2009 at 09:33

    Scusate se rubo ancora spazio, ma per una maggiore e corretta informazione, vi allego il link da cui potrete leggere l’intervento di Casini al seminario di Todi.
    http://www.pierferdinandocasini.it/pfc.interventi.approfondimento.do?id=64
    Saluti

  95. Se proprio abbiamo deciso di presentarci a queste elezioni Europee, chiaramente tra i comunisti e l’UDC, è molto meglio farlo con quest’ultima, come già molto bene espresso nell’intervento precedente, anche per trovare un equilibrio politico “amministrativo”.
    Fortunatamente l’UDC, Unione Democratici di Centro, dove a leggere tra le righe, si parla di centro comunque moderato, terzo e di opposizione rispetto al governo ed alle leggi elettorali, ronde, federalismo, abolizione degli ordini professionali, avversità ai provvedimenti chiesti dalla CGIL, etc…, non è la nuova Dc berlusconiana.
    Centro moderato e liberali del PLI, possano convivere, a patto che i temi etici,
    restino non politici in senso stretto, ma siano valori individuali.
    Con i comunisti, invece, che non ci garantiscono il seggio, per poca rappresentanza, c’è incompatibilità sociale.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  96. Claudio Ferrante 23. apr, 2009 at 11:11

    Amici,
    leggendo i vari messaggi ho percepito un equivoco che ritengo opportuno chiarire subito.
    LA LETTERA APERTA E’ SCRITTA A TITOLO PERSONALE DAL DOTTOR PETRASSI.
    LA DIREZIONE NAZIONALE NON HA STABILITO ANCORA NULLA, TANT’E’ CHE SUL SITO C’è LA CONVOCAZIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE CONTENENTE COME UNICO PUNTO ALL’ORDINE DEL GIORNO LA QUESTIONE DELLE EUROPEE.

    DETTO QUESTO, HO LETTO I MESSAGGI SU FACEBOOK E HO PARLATO CON MOLTI AMICI CHE TEMEVANO UNA FUORIUSCITA DI ISCRITTI DAL PLI.
    CHIEDO ALLORA QUI, NEL SITO DEL PARTITO:
    AMICI CHE VOLETE CANDIDARVI, O CHE RITENETE OPPORTUNA LA PRESENZA DEL PLI ALLE ELEZIONI EUROPEE, NEL CASO IN CUI IL PARTITO UFFICIALMENTE DECIDESSE DI NON PARTECIPARE, COSA FARESTE?
    IL DOTTOR PETRASSI HA GIA’ CHIARITO CHE COMUNQUE SI ATTERRA’ ALLE DECISIONI CHE LA NOSTRA SEGRETERIA STABILIRA’, MA GLI ALTRI?

  97. Giuseppe STELLA 23. apr, 2009 at 11:52

    Caro Claudio,
    sei troppo intellingente per non capire che molti di quelli che minacciano di fuoriuscire dal partito, lo fanno solo per mettere più carne sul loro fuoco, per questo trovo più consona ad un vero partito, la posizione di Petrassi che pur esprimendo la propria posizione, che potrebbe essere disattesa dalla Direzione, si rimette in maniera disciplinata e convinta, alle decisione di essa.
    Un’ultima notazione in aggiunta al mio ultimo post. Se anche l’alleanza elettorale con l’UDC dovesse fallire e, essendo quasi un ultimo tentativo, non riuscissimo a presentare uomini o simboli del PLI alle elezioni europee, non credo sia opportuno comunque portare i nostri voti ad altri partiti, in una logica di puro presenzialismo fine a se stesso. Non ci conteremo, pazienza, ma mischiare la nostra identità in maniera anonima in altre liste, non mi sembra una grande mossa politica, quindi credo in tale spero remota eventualità, la scelta più dignitosa per tutti è quella del non voto per le europee.
    Saluti.

  98. Alfredo Vignocchi 23. apr, 2009 at 11:58

    Sento odore, no anzi puzza di accordo con il partito meno vicino alle idee liberali di sempre l’UDC o i filoclericali integralisti. Se così fosse auguri. A Claudio Ferrante rispondo che come iscritto al PLI se vi fosse una nostra “santa alleanza” con l’UDC rimetterei la tessera immediatamente e non voterei Pli.
    Ne sarei anche profondamente deluso sotto l’aspetto umano perché ho dato fiducia a un partito che, se sarà alleato dell’UDC, mi ha profondamente deluso e irritato.

  99. Carlo Bentivoglio 23. apr, 2009 at 12:08

    ci vuole solo un po’ di lungimiranza e senso politico per capire che le migliori opportunità appartengono ad un accordo con libertà e sinistra dove all’interno vi sono forze politiche che con noi hanno condiviso anche molto in passato, come i socialisti.

    Se iniziate a parlare di UDC non mi resta che svolgere attività politica da qualche altre parte in forte opposizione e alternanza ai cattolici integralisti.

  100. Qualcuno mi spiega perchè si finirebbe per essere portatori d’acqua con LD e con S&L, MA NON con l’UDC?
    E poi, perchè dovrebbe riuscire oggi che è certo che il PLI NON potrà presentare sue liste l’accordo che NON riuscì alle scorse politiche quando il PLI aveva la possibilità di presentarne di proprie (cosa che poi fece)?
    Più in generale, ma credete davvero che ci sia gente in giro disponibile a regalare seggi certi? Detto in altri termini, il PLI non se lo fila nessuno (e quindi non può essere promotore di nessuna strategia e di nessuna aggregazione) perchè non ha voti; e i voti non li ha (se non per gli aficionados) perchè dalla rifondazione non ha sviluppato un’organizzazione territoriale. E quest’ultimo aspetto delinea chiare responsabilità della dirigenza.

  101. Le consultazioni di questi giorni mi hanno impedito, come ad altri membri della segreteria politica del PLI, di scrivere posts strutturati sulle imminenti decisioni da assumere. Mi scuso per non avere partecipato quindi al dibattito in questa sede, ma anticipo che tra domani e dopodomani pubblicherò sul sito e su facebook, per coloro ai quali possa interessare, la mia posizione sulle alleanze per le europee. Tanti saluti a tutti. Stefano Maffei

  102. Enzo Lombardo 23. apr, 2009 at 12:53

    Buongiorno Barti,
    …..quindi secondo lei che si fa? Ci si guarda allo specchio e ci si dice quanto siamo belli e puri e quanto sono cattivi ed ignoranti gli italiani e gli altri partiti che non lo capiscono? Faccia lei.
    Sull’organizzazione territoriale la vorrei smentire perchè la realtà nella quale opero io insieme a tanti altri amici, la Sicilia, si è strutturata da quasi un mese facendo tanto di iscritti, congressi provinciali e regionali. Per quanto ne so si sta lavorando in tutta Italia.
    Sui seggi non credo di aver letto da nessuna parte che l’UDC, o qualcun altro, ci regalerebbe dei seggi. Se il partito si deve pesare deve fare la sua lotta con le preferenze. Nessuno vuole seggi regalati, vogliamo lottare e vogliamo fare politica….i seggi regalati stanno da altre parti.
    Un’ultima domanda a lei e che estendo con piacere a quanti vogliono rispondere. Quando il PLI stava al governo con la DC (ed aveva il 3,0% non lo 0,3%) lei lo votava? Se la matematica non è un opinione quando c’era il pentapartito e l’alleanza con la DC il partito aveva 10 volte tanto i voti di adesso…..perchè non discutiamo di questo?

  103. Carlo Bentivoglio 23. apr, 2009 at 12:59

    Enzo Lombardo le rispondo io se permette: da quando la DC e il PLI governavano sono passati più di 20 anni, dico VENTI ANNI! Che discorso sta facendo? il PCI aveva da solo il 30%, la DC il 35-40%. È passata una generazione e i tempi del pentapartito, in quella determinata formula, non torneranno mai più. Se non sa innovarsi un partito liberale che si trova a vivere uno stato di necessità e vive dei ricordi della DC e del Pentapartito… arrivederci ditecelo subito che evitiamo di perdere tempo e ci si sceglie una forza politica diversa.

  104. Enzo Lombardo 23. apr, 2009 at 13:28

    Buongiorno Bentivoglio,
    guardi che la mia voce non è mica quella del Partito. Proprio da queste parti il pensiero unico non esiste, per fortuna. Io ho dato una mia opinione a titolo personale fatta precedere da un’opportuna analisi politica. E’ ovvio che si può non condividere ne l’opinione ne l’analisi da cui scaturisce….per carità. Sarebbe però anche interessante fare delle analisi alternative che mi convincano che la mia opinione è sbagliata. Siamo o non siamo i figli del pensiero di Einaudi “conoscere per deliberare”? O forse siccome Einaudi è morto da QUARANTOTTO ANNI il suo pensiero non vale più?
    Potrebbe spiegarmi per quale ragione politica gli eredi della DC e del PLI, che ne hanno mutuato le piattaforme politiche, non possono marciare alleati politicamente? Che vuol dire che sono passati vent’anni? Sarà che nell’era della politica fatta con il marketing e la TV, le idee e le piattaforme politiche hanno una data di scadenza. Un ultima cosa. Mi potrebbe dire in cosa, tangibilmente e con chiarezza, dovrebbe innovarsi il PLI? Se lei, o altri, possiede sto benedetto elisir del rinnovamento ci dica come è fatto e che effetti da…..lo berrei con piacere. Per quanto mi riguarda questo è forse l’unico partito in Italia con un comunità web aperta e libera…vero strumento di trasparenza e democrazia…se non è innovazione questa.
    Cordialmente e scusi per la prolissità

  105. Carlo Bentivoglio 23. apr, 2009 at 13:43

    Buongiorno a lei Lombardo,

    nella mia non mi riferivo alla presenza, ottima devo renderne atto, del PLI sul web ma bensì al coraggio di rompere uno schema predeterminato dal tempo e del tutto vetusto che è quello di cercare sempre la forza Cattolica integralista per rilanciare la propria voce. Se c’era la possibilità di rompere uno schema temporale del passato e schierarsi, se vuole anche solo per provocazione, con Sinistra &libertà questa andava raccolta perchè avrebbe consentito al PLI di dotarsi di una visibilità enorme. Questo io intendo per rinnovamento il coraggio di far capire che stiamo vivendo in un paese anomalo dove un partito liberale deve schierarsi con socialisti e verdi per far sentire la propria voce. L’UDC? Suvvia è meglio non discuterne.

    Cordiali Saluti

  106. Enzo Lombardo 23. apr, 2009 at 14:23

    ….infatti, se lei vede i miei post precedenti, io non ho mica escluso “a priori” un’alleanza con S&L. Ho solo fatto un ragionamento politico che mi porta a pensare che non sarebbe un’alleanza strategica ma solo tattica. Visto che le forze di cui disponiamo sono esigue a che serve buttarsi in un’avventura dall’esito molto incerto per ricominciare daccapo l’indomani? Ecco perchè sono finito, non per passione o vicinanza ma per logica deduttiva, a teorizzare un’alleanza con l’UDC sulle cui motivazioni rimando al post precedente. Resto dell’avviso, ma posso sbagliarmi per carità, che “suvvia è meglio non discuterne” non è proprio quel che si definisce un’analisi politica che può convincermi a cambiare idea. Peraltro la strategia principale era quella di un’alleanza con i radicali che ci vedeva tutti d’accordo. Se loro non hanno voluto non è mica colpa nostra!
    In ogni caso aspettiamo di vedere come si evolvono le cose e facciamo lavorare la Direzione Nazionale. Comunque vada credo che tutte le strade possibili siano state battute….se poi il “sistema” ci rifiuta…..
    Cordiali Saluti anche a lei

  107. Giuseppe STELLA 23. apr, 2009 at 15:27

    Cari Amici,
    mi voglio riagganciare all’ultimo concetto espresso dall’amico Enzo. Il “sistema”. Ecco la parola magica. Qua noi stiamo a dibattere se è meglio in termini di visibilità S&L o L&D o UDC, ma credo al di là delle sigle e degli schieramenti, che sia il “sitema” nel suo insieme che non ci vuole, o meglio, per non fare falso vittivismo, siamo noi che non riusciamo ad attrarre il “sistema”. Chiediamoci il perchè. A mio avviso una prima risposta l’abbiamo sotto gli occhi.
    Da due giorni dibattiamo sulle alleanze, e se un lettore del “sistema” dovesse trarre delle indicazioni dai nostri scritti, non credo che rimarrebbe affascinato dai toni e dalle tesi. L’immagine che ne viene fuori è quella di un partito tutto chiuso su se stesso, pronto a dividersi ad ogni piè sospinto. Non si legge altro che di abbandoni, di tessere restituite, di minacce di scisssioni. Che diamine. Va bene che il pensiero unico non ci appartiene, ma una base minima di condivisione di ideali, non si basa sulla minaccia perenne. In questo momento mi sento di esprimere la mia piena solidarietà agli amici della Direzione ed al Segretario. Con quale serenità d’animo, possono prendere una qualsiasi determinazione, se la parte di noi che non si trova nelle posizioni della Direzione o della Segreteria, non sa fare altro che minacciare. Ma andiamo su, questo ha poco o nulla di un partito, ma molto più di una accozzaglia di gente, con l’ego estremamente sviluppato.
    Amici, appartenere ad un partito significa pure condividere le poche cose che ci dividono dagli altri. Non si può costruire, distrugendo sempre, altrimenti siamo fermi alla tela di Penelope.
    Chiudo volendo sottolineare che sarà pur vero che la formula del penta partito è vetusta di un ventennio, ma spero che gli ideali e l’identità del PLI siano rimaste immutate durante questo lasso di tempo, così come quelle dell’UDC di oggi, anzi le loro si sono aperte ad una certa laicità dello stato, mentre non vorrei che le nostre posizioni retrocedano verso una visione laicista dello stato, perchè penso che si debba sempre lavorare “pro” qualcosa e mai “contro” qualcuno.
    Cordialmente.

  108. Volevo solo aggiungere che oltre alle amministrative, anche senza le Europee, nel caso si decidesse di non partecipare all’appuntamento elettorale Europeo, vi è un altro grande obbiettivo politico da raggiungere a livello nazionale per cui valga la pena di esserci, ossia il fallimento del referendum del 21 giugno, cosa indispensabile per garantire il pluralismo e la democrazia.
    Quindi potrebbe andare anche la soluzione della doppia campagna di astensione referendaria ed europea, come opzione politica unitaria per tutti i liberali che
    si riconoscono nel PLI, ma deve essere unitaria, e salvaguardare l’unità del partito, altrimenti non ha senso.
    Quindi no allo scorramento e si alle due campagne di astensione.
    Un grande impegno per le amministrative.
    Queste sono cose alla nostra portata.
    Chi vuole unirsi a questa mia iniziativa personale, mandi un post al sito, e firmi con no0me e cognome, nel massimo rispetto nei contenuti, chiedo alla Direzione Nazionale di condividere, dove sia possibile questa opzione.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  109. Federico Baldini 23. apr, 2009 at 17:03

    Sinceramente non sono cosi’ sicuro che al PLI(cosi’ come al PRI..)convenga far di tutto pur di esserci alle Europee, anche mettendo propri candidati dentro liste che oggettivamente poco hanno a che fare con la storia e le idee liberali. Anche perchè con le preferenze di seggi certi(tipo quelli assicurati al PRI dentro al PDL o ai Radicali dentro al PD alle Politiche..) non ce ne sarebbe nemmeno uno e non so quanti elettori liberali si spenderebbero per votare e far votare candidati del PLI dentro all’UDC o a Sinistra e Libertà. Io da repubblicano ad esempio non riuscirei a votare un candidato del PRI dentro ad una lista come Sinistra e Libertà ed avrei forti dubbi(anche se oggetivamente minori..) se lo fosse dentro all’UDC. Andando sul concreto credo che questo sia il limite di tutte queste alchimie e tattiche. Meglio sarebbe a questo punto come suggerisce giustamente Gani concentrarsi sulle amministrative(dove mi piacerebbe vedere liste liberali-repubblicane..) e sul referendum perchè credo che nel silenzio generale Berlusconi(con la collaborazione folle del PD..) stia per dare una zampata decisiva(ovvero si dia da fare per farlo passare..).

  110. Enzo Lombardo 23. apr, 2009 at 17:20

    Sul referendum sono assolutamente d’accordo. Anzi non è detto che una battaglia massiccia per l’astensionismo al referendum non possa essere un’ottima occasione di visibilità. D’altra parte se passano i si ai primi due quesiti…..saremmo in piena legge Acerbo…..

  111. Se il PLI dovesse allearsi con l’UDC voterò sicuramente la LISTA BONINO.

  112. Mario Carboni 23. apr, 2009 at 18:21

    Perdere anche questa occasione, di presentarci alle europee, è un grande errore politico. Non è entusiasmante la partecipazione alla lista LD, anche per la scarsa visibilità di questo gruppo e la assoluta mancanza di una identità politica, anche lontanamente paragonabile a quella liberale, ma i tempi stringono e, come è avvenuto troppo spesso, abbiamo perso le altre possibili alternative. La miopia politica, in questo caso, e lo sfrenato egoismo di Marco Pannella ci costeranno non poco, ma forse la segreteria avrebbe potuto avviare, per tempo, colloqui più fruttuosi con la Bonino, più seria e pragmatica del grande capo radicale.
    Saltate le ultime possibilità, dare sangue ad una lista che si ispira a Lamberto Dini non è il massimo, ma con una forte presenza liberale, sotto la sigla dell’ELDR, limitando ad un solo collegio l’indicazione come capolista della Melchiorre, che forse non si rende conto di non essere molto conosciuta, è un sacrificio che si può fare. Con la speranza che sia l’ultima volta che perdiamo tutti i treni, perché non si può fare politica aspettando che voti e consensi ci giungano dal cielo. Cordialmente, Mario Carboni

  113. libero pensiero 23. apr, 2009 at 18:36

    Saluti a Stefano Maffei, aspettiamo le tue conclusioni per capire cosa dobbiamo fare

  114. Roberto Petrassi 23. apr, 2009 at 19:26

    Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato al dibattito sulla proposta che ho sentito il bisogno di sottoporre agli iscritti, simpatizzanti e visitatori del sito. L’importante non era essere d’accordo ma partecipare anche se in disaccordo con la proposta come molti hanno fatto con rispettabili considerazioni, questa è democrazia. Il partito ha dimostrato di essere pronto per scelte importanti e condivise democraticamente. Grazie davvero, sono convinto che oggi siamo più forti perché il dibattito è stato rispettoso di tutte le posizioni. Un partito che sa ascoltare la base è un partito che ha un futuro. Sono certo che tutti insieme abbiamo gettato le basi per costruire una proposta liberale e democratica per la costruzione di un Paese degno della sua grande storia.

    Roberto Petrassi, Componente dell’ufficio di Segreteria e Membro della Direzione Nazionale.

  115. Stefano de Luca 23. apr, 2009 at 20:04

    Cari amici, permettetemi di fare qualche breve osservazione sul dibattito che si e’ sviluppato tra voi. Francamente mi sentirei ipocrita se non rilevassi che, tranne alcuni interventi che mi appaiono saggi e moderati, il tono complessivo della discussione mi pare certmente sopra le righe e sovente privo della necessaria concretezza che imporrebbe una simile problematica. Mi pare che abbia ragione chi ha affermato che la preoccupazione prevalente sia quella della partecipazione ad ogni costo e ciascuno con la compagnia che gli piace o gli conviene dippiu’. Indiscutibilmente condivido che l’obiettivo principale di ogni forza politica e’ quello di partecipare alle elezioni. Infatti non solo abbiamo fatto di tutto negli ultimi dieci mesi per poter essere della partita, ma abbiamo protestato quando una modifica della legge elettorale alla vigilia della competizione ci ha escluso. A questo punto abbiamo cercato tutte le souzioni, compatibili con la nostra matrice identitaria, per trovare una alleanza che contenesse nel simbolo e nel programma un riferimento al PLI. Non e’ stato possibile perche gli altri soggetti della nostra area o, come noi erano prive di un simbolo accredtato o hanno rifiutato ogni ipotesi di modifica dei loro simboli, alcuni con motivazioni politicamente piu’ eleganti e rispettose, altri in forma pu’ sprezzante. Il Consiglio Nazionale, molto pragmaticamente ha dato mandato alla segreteria di esplorare la esistenza di residuali possibilità di accordo ed alla Direzione di decidere. Mi auguro che il clima esagitato mi consenta di esprimere sommessamente la mia opinione sul perche’ ritengo che alcune formazioni non potevano rientrare tra quelle da sondare e, quindi non l’ho fatto. Mi riferisco innanzi tutto a PD e PDL, alle quali nel nostro Congresso ci siamo definiti alternativi, anche in contrapposizione con una minoranza che ci voleva con (nel) PDL. Dal momento poi che la nostra solida formazione ideale e valoriale rappresenta un ancoraggio che ci condiziona, ho ritenuto inopportuno dialogare con soggetti lontani dalla nostra cultura liberale, come i movimenti postfascisti o postcomunisti ed altrettanto con quelli giustizialisti. Le opzioni residue erano e sono pochissime ed e’ probabile che non riceveremo alcuna proposta ricevibile in termini di compatibilità, di dignità e di utilità. Daltronde nessuno puo’ illudersi che saremmo in condizioni di eleggereun liberale, perche’ in un partito grande obiettivamente non ne avremmo la forza e quelli piu’ piccoli saranno puniti dallo sbarramento. Per parte nostra non abbiamo nulla da rimproverarci perche’ con le nostre modeste forze e, talvolta facendo leva sulla nostra credibilità personale, abbiamo fatto tutto quanto era possibile e forse, magari sopravvalutandoci, qualcosa dippiu’. Se per necessità dovessimo decidere che non e’ possibile alcuna alleanza, non ci resterà che una opposizione di principio contro coloro che con una legge liberticida ci hanno voluto escludere. Mi auguro che nelle poche ore che ci rimangono si potrà aprire qualche spiraglio. Non dobbiamo perdere l’ottimismo ed il senso della concretezza, che ci hanno sempre contraddistinto. Mi piace la passione dei liberali, che dimostra la loro diversità rispetto agli arrivisti ed agli opportunisti. Ma non abbiamo, da soli il compito di salvare una italia, che preferisce consegnarsi agli avventurieri. Da parte nostra basta un intransigente tstimonianza morale. In politica per fortuna non c’e’ mai una battaglia finale. Ci siamo rialzati dopo la dittatura, supereremo anche le miserie di oggi. Grazie liberali. Stefano de Luca

  116. Maria La Rocca 23. apr, 2009 at 20:58

    Leggendo i commenti di Roberto Petrassi e Stefano de Luca mi par di capire che il Pli abbia poche e residuali speranze di partecipare alle elezioni europee di giugno. Soprattutto il commento del nostro ammirevole Stefano de Luca par voler calare il sipario definitivamente e non lasciare speranze a un destino ineludibile. Sono amareggiata, credevo e speravo che una delle due proposte – LD e SeL- potesse essere esplorata con una maggiore convinzione e determinazione. Da “vecchia” liberale mi auguravo in una alleanza con Sinistra E Libertà dove all’interno militano pregiatissimi esponenti. Voglio invitarvi a provarci ancora, forse non tutto è perduto e riattivare immediatamente un contatto con S&L potrebbe portare ad alcuni risultati positivi. Caro Segretario mi affido a Lei non ci lasci in balia dei contenitori di plastica ma si sforzi affinché possa offrirci una possibilità di voto.

  117. antonio ferrante 23. apr, 2009 at 21:44

    Colgo nel nostro segretario quel coraggio e quell’orgoglio che si riflette negli occhi dei miei interlocutori sul territorio ogni volta che parlo del nostro partito,indipendentemente dalla loro adesione.
    Ogni giorno provano a farci scomparire con aste sempre più alte,ma quello che non sanno è il valore di ognuno di noi,la nostra capacità individuale di dare coraggio ed esaltare le capacità di ogni nostro interlocutore,soprattutto in un momento di massificazione e annullamento totale;molti che ieri erano mani che applaudono,con noi si riscoprono teste che pensano.
    Faccio mio l’invito del segretario nazionale,continuerò ad incontrare singoli cittadini ed associazioni abbandonate a se stesse o costrette a mendicare nelle segreterie politiche-centri servizi,daremo loro una guida per autogestirsi; sono assolutamente certo che queste saranno le ultime elezioni-europee,politiche,regionali o amministrative- senza il nostro partito.
    Ma ciò soltanto se ognuno di noi saprà tirare fuori quella straordinaria forza culturale,morale e politica che si può racchiudere in una sola parola,che è nostra e che nessuno mai più potrà toglierci a colpi di sbarramento,miliardi,nani o ballerine.
    Quella parola è LIBERALE.
    A presto,amici

  118. non credo che ce l’abbia ordinato il medico di rpesentaci comu nque alle elezioni. stiamo facendo una afatica da besti, visto che siamo di fatto ri-nati qualche mese fa all’ultimo congresso, per presentare liste sul territorio alle amministrative, le elezioni più vicine al cittadino, e qualcuno di noi pensa solo ed esclusivamente alle europee. da rimanere basiti, ormai abbiamo perso ogni contatto con la realtà e col ns.elettorato. anzichè concentrarci sul territorio per riuscire ad arrivare ad un bel risultato, a disquisire su alleanze innaturali con sinstra e libertà, i nipotini dei komunisti e dei verdi “retrogradi”, o con LD ei liberali che in realtà sono gli epigoni dei democristiani più detoriori o dei più invasati dipietristi.
    no, il nsotro essere LIBERALE è assolutamente diverso da tutto ciò. sraà bene cambiare registro prima che qualcuno di noi LIBERALI veri pensi di essere su shcerzi a parte. ora basta, battiamoci per un nuovo Risorgimento Liberale, che non può essere di sinistra, a sinistra, coi verdi, coi radicali di sinistra.
    riprendiamoci la ns. atonomia non significa essere succubi della sinistra, fare i tappetini della sinistra, spesso massimalista, pur di esserci, pur di candidarsi, senza alcuna possibilità di successo. , 10, 100 1000 volte meglio il centro destra, che al di là di qualche deriva poco liberale e democratica, alla fine, a conti fatti, è sicuramente più vicina ai ns.idealie agli interessi degli italiani che non questa sinitra, questo centro-sinistra. Basta strumentalizzazioni, guardiamoci in faccia, riprendiamo la ns.traversata nel deserto fedeli ai nostri ideali, ai nostri principi. ricostruiamo, rifondiamo il partito dal basso. chiamiamo a raacolta giovani, donne univeristari. non si può volere tutto e subito. costruiamo la vera Rivoluzione Liberale passo dopo passo, gorno dopo giorno, senza pregiudizi, senza criminalizzazioni, senza luoghi comuni, senza giudizi preconfezionati, a prescindere. Perchèun’altra Italia, lbera e liberale è possibile, noi ci crediamo!

  119. Gherardo Guazzini 23. apr, 2009 at 23:26

    Al Segretario Nazionale del P.L.I.
    Al Presidente Nazionale del P.L.I.

    OGGETTO: Comunicazione candidatura.
    Con la presente il sottoscritto Guazzini Gherardo, nato a Livorno il 5 maggio 1962 e residente in Trequanda località Castelmuzio Vicolo del Santuccio n.8,
    premesso che l’assenza del P.L.I. dalla competizione elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo, nonostante gli sforzi sostenuti da codesta segreteria, sembra ormai definitiva;
    considerato che la linea politica emersa dall’ultimo Congresso Nazionale prevede che il P.L.I., non ritrovandosi in linea con le ideologie e le tesi politiche dei due più grandi gruppi politici presenti nel territorio italiano (P.d.L. e P.D.), si collochi nell’area destinata ai partiti moderati laici liberali e riformisti;
    preso atto delle forze politiche che avranno il diritto a partecipare alla competizione elettorale di cui alla premessa;
    ritenuto che la totale assenza del simbolo già di per se penalizzerà notevolmente la forza del P.L.I. nella scena politica Italiana e Internazionale;
    tutto ciò premesso e considerato,
    essendo giunto alla conclusione che tale deficienza potrà essere parzialmente colmata solo dalla presenza di esponenti del P.L.I. in liste ideologicamente e politicamente vicine allo stesso P.L.I. e, conseguentemente, aderenti al ELDR sia come appartenenza politica che come programma elettorale;
    avendo riscontrato dette caratteristiche nella formazione denominata “LD con Melchiorre”;
    avendo avuto, dalla stessa formazione, la proposta di candidatura anche in quanto rappresentante della ideologia Liberale
    COMUNICA
    Di essere addivenuto alla conclusione di accettare detta proposta nell’intento di far sventolare la bandiera del P.L.I. anche nel corso di questa campagna elettorale e di dare a tutti gli elettori Liberali non solo un motivo per non disertare questo importante appuntamento ma, soprattutto, un punto di riferimento per sostenere e portare aventi le battaglie liberali anche in Europa.
    Certo che Vorrete apprezzare quanto meno la tenacia con la quale da uomo libero e di buoni costumi intendo alimentare la fiammella che illumina lo spirito liberale dentro ognuno di noi,
    con l’augurio di poter contare almeno sul Vostro appoggio morale nel comune intento di lavorare per riportare il P.L.I. a leader di quel polo laico che da troppi anni ha lasciato orfana la nostra amata Italia,
    cordialmente saluto
    Trequanda, 24 aprile 2009 Gherardo Guazzini

  120. In fondo l’intervento di De Luca è quanto di più rassicurante e liberale potesse essere comunicato dai vertici, anche se delude l’atteggiamento chiuso delle forze politiche con cui avremmo sensatamente potuto creare un polo liberale e democratico. UDC e SeL non appartenevano a queste; in me come in molti altri avrebbe creato un grande disincanto (prendete pure quest’ultima parola in tutte le sue accezioni) un’alleanza con esse.

  121. Bravo Palaferri!!!
    Ora salviamo almeno le amministrative, e facciamo fallire il referendum del 15
    giugno.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  122. Enzo Lombardo 24. apr, 2009 at 10:48

    Ciao Gherardo,
    scusa…… ma se ancora la Direzione Nazionale non ha ufficialmente comunicato la linea politica come fai a candidarti con altre liste?
    E’ ovvio che a me può fare solo piacere se esiste una candidatura liberale di un esponente liberale però sarebbe il caso di aspettare non credi?
    Poi il Consiglio Nazionale, del quale anche tu fai parte, ha votato una mozione ben precisa che vieta le candidature al di fuori delle liste PLI senza esplicita autorizzazione della Direzione Nazionale stessa.
    Non è per polemica, ma se ognuno di noi ritiene di essere al di sopra delle regole e di ostentarlo così pubblicamente…….
    In ogni caso ti faccio i miei migliori auguri.
    Cordialmente

  123. Scrive Stefano de Luca: “Mi piace la passione dei liberali, che dimostra la loro diversità rispetto agli arrivisti ed agli opportunisti. Ma non abbiamo, da soli il compito di salvare una italia, che preferisce consegnarsi agli avventurieri [...]. In politica per fortuna non c’è mai una battaglia finale. Ci siamo rialzati dopo la dittatura, supereremo anche le miserie di oggi. Grazie liberali”.

    Dai toni decisamente colmi di una tanto incomprensibile quanto ingiustificata “enfasi”, emerge che, al contrario di quanto affermato nei mesi passati, il segretario nazionale è rimasto tristemente isolato da qualsiasi contesto relativo a possibili alleanze. Si è preferito, ancora una volta, puntare sull’individualità di una dirigenza scelta “ad hoc”, piuttosto che pensare al futuro; il quale potrebbe risultare ben più tranquillo, magari, con un patto politico con alcune forze moderate ben radicate e visibili. Anche l’ipotesi di stringere un’alleanza con Pannella è sfumata senza lasciare alcuna traccia. E meno male che si accusano i Radicali di essere un “partito monarchico”. Il Pli, di certo, non risulta essere diverso dal generale panorama italiano. Vi assicuro che nei citati (impropriamente, peraltro) “partiti monarchici” vige una differente concezione di democrazia interna.

    Matteo Pazzaglia – Segretario Provinciale di Alleanza Monarchica – Prato

  124. Gherardo Guazzini 24. apr, 2009 at 11:05

    Carissimo Enzo,
    come sicuramente tu non saprai nei giorni passati mi sono adoperato al fine di trovare un accordo che potesse permettere la presenza ufficiale del PLI nella lista “LD con Melchiorre”.
    A tal fine ho effettuato l’ultimo tentativo l’altro ieri recandomi personalmente a Roma per incontrare sia l’On. Tanoni, con il quale ero riuscito a trovare una bozza di accordo che ritenevo soddisfacente anche in virtù del fatto che era ancora rivedibile in alcuni passaggi, che il nostro Segretario Stefano de Luca il quale, invece, ha dimostrato l’assoluto contrarietà ad ogni tipo di apparentamento che non fosse quello con l’UdC o con Pannella.
    Ritengo opportuno farti anche presente che in entrambe le soluzioni prospettate dal Segretario non solo il simbolo non sarebbe stato visibile ma anche la rappresentanza liberale decisamente misera (1 candidato per circoscrizione).
    Questa mia comunicazione vuole anche essere di stimolo affinchè in queste ultime ore si possa addivenire ad un accordo che preveda la possibilità, per tutti coloro che ne hanno voglia e opportunità, di, e scusami se mi ripeto, far sventolare la bandiera del PLI anche in questa tornata elettorale magari con il vincolo che le candidature sarebbero gradite nelle formazioni di area moderata liberale e laica e soprattutto al di fuori del drammatico quadripartito (PdL, PD, UdC, IdV) che hanno fatto di tutto per approvare la legge sullo sbarramento che ci ha di fatto tagliato fuori dalla competizione elettorale Europea.
    Sperando di aver fatto chiarezza sulla mia posizione
    con simpatia ti saluto
    Gherardo

  125. Claudio Ferrante 24. apr, 2009 at 11:07

    Concordo con quanto scritto dall’amico Enzo Lombardo e aggiungo che ad oggi non c’è una proposta scritta da parte di LD che ho più volte chiesto.
    Angelo Caniglia mi ha assicurato che c’è.
    Ancora la attendo.
    Sia chiaro, la mia non è presunzione,io sono un componente del consiglio nazionale del partito, ho dato mandato alla segreteria di valutare le possibilità e so che ad oggi proposte non ne sono arrivate, quantomeno da LD.
    Ma sicuramente gli amici Guazzini, Caniglia ed altri mi smentiranno.
    Infine chiedo, quale sarebbe la differenza tra l’on Tanoni e l’on Casini?
    Qual è la storia politica dell’on Tanoni?
    Anticipo io la risposta: LD è inserita nel gruppo ELDR.
    Bene, ma a questo punto devo dire che Di Pietro è un fervente liberale.
    Inoltre, dovrei pensare che LD raggiungerà il 4% e su questo avrei forti dubbi.
    In conclusione, quindi, non si può non essere daccordo con quanto scritto dal segretario nazionale, e di conseguenza confermo la mia fiducia nel suo operato.
    Ciao a tutti.

  126. Roberto Petrassi 24. apr, 2009 at 11:25

    Cari amici le vicende di questi ultimi anni ci consegnano un partito che non ha saputo trovare dirito di cittadinanza nè nel PDL nè nel PD ne nell’UDC nè nella lista radicale. Sembrerebbe quindi all’epilogo il sogno liberale di condividere con gli elettori i valori della cultura liberale. Mentre la base del partito è fortemente convinta della necessità di trovare comunque una sponda politica per dare eco ai nostri valori e quindi per non estinguersi, parte della dirigenza sembra non accorgersene e continua ad esssere fuori dalla storia e dalla realtà della politica italiana.Dal dibattito in corso in queste ore si evince con chiarezza che nessun liberale è disposto a regalare un solo voto al quadripartito, PDL PD UDC DI PIETRO, RESPONSABILE DELL’INFAME LEGGE PER LE EUROPEE. E’ pertanto obbligatoriala la presenza di canditature liberaliin liste di opposizione al quadripartito.Ecco quindi la nostra proposta ultimativa LIBERTA’ DI CANDITATURE DI MARCHIO PLI NELLE LISTE LD E SINISTRA E LIBERTA’. Se tale proposta democratica che viene dalla maggioranza degli iscritti e simpatizzanti non venisse accettata si imporrebbe una profonda riflessione sull’attuale assetto della dirigenza del partito.

  127. Claudio Ferrante 24. apr, 2009 at 11:46

    Dalle parole del dott. Petrassi deduco che proposte scritte alla direzione non ne sono pervenute.
    Mi chiedo come si fa a sapere cosa ne pensa la maggioranza degli iscritti…e conseguentemente come si fa a stabilire se questa non ripone più la sua fiducia nella dirigenza.
    So, al contrario, che alcuni dirigenti vogliono candidarsi anche se la dirigenza, a cui la maggioranza dei componenti del CN ha dato mandato, potrebbe decidere di non partecipare.
    Io sto con la mia dirigenza, che ho votato al congresso e che sostengo fermamaente in CN.
    Ho fiducia in loro e so che qualunque cosa stabiliranno, sarà fatta per l’interesse del partito.
    Tutto il resto, per quanto riguarda me, concerne scelte personali che rispetto ma non condivido.
    Ciao.

  128. Si vede che è stato fatto un referendum interno tra gli iscritti (?) e che c’è chi possiede arti divinatorie ed è in grado di leggere nelle menti dei liberali sparsi sul suolo italiano.
    Tanto per iniziare pare che queste arti non funzionino tanto bene nemmeno quando applicate alle menti di molti simpatizzanti che frequentano il forum ed il sito del partito…che dire di tutti quelli che nemmeno qui sono intervenuti?

  129. Mente ideologica e braccio pragmatico.

    A mio modesto parere, è la soluzione ideale.
    Non abbandonare l’idea liberale, svendendosi o prostituendosi. Mantenere la propria identità.
    Tuttavia, accettare compromessi anche con liste lontane (LD, UDC, SL, o altre) per aumentare una visibilità che con lo 0,3% non porta da nessuna parte.

    Tanto non è in palio la guida del Paese, e anche se lo fosse è ancora presto per pensarci. Insomma, il PLI non è ne PD nè PdL, non “rischia” di trovarsi a governare o a costituire la principale opposizione.

    Sono convinto che si può essere pragmatici pur conservando una propria identità.
    Per fare un esempio, a me SL non piace. Ma chi se ne importa. Ora sul tavolo non c’è confermare una posizione o un’idea, ma farsi notare.

    C’è tempo per dimostrare “alla massa”. Un viaggio di mille miglia comincia con un passo, si dice.

    Cordiali Saluti.

  130. Pietro Bertoli 24. apr, 2009 at 13:19

    Leggo con disappunto il commento di Gherardo Guazzini perchè se la Segreteria del Pli non ha ancora comunicato la propria decisione – e a questo punto è probabile che scelga il non voto – è ovvio che chi prendesse delle decisioni su base autonoma si troverebbe immediatamente fuori dal partito.

  131. Secondo me stiamo dando troppa importanza alle europee quando il vero obiettivo dal mio punto di vista sono le Amministrative. E\’ nei comuni che dobbiamo farci conoscere, far sì che tutti vedano il nostro simbolo..essere presenti nelle istituzioni più vicine ai cittadini, gli enti locali. E\’ così che potremmo fare qualcosa di concreto e tangibile. Cioè, volete mettere sullo stesso piano di importanza le Amministrative con le europee? Pensate che un eurodeputato, che sicuramente alla fine conosceremo solo noi perchè i media non daranno alcuna importanza alle formazioni piccole come le nostre, sia più importante di un consigliere comunale? Abbiamo preso dal mio punto di vista la via sbagliata per raggiungere l\’obiettivo \”visibilità\”.

  132. Angelo Calingia 24. apr, 2009 at 14:08

    Non essendoci ancora nessun comunicato ufficiale trovo che chiunque si schieri con formazioni politiche non avendone preventivamente l’autorizzazione dalla segreteria sia da considerare automaticamente escluso dal partito.

  133. Fabio Pazzini 24. apr, 2009 at 15:49

    Dopo il congresso di febbraio tutti gli iscritti al PLI, di qualunque componente siano, hanno creduto nella possibilità di un rilancio sia organizzativo che politico del partito.
    La situazione inerente la partecipazione alle elezioni europee, che vede la Segreteria impegnata nel tentare accordi con l’UDC, mentre altri “pezzi” di partito in contemporanea avanzano proposte e pongono in essere trattative per alleanze con Liberaldemocratici o Sinistra e Libertà, evidenzia che in questi mesi non si è costruita una linea politica chiara, che sappia unire tutto il partito.
    Il PLI è allo sbando ed ogni iscritto si sente quindi in diritto di “fare qualcosa”.
    A parte la valutazione sui possibili partners di queste alleanze, che hanno poco a che fare con la cultura liberale (chi riesce ad immaginare un elettore liberale che, ad esempio, pone la croce sul simbolo con falce e martello?), tutte le proposte vedono alleanze che ben difficilmente possono arrivare non al 4% ma neanche al 2% (SeL e LD) o che con la potenza di fuoco di preferenze non consentirebbero l’elezione di nessun candidato liberale (UDC).
    Considerando che in nessuno dei casi suddetti comparirebbe il simbolo del PLI, riteniamo assolutamente negativo e controproducente partecipare in qualsiasi forma alla competizione elettorale per le europee.
    E’ ora che tutto il PLI si renda conto che la sua (non) visibilità, la sua (dis)organizzazione e la mancanza di linea politica non consentono sogni di gloria. Bisogna ripartire da zero con umiltà. Lavorando sul territorio incontrando la gente, proponendo iniziative a basso costo, ma che ci facciano scendere per le strade per incontrare gli elettori e trasformarli in potenziali iscritti e militanti.
    Non importa quanto siano istintivamente diffuse le idee liberali, né la storia personale di ogni iscritto: oggi il PLI sta a zero. E da lì deve ripartire con fiducia, ma anche con realismo.
    Per questi motivi, chiediamo che alla prossima Direzione Nazionale la Direzione stessa e la Segreteria si auto-commissarino nominando un Direttorio con portavoce e Presidente Scognamiglio e componenti Mauro Anetrini, Arturo Diaconale, Antonio Ferrante e Fabio Pazzini. [dando per scontato Scognamiglio, gli altri sono indicazioni emendabili]
    Il Direttorio avrà i seguenti compiti:
    1) Censire tutte le organizzazioni territoriali esistenti e favorirne la nascita in zone dove, pur essendoci iscritti, non sono insediate;
    2) Censire tutti gli eletti liberali nelle amministrazioni locali;
    3) Provvedere alla regolarizzazione della situazione delle iscrizioni, confrontando anche materialmente gli elenchi con le organizzazioni territoriali;
    4) Mettere all’ordine del giorno del primo Consiglio Nazionale (intorno al 15 giugno) la nomina del Comitato dei Garanti, la nomina del Tesoriere e dei Revisori dei Conti;
    5) Al Consiglio Nazionale di giugno sottoporre allo stesso Consiglio 6 proposte di attività/battaglie politiche da intraprendere nel periodo settembre-dicembre 2009. Il Consiglio ne sceglierà 3 da realizzare sul territorio e a livello nazionale;
    6) Raccogliere le proposte di modifica dello statuto ed elaborare una bozza da sottoporre preventivamente ai Consiglieri Nazionali e alle Direzioni Regionali per raccogliere eventuali proposte di emendamento. Convocare per metà ottobre un Consiglio Nazionale per la discussione generale sullo statuto e la sua approvazione;
    7) Predisporre una mappatura delle potenzialità del partito per le elezioni regionali del 2010; 8) Reperire fondi per le attività del partito;
    9) Convocare il Congresso Nazionale straordinario tra dicembre 2009 e gennaio 2010.

    Per quanto riguarda coloro che si candideranno alle elezioni europee, nessuno di questi verrà espulso dal PLI , ma potranno farlo solo a nome proprio, pur potendo dichiarare la loro appartenenza al PLI, e non del partito né a livello nazionale né a livello locale.

    Italia, 22 aprile 2009

    Alberto Alliney
    Guido Anetrini
    Maurizio Bonanno
    Stefano Buldrini
    Cristian Cattalini
    Luca Cesana
    Giuseppe Corbisiero
    Beppe Damasio
    Alessio Di Carlo
    Arturo Diaconale
    Roberto Doriguzzi
    Massimiliano Floris
    Gherardo Guazzini
    Andrea Licata
    Alessandro Liccardo
    Luca Maggioni
    Marcello Mazzilli
    Gionata Pacor
    Fabio Pazzini
    Paolo Rebuffo
    Federico Risso
    Giuseppe Romito
    Pierangelo Rossi
    Nicola Rossini
    Carlangelo Scimallà
    Franco Sensi
    Elisa Serafini
    Alessandro Traversa

  134. Fabio Pazzini 24. apr, 2009 at 15:51

    Specifico che la faccina al n. 8 è entrata in automatico e non da noi inserita

  135. Roberto Doriguzzi 24. apr, 2009 at 15:52

    Personalmente, credo che sia da ragionare, a 360 gradi, su quanto sia successo dopo il congresso e su quali siano stati i risultati ottenuti in tale periodo:

    A mio parere, compito della segreteria sarebbe stato quello di tendere alla riunificazione di tutti i liberali ascrivibili ed interessati ad una casa comune. Questa si sarebbe dovuto fare puntando ad un partito che avesse una direzione nazionale affiancata da una forte autonomia dei gruppi collocati nel territorio nazionale.
    In seconda battuta, in vista delle elezioni, europee ed amministrative, si sarebbe dovuta sviluppare ogni possibile iniziativa con i movimenti politici affini per presentare, con essi, una lista.
    Ora, per quanto concerne il primo punto, l’impressine è che non si sia fatto poi molto, ne per ampliare la platea degli iscritti, e nemmeno per recuperare il parziale strappo successivo al congresso.
    Parallelamente gli sforzi fatti nella seconda direzione non parrebbero, fatte salve improvvise sorprese dell’ultimo minuto, aver portato ad alcun risultato. E debbo aggiungere che l’accordo con l’UDC, al quale non avevo peraltro rifiutato il mio pur marginale appoggio, probabilmente non era ascrivibile alla categoria degli accordi con movimenti a noi affini. Viceversa mi pare che l’iniziativa di Guazzini e di Petrassi lo siano, e non mi pare, pertanto, possano essere visti come illegittimi.

  136. Enzo Lombardo 24. apr, 2009 at 16:34

    Fabio…..vedo che avete anticipato le date del calciomercato……complimenti!

  137. Condivido le osservazioni di Fabio Pazzini (su qualche nominativo ho delle riserve, ma se potranno essere oggetto di future discussioni mi va bene), c’è bisogno di lavorare sul serio, sul territorio e soprattutto c’è bisogno di trasparenza (sui tesseramenti e sulla direzione verso la quale il PLI vuole viaggiare per cercare di riunificare l’area liberale e liberaldemocratica, sempre se gli intenti della Lista per le Europee dell’anno scorso sono ancora validi oggi). Non sarei così feroce nei confronti di LD: certo, i loro intenti sono ancora tutti da dimostrare, ma al di là delle prossime Europee non scarterei affatto una collaborazione, o almeno un confronto, con il partito di Daniela Melchiorre. Mi sono iscritto al PLI e non mi candiderò per altre liste, contrariamente a quanto hanno deciso altri amici firmatari; cercherò di darmi da fare per le prossime elezioni qui nella mia città per il Partito Liberale Italiano, ma non posso nascondere la mia delusione per l’immobilismo e la scarsa chiarezza manifestate dalla segreteria.

    Cordialmente,
    Alessandro Liccardo.

  138. salvatore buccheri 24. apr, 2009 at 19:12

    Cari amici,
    non avevo voluto ancora esprimermi sulla vicenda pesantissima delle prossime elezioni europee perchè, forse con esagerato ottimismo, speravo che si verificassero le condizioni per parteciparvi con dignità. Purtroppo le mie preoccupazioni si sono rivelate concrete e, devo dire, anche pronosticabili.
    E’ chiaro che una presenza del PLI in qualche modo visibile durante la prossima campagna elettorale – con preferenze ed in qualche modo pseudo proposrzionale – dà pensiero a tanti, forse proprio perchè nell’immaginario collettivo siamo percepiti come destinatari di un consenso potenziale forse non proprio più di “nicchia”.
    Debbo riconoscere alla Segreteria Nazionale tutta, la tenacia e la “pazienza” dimostrata nelle diverse trattative seguite, con coerenza, rispetto al dettato dell’ultimo Congresso Nazionale mantenendo un livello di dignità che forse oggi, nella politichetta senza idee, pare di un altro mondo.
    Ma la realtà è quella che è, siamo di fronte a nuove difficoltà e dovremo continuare ad affrontarle con lo spirito emerso nell’ultimo Congresso.
    Saremo costretti ad una campagna elettorale di protesta e lo faremo con tutti i mezzi a nostra disposizione, non possiamo ovviamente dividerci o valutare percorsi alternativi, l’unità del rinato Partito Liberale và garantita con serietà e coerenza, anche con la necessaria rigidità
    Salvatore Buccheri

  139. Fabio Pazzini 25. apr, 2009 at 00:12

    Enzo……vedo che come al solito non rispondi nel merito…..complimenti!

  140. Stefano Maffei 25. apr, 2009 at 01:09

    Carissimi,

    come membro della Segreteria politica del PLI esprimo la mia analisi, e relativa sintesi, in merito al PLI e alla competizione elettorale delle europee.

    La Segreteria si è mossa con due obiettivi e due vincoli.

    Il primo obiettivo è stato quello di tenere fede ad un un percorso di aperta denuncia e critica contro l’omologazione culturale dell’attuale politica italiana e il silenziatore posto dalle mega-coalizioni contro i pensieri “dissenzienti”.
    Il secondo obiettivo è stato quello di continuare a “fare il PLI”, ispirati dalla vocazione di “fare le pulci” alle agende di altri movimenti politici per verificarne nel merito le proposte e gli ideali.

    Il primo vincolo, etero-imposto, era quello dell’impossibilità di presentare un simbolo proprio, per via della mascalzonata della modifica – in corso – della legge elettorale per le europee.
    Il secondo vincolo, auto-imposto, era di non abdicare ad un contenuto minimo di “DNA liberale” (Stato minimo, laicità, concorrenza e libero mercato) e a una battaglia di identificazione con esso.

    Esclusa in partenza la possibilità di alleanze con le 2 consociazioni di plastica, si ponevano alcune alternative.
    Personalmente, ho sempre avuto quale orizzonte il 4% (o l’eletto) che, come sapete, comporta anche una quota di rimborso elettorale. Forse non tutti sanno, peraltro, che anche qualora un cittadino non voti, o voti per una lista che non ottenga il 4% (o l’eletto), un euro di rimborso andrà comunque ad “ingrossare” le casse dei Partiti vincitori, con un meccanismo ai confini dell’”appropriazione indebita” del consenso.

    Qualcuno si è chiesto se i nostri molteplici tentativi alla ricerca di alleanze siano l’effetto di tentennamenti, disorientamento.

    Non credo sia così, e spiego senza difficoltà.

    Avrei COMPRESO, come ho detto in Direzione, una “coalizione di tutti i piccoli”, se l’ottica fosse stata quella di ricostituire una sorta di “resistenza nazionale” contro l’omologazione culturale di cui sopra. Non se ne è fatto nulla perchè molti dei soggetti coinvolti si sono smarcati, e certamente non potevano rimanere solo PLI e S&L.
    Avrei APPREZZATO un polo laico con i radicali, per ridare slancio alla lacità dello Stato in questo particolare quadro di contingenze. Ci siamo sentiti dire cortesemente “no, grazie”.
    Avrei ACCETTATO un accordo con l’UDC, se tale accordo fosse stato il primo passo verso il superamento di quel soggetto politico verso un partito poliedrico, aperto, moderno, “popolare e liberale”, da mettere alla prova.
    Dopo qualche corteggiamento al PLI e ad altri esponenti liberali l’UDC ha – quantomeno fino a questo preciso momento – serrato i ranghi, compattandosi dietro l’attuale struttura e proposta politica che, all’evidenza, non può dirsi compatibile con il nostro DNA.

    Un capitolo a parte merita LD. LD offre un progetto modestissimo nello spessore culturale, velletario nelle ambizioni elettorali e controproducente in prospettiva futura. Non vi è chi non veda come il leader di LD Tanoni, al di là dello strategico e “vuoto” riferimento a ELDR – miri solo a convogliare un voto di dispersione per barattarlo in posti nelle future competizioni elettorali. Solo il simbolo del PLI sulle schede elettorali poteva giustificare una presenza per aiutarci a “contarci”. Lo sprezzo con cui ci è stato detto “scordatevelo” è pari solo alla nostra cortesia nell’alzarci, e togliere il disturbo.

    Provo grande amarezza, ma nessuna vergogna.

    Amarezza perchè si voleva trovare una bandiera a cui riferire i nostri iscritti. Ma la bandiera non poteva essere quella dei pirati o degli avventurieri con la prua rivolta lontano dagli orizzonti del liberalismo.

    Meglio il non voto. Anzi, invito la DN a considerare proprio un progetto per tutti gli italiani che non hanno più una “voce” e una rappresentanza.

    Vergogna (come qualcuno chiede)? Nessuna.

    Se è vero – come è vero- che l’attuale panorama offre una desolante desertificazione del pensiero razionale e liberale, la nostra impossibilità di presentarci è di ciò, purtroppo, la dimostrazione più autentica. I tempi non sono forse maturi perchè il PLI possa allearsi con altri soggetti e, se ho un personale rimpianto, è quello di avere dedicato all’intrapresa tanto tempo e pazienza, quando forse avrei potuto continuare su altre battaglie (Stato puntuale, paghi i suoi debiti!, Baroni via dall’Università!, progetto dei 300 per la formazione di una nuova classe dirigente liberale, etc…)

    Non credo sia questo il momento per commentare sugli amici che ritengono di condurre battaglie liberali altrove. Non è la prima volta che succede, credo.
    Buona fortuna.
    Ma candidarsi senza autorizzazione è motivo di immediata espulsione dal PLI secondo il dettato del Consiglio nazionale.

    Non ripartiamo da zero, perchè i nostri valori non sono “zero” e, pur nella contingenza più dura, non li abbiamo traditi.

    La politica si fa con i numeri, certo, ma avere i numeri non significa sempre avere ragione.

    Non è un giorno facile, amici, ma le grandi persone – e le grandi idee – si vedono proprio in questi momenti.

    Buon 25 aprile a tutti.

    Stefano Maffei

  141. enzo palumbo 25. apr, 2009 at 10:26

    Caro Stefano, complimenti!
    Un’analisi razionale e realistica, che può essere un punto di nuova ri-partenza per il PLI.
    Spero che serva a smorzare le polemiche e ad andare avanti, partendo dalle cose che è possibile concretamente fare.
    Dobbiamo convincerci che nessuno ci aiuterà ad uscire dalle catacombe se non lo facciamo da noi.
    Il che vuol dire che, piuttosto che flagellarci per non essere riusciti a partire dalle cose grandi (nella specie, le europee, per le quali era necessario tentare ma non era ragionevole farsi illusioni) dobbiamo partire dalle cose che possono sembrare (ma non sono) piccole (le elezioni negli gli enti locali), per passare, se e dove si può, alle elezioni regionali; dobbiamo infine prepararci alle politiche del 2013, raccogliendo per tempo le firme (cosa questa, a differenza delle europee, tutt’altro che impossibile) per una nostra lista autonoma, se possibile in coalizione con chi condividerà le nostre preoccupazioni per le sorti della Democrazia Liberale in Italia, e se no anche da soli.
    Per fare tutto questo è necessaria un graduale (ed anche faticoso) radicamento territoriale, fatto di continua ricerca di vecchi e nuovi amici, che abbiano voglia di dedicare una parte del loro tempo a questa difficile opera di ricostruzione del Partito, avendo la consapevolezza che, almeno a breve termine, non ci saranno trionfi impossibili ma solo dispiaceri inevitabili, e che i risultati potranno essere colti a medio e lungo termine.
    Aggiungo che, per seguire il percorso che ho delineato, mi sembra anche necessaria una grande coesione interna, privilegiando, in ogni occasione, ciò che ci unisce rispetto a ciò che ci divide, senza ovviamente rinunziare alla più ampia discussione, che poi deve comunque trovare un momento di sintesi
    Sarebbe a tal fine una buona regola quella di rinunziare ad utilizzare ogni occasione per attaccare il presunto avversario interno, ed anche quella di affermare continuamente che, se non si fa come a ciascuno pare giusto, si strappa la tessera e si va via.
    Una delle più grandi responsabilità di chi, come me, ha rinunziato alla politica quindici anni fa ritirandosi nel privato, è stata quella di avere perciò anche rinunziato ad abituare i più giovani a nutrire verso il Partito una forte affectio societatis, che possa prevalere sulle diversità che sono caratteristica essenziale dei liberali.
    Sto cercando di recuperare il tempo perduto, e per favore, chi può e vuole, mi aiuti a farlo.

  142. enzo palumbo 25. apr, 2009 at 10:32

    Scusatemi, per quanto evidente, mi corre l’obbligo di segnalare che nel mio commento di poco fa, al quart’ultimo periodo, prima della parola “affermare” è saltato un “non”.
    La frase corretta e completa deve quindi leggersi come segue:
    “Sarebbe a tal fine una buona regola quella di rinunziare ad utilizzare ogni occasione per attaccare il presunto avversario interno, ed anche quella di “non” affermare continuamente che, se non si fa come a ciascuno pare giusto, si strappa la tessera e si va via.

  143. Caro Stefano
    se le alleanze si sono cercate e poi non si sono trovate non è un demerito.
    Quello che invece non mi è piaciuto è stato il tentativo di cercare un\’alleanza elettorale, prima e dopo il tentativo fallito con i radicali,con l\’Udc di Casini, Buttiglione, Cuffaro, Mele, tanto per citare qualcuno….
    Questo dimostra una mancanza di strategia ed anche di coerenza nelle proprie scelte. Passare da un giorno all\’altro da un tenativo di alleanza con Pannella (il diavolo) ad un tentativo di alleanza con Casini (l\’acqua santa) mi sembra per lo meno un atteggiamento ondivago…. e poco credibile. E non dico altro.
    Quello che suggerisco ora è di fare quello che, forse per il poco tempo a disposizione dopo il congresso, non è stato possibile fare prima. Farsi conoscere.
    Va bene le amministrative. Ma non basta.
    Si può fare politica in tanti modi.
    Con raccolta di firme per proposte di legge elettorali (i referendum al momento è meglio lasciarli perdere), con iniziative sindacali (ad esempio sostenendo i poliziotti che non approvano le scelte governative nel campo della sicurezza oppure sostenendo gli insegnanti e gli operatori scolastici che si battono contro la distruzione della scuola pubblica attuata da Tremonti-Gelmini), con iniziative testimoniali (scendere in piazza per manifestare a favore del testamento biologico e delle coppie di fatto), oppure attivandosi su internet per raggiungere le nuove generazioni, battendosi per l\’abrogazione del concordato e per reintrodurre la festività del XX Settembre, cercando di fare capire all\’opinione pubblica che i liberali non sono berlusconiani e che berlusconi non è un liberale, battendosi per una democrazia onesta (schierandosi a favore dell\’abolizione del lodo alfano), denunciando i regali fatti alla cordata che ha comprato Alitalia, prendendo le distanze dalla politica da \”grande fratello\” che vorrebbero imporci.
    Penso che queste iniziativa vadano prese il più possibile insieme ai nostri cugini radicali e repubblicani per costruire nei fatti (e non solo alla vigilia delle elezioni) quell\’alleanza laica che auspichiamo tutti.
    Un partito liberale che torna ai \”fasti\” del 2-3% di una volta non interessa nessuno. Un\’alleanza liberaldemocratica in grado col tempo di arrivare anche all\’8-10% sarebbe un evento politico.

  144. Egr. senatore Palumbo
    apprezzo molto i suoi interventi e le sue prese di posizione politiche.
    Che sia arrivato il momento di pensare alla segreteria del partito?

  145. Approvo in toto l’analisi di Maffei. Non dobbiamo correre per forza alle elezioni europee, ognuno è libero di prostituirsi ma fuori dal partito, perché il PLI nn ha avuto questo mandato. Altre considerazioni, invece, vanno fatte per le amministrative: cosa ha fatto Petrassi per il Lazio? A quali alleanze ha lavorato? Cosa ha ottenuto? Non è dato sapere…però si peoccupa delle europee, di cercare un’alleanza a tutti i costi con forze che nulla hanno di liberale, forse neppure il nome. Un ringraziamento invece va a tutti coloro che stanno lottando contro il tempo per stringere alleanze credibili e auspicabili a livello locale.

  146. Il professore Vincenzo Puzza consiglia di appoggiare il Partito Radicale alle elezioni europee.

  147. enzo palumbo 25. apr, 2009 at 19:46

    Rispondo all’ultimo post di Rolando Renzi per dirgli soltanto no, grazie, non ci penso proprio, e spero che a nessun altro venga un’idea del genere!
    Essendo un meritocratico, credo di sapere riconoscere i meriti dove ci sono, e nel nostro caso, nessuno più di Stefano de Luca merita di fare il Segretario, per la semplice considerazione che, senza di lui, il PLI non esisterebbe nemmeno.
    Vorrei tanto che se ne ricordassero anche i tanti che con Stefano sono da qualche tempo alquanto ingenerosi.
    E poi, accettando di fare il presidente del Consiglio Nazionale del PLI ho anche accettato di fare parte di una squadra, ed in questa squadra voglio continuare a giocare, nel ruolo che che ho consapevolmente assunto col consenso della maggioranza congressuale che mi ha eletto, e sino a che ciò sarà possibile.
    Grazie, comunque, per l’attenzione.

  148. Agazio Furina 25. apr, 2009 at 20:27

    cari amici, ancora un volta intervengo sulle vostre perplessità,e vero che non dobiamo svenderci,ma bisogna dare atto a Petrassi che con coraggo ed umiltà,come la magiorparte dei scritti: chiedono comunque di andare al voto con ua alleanza S.L dobiamo uscire dal sonno profondo e avere un po di coraggio,forse il Segretario De Luca che sicuramente a tutte le ragioni e la specificate e chiarite con una analisi precisa politica non si deve dimenticare che il P.L.I e pieno di giovani ed entusiasti di misurarsi con gli altri partiti: pertanto chiedo alla segreteria ,datici una possibilità di andare al voto.
    Un apello anche all’amico Enzo condivido il punto di vista:ma non farci spegnere lintusiasmo dentro di noi.

    A.F membro del Consiglio Nazionale

  149. vedo che la confusine sotto il cielo del pli ormai regna spvrana. tutti contro tutti con una linea politica assolutamente inesistente.
    rebus sic stantibus, nen venga ogni iniziativa di singoli amici LIBERALI, che i buona fede puntino a mntenere accesa la fiammella liberale, ovunque sia, alle europee, comprese aventuali candidature liberali indipendenti nel pdl. e massima concentrazione sulle amministrative, dove forse, con un po’ di fortuna, con le giuste alleanze, tattiche e strategiche, forse, avremmo ancora qualcosa da dire. e, forse, ripartire. ma grazie ai nostri rapporti personali, la capacità di relazionarsi con gli altri movimenti, l’eperienza politica pregeressa. nn certo grazie a questa segreteria che ci ha lasciato completamente senza guida, un partito completamente allo sabndo.. in quanto alle paventate espulsioni, beh, in assenza di organi di garanzia, in assenza di ogni qualsivoglia direttiva nazionale certa e condivisa, nessuno di noi potrà essere sanzionato. quindi, appello ai LIBERALI: lavoriamo tutti per salvare l’idea liberale, in piena coscienza. e l’8 giugno si tireranno le somme, sulla base dei risultati conseguiti.
    certo che, convocare la prox.direzione naz. il 28.4, un giorno dopo la data ultima alla presentazione delle liste per le europee è semplicemente….risibile! basta essere presi in giro!

  150. Gaetano Rossi 25. apr, 2009 at 22:23

    Non capisco tutto questo desiderio spasmodico di taluni per candidarsi alle elezioni europee, a titolo personale, sotto altra lista.
    Non metto in discussione la buona fede liberale di chi si appresta a compiere tale passo, o di chi sostiene che questa sia la nostra unica possibilità.
    Contesto però l’utilità di iniziative di questo genere: l’immagine del partito ne esce pesantemente indebolita.
    Contesto anche l’efficacia: le probabilità che uno qualsiasi di tali candidati indipendenti liberali in lista esterna venga eletto è prossima allo zero.
    Non avremo visibilità, nè soldi, nè parlamentari: non avremo niente.
    Ma è proprio così difficile saltare il giro?

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