Lettera aperta di Roberto Petrassi a tutti gli iscritti del PLI sulle elezioni Europee
Considerato che il Consiglio Nazionale aveva dato mandato per esplorare eventuali alleanze per le elezioni europee e che la Direzione Nazionale sarebbe convocata per il giorno 29 p.v., mentre le liste si chiudono il 27 c.m. è evidente che non verrà rispettato il mandato del Consiglio Nazionale.
Personalmente penso che questa è l’ora della decisione ultimativa per la presenza del PLI nelle prossime elezioni europee. Entro le prossime 24 ore il partito e noi tutti siamo chiamati a decidere se partecipare con nostri candidati alle elezioni europee nella Lista Liberal Democratici e Riformisti. L’offerta della Lista LD prevede una consistente presenza di candidati liberali nelle cinque circoscrizioni, il diritto di tribuna pari al 25% degli spazi che la lista LD avrà in virtù della par condicio nelle trasmissioni televisive nazionali e la partecipazione al rimborso elettorale. Inoltre, in tutte le elezioni amministrative il Partito LD appoggerà liste liberali a prescindere dalle alleanze che il PLI andrà a sottoscrivere.
Una possibile alternativa a questa proposta potrebbe essere la partecipazione nella lista Sinistra e Libertà, considerando che il PLI è stato soggetto politico protagonista del tavolo contro lo sbarramento del 4% insieme ai partiti che attualmente hanno costituito la suddetta lista. Voglio ribadire che questo estremo tentativo di trovare una condivisione all’interno del partito, è dettato dalla volontà di non lasciare i nostri potenziali elettori senza un riferimento realmente liberale, e dalla convinzione che la politica è partecipazione attiva e non mera testimonianza.
Invito pertanto, tutti coloro che hanno a cuore il futuro del PLI a pronunciarsi per la partecipazione o su altra posizione. Mi rimetterò come mi auguro faranno tutti, alla decisione della maggioranza degli iscritti.
La sola cosa che non sono disposto ad accettare è che qualcuno a titolo personale pensi di sostenere candidati di altre liste per pura convenienza personale, nel qual caso ritengo debba essere espulso dal partito.
Roberto Petrassi
Componente dell’ufficio di Segreteria e Membro della Direzione Nazionale


21. apr, 2009 
24.04.2009
Al Segretario Nazionale, al Presidente Nazionale, alla Direzione Nazionale
Vi informo che dopo l’incontro luculliano avuto con il Segretario in data 22 u.s. in Roma e l’estenuante confronto che ne è scaturito, abbiamo ritenuto di dividerci dei compiti ben precisi. Lui avrebbe esperito con l’UDC un ultimo tentativo di collaborazione per nostre candidature alle europee ed io avrei dovuto fare lo stesso con l’LD, con cui già Lui aveva avuto due o tre incontri. Ci siamo concessi 24 ore di tempo per tessere ognuno di noi il miglior rapporto possibile ed ottenere dagli interlocutori le più ampie garanzie. Il segretario si era impegnato a comunicarmi l’esito del suo colloquio ed io avrei dovuto fare altrettanto alle ore 12,01 del giorno 23. Il silenzio dello stesso ed il post a sua firma apparso sul sito, mi ha dato la risposta che inutilmente ho atteso.
In conclusione, posso affermare che tutti i tentativi dei “capi” del partito ad una collaborazione con altri, anche elettorale, sono falliti.
Pongo alla Vostra attenzione la disamina dei fatti e mi sono posto delle domande.
Il risultato è che: siamo antipatici, siamo interlocutori inaffidabili, ci sentiamo i migliori, nessuno capisce niente al di fuori di noi, siamo volgari e sprezzanti, questo almeno a livello nazionale. A livello locale invece i rapporti sono con tutti, con la sinistra, con la destra e con il centro, per relazioni personali e per riconoscimenti politici, di stima e di fiducia, e tutti, vorrebbero fare accordi con gli uomini e donne che rappresentano il PLI.!sic.
Allora mi chiedo qual’è “il” problema? Di chi è la colpa?
Di coloro che in questi ultimi tempi “tra cui il sottoscritto” sono rimasti intrappolati ed ammagliati dalle parole e non dai fatti della segreteria del partito?
Quanti tra i dirigenti e non solo del partito non conosce le scadenze elettorali?
Come mai tutte le volte ci riduciamo all’ultimo minuto?
Nostra Ricordate il consiglio nazionale del 18 dicembre 2008? Ci fu detto che uomini di una certa importanza di altri partiti e partiti di rilevanza nazionale erano dietro la porta. Di quale porta si trattava visto i risultati finali?. Ritengo che fossero delle fandonie per non
dichiarare il proprio fallimento.
C’è una regola non scritta: chi non è in grado di produrre, chi fallisce l’obiettivo deve trarne le conseguenze!sic Nel nostro partito questo detto è diavoleria.
Stare attaccati alla poltrona per non fare nulla, perchè? Siamo costretti a ricominciare sempre d’accapo, perchè? Perché anche se si resta in due dobbiamo poter dire io sono il segretario nazionale del PLI, partito della intransigenza, della….,della….
Ora si parla di regole. Caso strano solo ora. Abbiamo uno statuto che fa acqua da tutte le parti, senza regole, o le regole se ci sono vanno individuate ed interpretate a seconda della convenienza.
Il congresso aveva sancito che lo Statuto doveva essere discusso, al primo consiglio nazionale, in forma monotematica ed aggiornato, ma come sempre non se n’è fatto nulla, abbiamo perso solo tempo e denaro. La furbizia non paga, prima o poi …….. Forse qualcuno si è svegliato e non intende accettare ciò che non è scritto e ciò che non è sancito.
Non voglio dilungarmi perché so che farete fatica a leggere quanto sopra e sotto, ma sappiate che nessuno di Voi, potrà mai amare il PLI e quello che per me rappresenta, quanto lo amo io..
L’assenza del simbolo del P.L.I. dalla competizione elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo è da intendersi definitivo, ma qualcuno vorrebbe tenere un lumicino acceso e far sventolare la bandiera anche se in secondo piano; a questi tale possibilità viene preclusa addirittura con l’allontanamento dal partito. E’ pura follia.
Mi sembra doveroso, però, far conoscere il risultato del mio incontro con i Liberal-Democratici;
- LD presenta la lista Liberal-Democratica-Maie;
- LD si impegna a sostenere i candidati del PLI alle amministrative;
- LD si impegna a presentare i due simboli alla prima conferenza stampa;
- LD si impegna a far partecipare ad una tribuna politica un rappresentante del PLI
- LD si impegna a elezioni concluse, qualsiasi sarà il risultato, di promuovere assieme al PLI la costituzione di una federazione di soggetti liberali con pari dignità;
- ?
- in caso di elezione di un qualsiasi candidato, l’eletto si obbliga ad aderire al Gruppo Parlamentare Europeo ELDR.
Dopo quanto sopra descritto sono giunto all’amara conclusione di dimettermi da tutte le cariche del partito e se volete anche dallo stesso.
Cordialità.
Angelo Caniglia