Per una lista laica, nell’ELDR, guidata da Marco Pannella
L’emergenza democratica impone alle forze laiche di far sentire la propria voce. Dopo il predominio di carattere consociativo dei partiti di ferro, oggi è ancora più soffocante la presenza di partiti di plastica che, oltre ad avere occupato il parlamento con i propri portaborse, hanno cercato di cancellare ogni residua forma di dissenso attraverso il totale controllo del media e con l’introduzione di sbarramenti elettorali elevati, anche per le elezioni europee ove è del tutto ingiustificato.
Per tale motivo le forze politiche di tradizione liberale democratica e riformatrice devono ritrovarsi in un’unica lista, collegata all’ELDR di forte caratterizzazione laica guidata da Marco Pannella, che si ponga come alternativa al bipartitismo all’italiana, al clericalismo dilagante, al conformismo incolto da reality dei messaggi pubblicitari diffusi dai talk show. La politica deve riappropriarsi del perduto tornando ad essere colta e fortemente identitaria. I soggetti politici oggi emarginati dai nuovi soggetti senza storia né cultura devono riprendere il filo delle grandi battaglie civili condotte nel Paese e che ne hanno scritto importanti pagine della sua storia. Una lista di unità laica liberale e riformatrice potrebbe rappresentare il fatto nuovo di cui molti sentono il bisogno per ritornare alle urne ed esprimere il proprio dissenso rispetto alla alternativa tra i due PD, quello con la L e quello senza, da cui non si sentono affascinati.
Una competizione elettorale in cui non può essere giocata utilmente la carta del voto unico non dovendo scegliere una maggioranza di Governo, può rappresentare l’occasione irripetibile per restituire dignità ee rappresentanza all’area dei laici radicali liberali e riformatori e per frenare la pericolosa deriva antidemocratica nella quale il Paese si è avviato, IL PLI ci sta, garantisce il proprio impegno e crede nella possibilità di successo.
Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI
Il PLI invita tutti quanti a lasciare il proprio commneto e il proprio suggerimento sulla lettera pubblicata dal Segretario Stefano de Luca


07. apr, 2009 
Questa è una delle migliori notizie di sempre, approvo, concordo, convergo su tutto quello che il nostro Segretario ha scritto in questo lungimirante articolo. Siamo pronti a seguirla in questa bellissima avventura. Una sola richiesta: si mantenga la visibilità del nostro bellissimo simbolo che apporterà un maggior incremento di voti alla nuova eventuale lista in preparazione.
Nadia.
Mossa-proposta esaltante! Benissimo, era quello che la nostra base si aspettava o sperava. Io sono convintissimo della credibilità e della bontà di questa intelligente scelta e mi auguro sia possibile avere la nostra meritata visibilità all’interno di una lista che è di fatto la creazione del tanto sospirato polo laico, modernista, riformista, liberale atteso da sempre. Bravi e ora avanti, non mollate.
Reputo la proposta, un’ottima base per un inizio di formazione del contenitore LIBERALE a cui tanti di noi diciamo di voler aspirare. D’accordo quindi sul fine dell’iniziativa, d’accordo sulla scelta della tornata elettorale, d’accordo sulla visibilità che potrà portarci.
Bene, avanti così, da LIBERALI, con la forza delle nostre idee.
Uguali nelle opportunità, diversi nelle aspirazioni, liberi nelle scelte
Noi andiamo avanti, senza pregiudizi, per l\’Italia Libera!
Ad Maiora!
Galgano PALAFERRI
Direzione Nazionale PLI
Torino
Da tempo il professore Vincenzo Puzza parla di questa necessità, perchè la lista laica cui hanno aderito i socialisti di Nencini è decisamente troppo sbilanciata a sinistra per la presenza di molti ex rifondazione, per cui si potrebbero riunire attorno al partito liberale gli ex repubblicani, insofferenti del PDL quanto nel PD, i socialisti di Caldoro, i radicali e i liberaldemocratici, arrivando financo a superare lo sbarramento, con un bacino elettorale del 5,23%.
è una buona notizia il pli deve essere uno dei capisaldi di questa lista senza rinunciare alla propria identità e alla propria visibilità ma deve forzatamente lottare per contribuire al raggruppamento e alla creazione del polo laico italiano. sono d’accordo con Stefano De Luca procediamo.
Benissimo il tema della laicità, benissimo la sottolineatura delle radici liberali, purché tutto ciò abbia poi una coerente declinazione in chiave EUROPEA. E’ ora di piantarla con la tendenza a utilizzare le elezioni europee come occasione di conta parlando soltanto di problematiche nazionali; questa può essere l’occasione, per tutti i simpatizzanti dell’emisfero liberale, per discutere e stabilire cosa fare a sostegno dell’Europa Unita. E quindi si tratterà di dibattere relativamente all’allargamento della UE alla Turchia, di approfondimento nel processo di integrazione, di eventuali revisioni al Patto di Stabilità, et cetera. Oltre che denunciare lo scandalo di un Paese – il nostro – che ha cessato di avere una politica estera e, quando ne svolge una, la fa tradendo gli obblighi NATO per genuflettersi davanti a Gheddafi…
Complimenti!!!E’ stato deciso di intraprendere un cammino lungo la direzione giusta.Verso la formazione di un polo laico antagonista del forzato bipartitismo.Una visibilità in ambito europeo potrebbe costituire quel precedente necessario a segnare una svolta anche in casa,facendo emergere il dissenso soffocato dal senso di sfiducia verso le attuali forze politiche egemoni.
Una lista di unione laica capitanata da Marco Pannella, e perchè no anche da Sergio D’Elia e Silvio Viale, con liberali, democratici e riformatori può costituire il primo passo per quel soggetto “di” liberali al fine di dare corso alla lotta di liberazione dal regime partitocratico per tentare di realizzare, finalmente, la rivoluzione liberale: presidenzialismo, maggioritario, uninominale.
Questo progetto costituirebbe l’alternativa alla sterile testimonianza di una lista di liberali, o di democratici, o di riformatori o di radicali duri e puri.
Sono felicissimo Di questa Intesa Noi abbiamo bisogno di un alleato cosi’ forte ed efficace come il partito Radicale Italiano che ha condotto battaglie storiche ( continuerà a farle). Sono sicuro che in Tanti la pensino come me. I Radicali fanno parte di noi in quanto laici Anticlericali Antiproibizionisti ANTIFASCISTI ecc . A mio avviso E’il migliore alleato che possa esserci nella politica Italiana con loro si che potremmo Batterci per affermare i nostri Valori anche perche’ sono gli stessi che hanno loro in quanto Superliberali. Poi ci aiuterebbe TANTO la loro Forza Mediatica cosi Efficace da Sempre. Questa è la Nostra strada, ne sono convinto. Ringrazio il nostro Segretario per aver Cercato questa intesa.
Mi chiedo sinceramente cosa c’entri Pannella con i principi liberali, che nella storia politica dell’italia liberale non hanno significato radicalismo nè antiproibizionismo, ma questione morale, diritto alla vita e alla libertà, libertà di pensiero moderatismo…. Mi sembra quello proposto sia solo un disperato tentativo di aggrapparsi a chicchessia per guadagnarsi la sopravvivenza!
Sarebbe bellissimo. E’ quello che vado dicendo e sperando da una vita. Ho pure creato un Comitato per facilitare la riunione di tutta la diaspora liberale. Sarebbe una soluzione ideale, a cui potrebbero (anzi, dovrebbero) unirsi anche gli amici repubblicani, più i diniani (la liberalissima on. Melchiorre). Ma…
Ma la politica italiana non è Ragione, ama i colpi di teatro, le imprevedibili mosse a sorpresa, i giri di valzer, le conversioni a U, è solcata da tante discrepanze di carattere, antichi vezzi snob diventati ormai gravi vizi, megalomanie e antipatie. Se no, saremmo davvero uniti noi liberali, e… al Governo.
Vorrei tanto sbagliarmi, ma mi meraviglierei molto se Marco accettasse.
Basta, non dico altro. Fedele al mio motto: ottimismo della volontà, pessimismo della ragione.
Una lista liberale come quando ero giovane sostenitore di Malagodi Bonea Valitutti…e poi scomparsi. Credo che solo la Bonino abbia la capacità di unificare il nostro mondo per il suo meritato prestigio e correttezza. Carisma da guida! Salute e fraternità
Qualche volta riesco ancora a stupirmi: in positivo! Spero si porti finalmente a termine questa creatura che avrebbe un pesantissimo e positivissimo risultato alle europee. Mantenere comunque la propria identità ma correre sicuri e convinti verso questa nuova creatura perché rappresenta a oggi l’unica speranza per il nostro Paese. Non dovete fallire!
Spero che non sia solo una illusione perché è troppo bello per essere vero. Finalmente pli e radicali si parlano. coraggio trovate un qualsiasi accordo ma dateci la possibilità di votarvi alle europee. una nuova casa laica italiana che è l’unica e vera formula e proposta innovativa. non deludeteci.
Ma i radicali ci staranno?
Conosco molto bene i radicali ed il loro complesso di superiorità… mah… Speriamo bene…..
Chi mi legge sul forum sa che è una vita che mi batto per una contenitore LIBERALE, per un LINK che non sia un partito ma neanche una federazione, ma al tempo stesso qualcosa di più di un cartello elettorale. Un coordinamento laico e liberaldemocratico capace di parlare la stessa lingua sulle questioni più importanti riguardanti lo stato laico, lo stato di diritto, le libertà economiche ed individuali ma che, al tempo stesso, lascia autonomia e libertà ai vari gruppi, circoli, blog, partiti, movimenti sugli altri temi perchè le differenze esistono anche tra di noi ma dobbiamo cercare di superarle. Cerchiamo quindi quello che ci unisce e non quello che ci divide.
E tra i valori comuni abbiamo l’appartenenza all’Internazionale Liberale e l’appartenenza all’ E.L.D.R..
Marco Pannella come capolista va benissimo caro Emanuele.
La sua formazione crociana, il suo amore per le libertà, per la legalità democratica, per la laicità dello stato sono al giorno d’oggi la miglior garanzia di liberalismo in Italia ed in Europa.
E’ vero che a volte la fa fuori dal vaso ed anche io non condivido tutte le sue posizioni. Ma Pannella per il nostro movimento è sempre stato un faro e sicuramente bisogna riconoscergli una genialità politica ormai rara.
Non dimentichiamoci poi Emma Bonino e Marco Cappato che hanno lavorato molto bene a livello europeo sotto le bandiere dell’ELDR.
Io farei un ulteriore sforzo ed inviterei anche il Movimento Repubblicano Europeo che ultimamente si sta sfilando dal PD ed andrebbe incoraggiato in questo, nonchè la Federazione dei Liberali che è membro effettivo dell’ELDR.
Poi ex diniani come la Melchiorre andrebbero benissimo.
Quanto ai repubblicani la porta per loro non solo deve essere sempre aperta bensì spalancata. Ma ho dubbi che l’attuale segretario voglia sbattere la porta in faccia al centrodestra anche se conosco molti repubblicani -soprattutto qui in romagna- che non aspettano altro.
Si. Veneto Liberale ci crede da 10 anni. Non perdiamo anche questa possibilità di lavorare insieme. I radicali ci staranno? Mi sembra una buona occasione per riaffermare la loro identità liberale e rivoluzionaria.
Caro Stefano ,leggo ed apprezzo la tua lettera e le tue intenzioni.Pannella , però , almeno il Pannella di questi ultimi anni, non è un liberale . Dell’unità laica , poi , di una seria politica laica , non gli potrebbe importare di meno .Di partecipare al solito festival del suo egocentrismo esibizionista- tra l’altro ormai patetico – non ho ,per quanto mi riguarda , alcuna voglia .
Se non siamo in grado di presentare una lista PLI , forse potremmo scegliere un candidato – non berlusconiano , va da sè – che condividesse idee liberali e criteri laici; e far confluire su di lui i nostri voti.
Adalberto Scarlino
Vedo, finalmente, una buona idea da perseguire con determinazione. Sono pronto a mettermi in gioco e ad aiutarvi a fare la propaganda elettorale perchè una nuova formula per creare una nuova forza italiana credibile è importante farla nascere. Abbiate fiducia nei vostri mezzi gli elettori arriveranno.
Esprimo la mia sincera scetticità riguardo alla proposta. Se indubbiamente ai radicali di destra e di sinistra si può guardare come possibili (auspicabili) alleati, nutro qualche dubbio sul fatto che Pannella sia la persona più rappresentativa per guidarli, sebbene (suppongo che) la sua forte personalità impedisca qualsiasi alleanza fra liberali di cui non sia lui alla guida. Inoltre siamo sicuri, visti i precedenti, che si getterà alle spalle una tradizione di alleanze col più forte di turno?
In ogni caso, se questo è il boccone da ingurgitare per cominciare a costruire qualcosa anche coi radicali – lunga ed impervia è la via dell’unità liberale -, si faccia. Data per buona la fattibilità della cosa.
Ottima notizia, non solo si punta ad una maggior visibilità e presenza del liberalismo entro il quadro originario europeo (ELDR), ma spero che inizi anche una fruttuosa collaborazione tra i due soggetti politici, con lo scopo non solamente di rafforzare l’alternatività delle proposte politiche nel quadro politico italiano ed europeo, ma anzitutto quella ricomposizione della diaspora liberale e riformatrice, da troppo tempo sparpagliata in inutili vuoti contenitori.
Si spera che i Radicali possano staccarsi dal PD quanto prima anche in Italia, ed iniziare con noi assieme a movimenti, associazioni, think tank e blogger, la resistenza per la libertà, più mercato, per il cambiamento, lo stato di diritto, lo stato minimo e la legalità.
I radicali sono benvenuti, auspicando che assieme a loro (e alla minoranza di partito) possa nascere un vero partito democratico e dei liberali in Italia, sul modello di quelli americani in difesa delle libertà civili ed economiche.
Bene la segreteria PLI, continuate così.
Saluti LucaF.
Finamente stiamo ritrovando la strada giusta!
In una situazione politica come quella italiana che di politico non ha più nulla, visto che la res pubblic viene per così dire gestita da un la dal partito-azienda ormai sbilanciato a destra (l PDL), ed un partito che ha assembleato alla meno peggio il cattocomunismo nostrano (il PD), credo proprio che la democrazia necesiti di una forza effettivamente democratica e liberale che possa rappresentare al meglio la tradizione laica italiana. In altre parole è giunto il momento di riunire le forze laiche e liberali italiane aderenti tutte alla grande famiglia dell’ELDR, avendo il coraggio e la forza di superare antiche differenze per finalizzare l’azione al comune obiettivo di ridare ailiberali italiani “veri” un riferimento forte e rappreppresentativo, con l’obiettivo di ricondurre a casa le più illustri figure della nostra tradizione liberale ancora disperse tra i due fronti (penso a Martino, Biondi, Costa, Zanone e tanti altri).
Siamo all’inizio, il cammino non sarà facile ma dobbiamo tutti impegnarci in tal senso e sono sicuro che ce la faremo.
Per questo non possiamo che ringraziare Stefano De Luca ce con la sua tenacia ha avuto la forza di far rinascere il Pli ed oggi si sta attivamente impegnando per costruire la casa più grande dei liberali italiani tutti!
Vittorio Brancati, Salerno
Diamo il nostro appoggio e sostegno al Segretario Stefano, per le scelte di partito: e con etusiasmo facciamo un percorso insieme per entrare in Europa
Auguri di cuore Segretario
Credo che questa sia la strada giusta al momento giusto!
ENTUSIASMANTE!finalmente una luce su un possibile futuro in cui si possa riuscire a dare “presenza fisica”alle posizioni laico-liberali di cui certamente pannella rappresenta MITICAMENTE
CORAGGIO e sarò personalmente attivo su questo progetto!
Il mio giudizio sul segretario de Luca, non cambia. Lo reputo un padre-padrone di questo partito che gestisce come fosse cosa sua, scavalcando ogni regola ed inventandose altre. Un uomo che non ha una linea politca. Un uomo che si butta sulla lista laica-Pannella dopo aver tentato per un mese di entare nelle liste UDC, avendone in fine una porta chiusa in faccia. Un uomo che avrebbe accettato qualsiasi alleanza pur di avere una candidatura.
Detto questo, non potrei non essere contento se il PLI e il PR trovassero un’intesa che possibilemente non si fermi alle liste per le europee ma diventi un momento tattico di una strategia di unione di tutti i liberali italiani, dato che è un’idea che sostengo sin dai primi anni ‘80 quando militavo nel PLI prima repubblica.
(magari questa alleanza avrebbe anche il positivo corollario di permettere un più rapido cambio di dirigenza del PLI)
Rolando Renzi, ho letto la tua prima riga e già sono stradaccordo con te. Non leggo oltre. Conosco benissimo (ci sono stato dentro e tuttora li voto) le fisime, le idiosincrasie, il complesso di superiorità degli amici Radicali. Verso il PLI poi hanno uno strano disprezzo. Strano in chi ha coltivato nel decennio scorso tentazioni addirittura conservatrici (cioè alla destra del PLI) ai tempi in cui alcuni dirigenti radicali osannavano i repubblicani Usa, anzi la loro ala destra. E infatti tutta quella gente è ora passata col PDL,o comunque si definisce di Destra (basta vedere le decine di blog su Tocqueville). Com’è, c’è da chiedersi, che sempre più spesso dai Radicali si esce a Destra? Come cavolo selezionano la loro classe dirigente? Dei Rutelli, Vito, Pergameno, Roccella, Teodori, Mellini, Zeno, Calderisi, Della Vedova, Capezzone, Quagliariello ecc., solo uno (Mellini) entrò per una stagione nel PLI per poi uscirne. Tutti gli altri collaborano con la Destra. Qual è il male oscuro?
E’ assurdo quindi che Marco Pannella si porti dietro il vecchio complesso di superiorità di quando era giovane liberale dissidente, e vedeva (come vede tuttora) nei Liberali dei signorotti eleganti e vecchio stile, solo teorici e da salotto. Sarà. Però sono molto meno machiavellici, meno “politici puri” (Marco è l’unico vero politico puro 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno esistente in Italia: fa anche i sogni politici), non hanno fatto tutte le giravolte a U dei Radicali. I Liberali sanno che la Politica non è tutto, caro Marco, esiste anche la cultura (e il Liberalismo è soprattutto cultura) e… la vita vissuta, gli interessi, che in una persona completa e davvero degna non possono ridursi solo alla Politica. Se no si entra nella mania.
Ripeto: non accetterà mai.
Se accetta, io ateo porterò un cero alla statua di S.Antonio (mi direte dov’è)…
Non avevo chiesto niente di diverso , nè più di quello che il Segretario Nazionale propone.
Spero non resti un sogno in un cassetto e faro’ di tutto perchè il sogno diventi realtà.Chiedo una sola cosa che il nostro simbolo , le nostre insegne siano il più possibile visibili sulla scheda elettorale , poichè finita con le ultime politiche la leggenda del voto utile , i liberali , i laici , i riformatori , possano apporre la loro croce su un marchio che li rappresennti davvero e non in apparenza e il nostro è un bel simbolo , quello del partito della libertà e della ragione. Claudio GENTILE Consigliere Nazionale del PLI
Ps potreste aggiungere al nome , facendola diventare una abitudine il nome della città da cui scrivete i vostri commenti. Claudio Gentile
@ Nico Valerio: perchè devono essere x forza i liberali a Destra il “male oscuro”?!
Ah, giusto, perchè tu 6 un “liberale” di sinistra…
Ma sbagliano tutti gli altri, perchè Mr. Valerio ha sempre ragione…
Cmq S. Antonio è a Padova, la città dove ha studiato Galilei…
L’idea coagulatrice è interessante e da perseguire.
Nutro, però, scetticità verso l’orientamento a Pannella, per la sua figura politica, ben descritta da altri intervenuti prima di me, per la posizione interlocutoria assunta dai radicali in questi ultimi anni e il loro progressivo allontanamento da tante tematiche care ai liberali.
Mi chiedo se sia la scelta giusta e mi rispondo che probabilmente non lo è. Dovendo propendere, ma non lo considererei scontato, per una figura radicale, mi troverei molto più favorevole ad una scelta come la Bonino, sempre che i radicali dimostrino interesse verso il progetto e vogliano esser degni di parteciparvi, da non prendere come assioma.
Ottima idea purchè resti il PLI con il suo simbolo nella scheda elettorale.
Ma se questo non dovesse essere possibile, meglio rinunciare.
Saluti.
Luigi Gani.
Liberale significa la persona (e quindi la collettività) dello STATO DI DIRITTO nel confronto libero e aperto sui contenuti e nient’altro che sui contenuti e quindi sui programmi da proporre: la galassia Radicale ha dato e da ogni giorno a tutti opportunità di costruire in questo ambito la ricerca da sempre negata in questo Paese dai delinquenti dei disastri di regime.
Gli appuntamenti elettorali nella cultura liberale sono il riscontro nella gente della coerenza negli anni di tutto questo lavoro, riscontro che la verità e nient’altro che la verità ci ha dato con la maggioranza in tanti appuntamenti referendari, e che 60 anni di postfascismo partitocratico hanno negato al nostro Paese.
Io come militante del Partito Radicale do tutto quello che posso, così come il Partito da sempre.
Cominciare a lavorare insieme? Perchè no.
Claudio Giuseppe Scaldaferri
A proposito ad esempio di confronto liberale, stato di diritto e Costituzione della Repubblica Italiana, Democrazia Cristiana, laicità e questione meridionale.
La Democrazia Cristiana, o la grande balena, ha avuto innumerevoli correnti al suo interno, presupposto di un dibattito e confronto libero e aperto.
Confronto che chi lo ha tentato cercando di costruire in questo modo politiche di ricerca (anche e soprattutto per i Cattolici, sulla scia ad esempio della vittoria nel referendum sul divorzio) che significassero l’approdo definitivo ad una democrazia compiuta e quindi allo stato di diritto, cioè alla Costituzione della Repubblica Italiana, e non mera viceversa conservazione del potere, è stato letteralmente fatto a pezzi.
La questione meridionale è un esempio eclatante di decenni di consenso estorto con gli strumenti utilizzati attraverso la violenza sui pezzi citati (e non penso assolutamente di esagerare).
A dimostrazione del fatto che appunto nella cultura liberale, confronto è soprattutto verità di analisi, verità che ha animato in parte anche la storia della Democrazia Cristiana.
Claudio Giuseppe Scaldaferri
Dopo aver sentito voci preoccupanti su una possibile alleanza con l’UDC (!), sapere che si stia pensando ad un’unica lista ELDR in vista delle prossime elezioni europee non può che sollevarmi.
Certo, le perplessità sollevate da Oltrelmare, Sandro Degl’Innocenti (alias Insolente), Nico Valerio ed altri sui radicali e sulla figura di Marco Pannella sono fondate e condivisibili.
Tuttavia, con la recente riforma della legge elettorale approvata dal partito unico PD(L), e col conseguente sbarramento introdotto, credo che un’alleanza con forze politiche come radicali e repubblicani sia l’unica strada seriamente percorribile.
Se si fosse rimasti con la “vecchia” legge elettorale (un bel proporzionale puro), presentarsi da soli sarebbe stata la scelta più appropriata. Ci avrebbe permesso di fare una campagna elettorale con contenuti puramente liberali, e forse ci avrebbe dato maggiore visibilità (non foss’altro per la presenza del simbolo PLI sulla scheda elettorale).
Con questa legge elettorale, però, presentarsi da soli non avrebbe senso. Sarebbe come andare a giocare una partita sapendo che forse potremmo fare una figura onorevole, farci conoscere, metterci in luce insomma… ma sapendo sin dall’inizio che perderemmo (= non raggiungeremmo o sbarramento).
Quindi, ben venga il cartello elettorale con radicali e repubblicani. O bere o affogare…
Leggo con piacere , tra le altre , le osservazioni di Insolente e di Oltrelmare.
Lasciamo perdere Pannella ( chiedo scusa , anche perchè mi dispiace quando sento dire che non attraversa un felice periodo ) e chiediamo , semmai , la candidatura di Emma Bonino , che è persona politica diversa e diversamente presentabile . Cerchiamo ,fino all’ultimo , con la dovuta umiltà , di non escludere :che so io ,la Melchiorre , altri che parlino un linguaggio vicino al nostro .
Adalberto Scarlino , Firenze
Mah?! Sono 5 giorni che c’è questo post, ma su quello dei radicali non se ne parla . L’idea di unire tutti i liberali contro la partitocrazia e lo strapotere di PdL e PD è veramente stupenda, ma avendo il senso della realtà, non credo ke si approdi a nulla . Per quanto concerne la Melchiorre… non credo proprio possa esser definita liberale : le si definisce una LIBERAL (senza “e”) democratica, ma soprattutto centrista e cristiana . I radicali poi non sono affatto affidabili : noi siamo liberali ed ultraliberisti e meritocratici, mentre loro libertari, antiproibizionista, e da 3 anni a questa parte agoristi. ed hanno adottato una strategia per il potere, altrimenti non si spiega la Rosa nel Pugno . E poi c’è stato l’indulto e la loro battaglia per toglier da mezzo i diritti d’autore ed i brevetti, quale diritto sulla proprietà intelelttuale . Parlare – poi- di lacità ( o laicismo )per unire qualcuno sotto la bandiera dell’eldr mi sembra realmente molto riduttivo . Anche i comunisti ed i socialisti sono laici ed anticlericali.. dovremmo forse fare comunella con loro ? I repubblicani poi… non si sono unificati PRI e MRE.. e quelli del forum per l’unità dei repubblicani si sono sciolti – di fatto- già da tempo, anzichè approdare ad una riunificare, si sono creati altri gruppetti . Credo – realisticamente- che l’unico soggeto italiano eldr che abbia modo di superare lo sbarramento sia Italia dei Valori, ma non credo che siano liberali doc e non credo che dopo il 7 giugno potremmo ritenerci contenti . Il liberismo in tutta Europa si sta drasticamente riducendo . Anzichè dare la colpa ai palazzinari ed ai truffatori, per la crisi (anzi “recessione”) , si dà colpa alla finanza, alle banche ed a chi fa impresa onestamente e meritocraticamente . Se siamo veri liberali dovremmo pensare ad una lista – indipendemente dal simbolo- per la difesa del Capitalismo: una vera forma di civiltà e progresso , di democrazia e di libertà.
Una nuova rivoluzione potrebbe avvenire, solo se ci sono rivoluzionari che non hanno paura di “combattere”, tutti siamo utili e indispensabili per abbattere la soglia del 4%, affinchè non prevalga il bipolarismo, a difesa delle minoranze.
Combattiamo insieme contro chi ci vuole egemonizzare,intimorire e schiacciare,
creando una nuova strategia,non affiancandoci ai partiti che appartengono alle aree bipolare , realizzando un nuovo contenitore al di fuori degli schemi che rappresenti la liberta’ dell’uomo, per ristabilire la certezza del diritto.(AREA LIBERALE)così nessuno se ne appropria.
E’ importante in questa fase destabilizzare il progetto del bipolarismo che c’e’ in atto e non importa con chi, l’importante è RIUSCIRE, siamo in un momento storico critico, alla difesa della legalita’del diritto alla liberta’, affinche’ l’italia non diventi un reggime , un monoblocco partitico con due correnti di comodo destra e sinistra con un RE E UN VICE RE.
Da uomo libero- Il Consigliere della Provincia di Enna del PARTITO LIBERALE
ITALIANO Alfredo Colianni.
Mi fa piacere che il Pli ci stia provando con chi è vicino ai suoi stessi ideali di libertà e mercato. I Radicali dovrebbero pensarci bene e accettare perché è una ultima occasione per dimostrare ai cittadini italiani che una alternativa laica esiste. Se non si raggiunge l’obiettivo e ci si presenta sparati l’intero sistema italiano poitico sarà destinato inesorabilmente al bipartitismo senza possibilità di appello. Riflettete attentamente Liberali, radicali, Repubblicani questa è la vostra ultima possibilità di dimostrarci l’esistenza reale di una terza via politica, viceversa sarete completamente oscurati ed eclissati per sempre senza nessuna possibilità di ritorno. L vostra è una responsabilità enorme, storica: far rivirere un partito liberale, radicale, repubblicano o sparire per sempre nell’oscurità
A voi la scelta.
In questi anni bui ed antidemocratici della cosidetta seconda repubblica i radicali sono stati gli unici che hanno tenuto alta la bandiera del liberalismo e del laicismo in Italia.
La loro genialità e la loro capacità di fare politica anche in pochi e senza tanti mezzi è poi senza dubbio un merito.
Chiaramente i radicali guardano gli altri laici dall’alto in basso e possono farlo. Dalla loro parte infatti c’è iniziativa ed originalità.
Per i liberali questa sarebbe un occasione unica per rigenerarsi e rifarsi un pedigree politico.
Quanto a Pannella.. beh.. penso che quando nn ci sarà piu saremo tutti piu soli.
Mi è gradita l’occasione per dare il benvenuto nel sito ad Alfredo Colianni, consigliere provinciale liberale di Enna. Concordo con Mario Fabrizio che la signora Melchiorre ed il suo movimento, oltre ad essere totalmente sconosciuti, non hanno nulla che li possa collegare alla tradizione liberale, semmai a quella democristiana.
Sono convinto che è stata quantomai opportuna la decisione di rivolgere un appello a Marco Pannella, al Partito Radicale, ed alle alre forze laiche e riformatrici per una lista comune alle elezioni europee. Si tratta innanzitutto di un invito ad una battaglia per la libertà e per la democrazia, che corrono oggi un grave pericolo. Come nel 1922 le camicie nere imposero il predominio di un pensiero unico, altrettanto oggi, con la violenza dolce e sottile del monopolio mediatico si tende a cancellare la presenza delle forze politiche non rappresentate in Parlamento. La vera difficoltà non sono soltanto gli sbarramenti e l’irraggiungibile soglia di firme imposte da una legge emanata a ridosso delle elezioni, ma il silenzio assoluto di stampa e televisione, con la conseguenza che chi non appartiene al circuito riservato dei talk show non esiste.Tuttavia come Gobetti ed Amendola non si tirarono indietro allora abbiamo oggi il dovere di fare la nostra parte. Presentare una lista che si distingua per non essersi confusa con il clericalismo dominante che confida in un rinnovato slancio europeista anche come via di recupero di spazi di libertà e democrazia, che rilanci la libertà economica e di mercato rispegtto allo statalismo dominante, può porsi come alternativa di sistema e cogliere insperati consensi, anche se dovremo cercarli casa per casa.
Proprio oggi abbiamo tenuto con gli amici radicali repubblicani e socialdemocratici una conference call che ha consentito ad ognuno di esprimere liberamente le proprie opinioni e perplessità, anche con riferimento alla mancanza assoluta di mezzi. Il confronto proseguirà, a ritmo serrato, nei prossimi giorni in modo tale che al Consiglio Nazionale del Partito, convocato per il 18 Aprile, saremo in grado di assumere una decisione consapevole. Mi auguro che il nostro auspicio possa realizzarsi, secondo la regola liberale: fai quello che devi, verrà quello che può.
Una lista con i Radicali sarebbe fantastica. Cerchiamo di farcela.
Carissimo Segretario la prego di trovare una possibilità di intesa con i radicali e di andare oltre la regola espressa da lei capovolgendola: fai quello che puoi, verrà quello che deve. Se nei vostri incontri tra Repubblicani, Radicali, Liberali siete preoccupati della visibilità di questa lista non abbiate paura: saremmo noi liberi cittadini che di fronte a questa opportunità non ci tireremo indietro e andremo paese per paese, strada per strada, porta per porta a informare i nostri concittadini di quello che sta succedendo e dei motivi per i quali una lista Liberale radicale repubblicana è INDISPENSABILE per la nostra vita. Io sono convintissimo che sapremo superare il 4% dei voti e rilanciare una realtà diversa in Italia. Dipende da voi, noi la nostra volontà ce la metteremo.
Anche io esprimo la convinzione che una lista radicali/repubblicani/liberali abbia reali possibilità di superare la soglia del 4%. Inutile sottolineare l’enorme valore politico che un simile risultato potrebbe avere. Un occasione unica, nelle elezioni a noi più propizie (nelle quali il concetto di voto utile perde ogni significato) e in un momento che, per delle forze laiche indipendenti, potrebbe essere elettoralmente propizio.
Una lista insieme all’Idv? Che cosa hanno di liberale? Ma chi ha partorito questa mostruosità? Lista laica, radicale, liberale e riformatrice: ma che “c’azzecca” l’Idv? Solo follia da paura dello sbarramento. Caro de Luca, il P.L.I.è sempre stato un partito serio non da poltrona o da polpetta.
Caro Mazzoleni, concordo con lei che con le idee liberali l’IDV non c’entra niente. Anzi la informo che sono stato l’unico in seno al Partito Liberale Europeo a suo tempo ad oppormi all’ammissione di Di Pietro, che considero una rappresentazione vivente dell’opposto di quello che dovrebbe essere un liberale. Non capisco tutttavia la Sua puntualizzazione perchè mai nessuno, all’interno del vertice del PLI, ha ipotizzato una simile innaturale alleanza. Non credo peraltro che la opinione diffusa tra i liberali italiani sia difforme. Quello dell’IDV è un problema che non esiste.
Mi fa piacere che Lei concordi, caro de Luca, che l’Idv non c’entra niente con le idee liberali. Come è stato possibile ammettere l’Idv al P.L.E.? Paura da sbarramento? Se si superasse il 4% con loro chi avrebbe vinto? Perdere non è bello ma vincere così….Quando il Pdl si scomporrà, e sono sicuro che avverrà, un polo liberale a prospettiva europea non sarà utopia.Per adesso radicali, liberali e repubblicani insieme sono una buona proposta e Emma Bonino mi sembra essere il catalizzatore più forte e logico.Non so se accettebbe ma con Franceschini e la Binetti avrà solo “sofferenze insopportabili”. Fuma sempre tanto? E’ certo che dove sarà l’Idv io non ci sarò! Salute e Auguri
Mazzoleni non capisco fino in fondo i suoi ragionamenti. Se dovrà essere una lista radical-liberal-riformatore io penso in positivo e vedo superare ampiamente il 4%. A patto che la lista venga presentata presto perchè il tempo equivale a voti. La Pdl ha già un vantaggio notevole, lega nord e idv accumulano voti mentre noi come al solito non sappiamo ancora se realizzeremo la nostra lista. Diciamocelo in tutta franchezza noi liberali radicali repubblicani non abbiamo mai brillato in velocità. Proprio non ci entra in testa.
Sulle posizioni laiche della Melchiorri non so niente. Qwuindi faccio fatica ad esprimermi ma sul resto, leggendo sul sito LD, noto molte convergenze con le nostre posizioni. http://www.liberal-democratici.it
Certo che sono un po’ strani. Prima stanno con Prodi (tramite Dini) poi lo fanno cadere, poi si presentano con Forza Italia e subito dopo ne escono per fare grruppo con i repubblicani ed ora stanno all’opposizione.
Alle prrox politiche staranno di nuovo con il PD (molto prob).
Da soli elettoralmente varranno più o meno come il PLI. Cioè uno 0,3-0,4%.
Ormai loro hanno fatto la lista per le europee (che dichiara di voler confluire nell ELDR) quindi al momento è inutile cercare alleanze. Ma in futuro, in un’ottica di coordinamento liberaldemocratico, spero si possano trovare punti d’intesa.
Forse anche qui sono in ballo personalismi e rivalità?
Gentile signora La Rocca, credo di essere stato chiaro, se un raggruppamento è omogeneo nei valori fondamentali è attrattivo verso tutti quelli che vi si riconoscono, e si può ragionevolmente immaginare che radicali, liberali e repubblicani superino lo sbarramento. Insieme all’Idv si darebbe, credo, l’immagine di chi, pur di arrivare alla polpetta, sia disposto a tutto. I liberali sono “bestie” strane, pieni di distinguo ecc ecc, ma, non avendo mai avuto bisogno della politica per la pagnotta, hanno sempre rappresentato una posizione di persone con pensieri, liberi nelle scelte e difficilmente comprabili. Abbiamo cercato di non confondere una poltrona con un seggiolone: la prima è al servizio del Paese, la seconda serve, per chi è “piccolo”, ad arrivare al piatto.Mi creda, questo non è voler fare gli aristocratici. E’ vero, siamo lenti ma speriamo che serva per sbagliare meno. Questa mattina sono troppo Palla Parlante, vado a prendere un caffè. Salute e fraternità!
L’iniziativa della Bonino intervistata da LA 7 non ci lascia nessuna speranza. I radicali aderiranno a questa lista che da sola raccoglierà non più del 1,5-2% Noi non ci presenteremo perché non abbiamo le forze di raccogliere le firme e come al solito solo tardivamente abbiamo cercato un seria alleanza. Peccato il sogno della terza via finisce qui.
Novità? Dopo l’intervista alla Bonino non si fa più la lista? Siamo alle solite, era troppo bello per essere vero. Siamo inconcludenti cronici. Repubblicani e Radicali non stanno messi meglio di noi. Fine del sogno.
Con Pannella ?
Innanzitutto la politica va ringiovanita, e poi a fronte di un rinnovamento del partito penso proprio che c’è bisogno di tutto tranne che, concedetemi il termine, di vecchi politici, e poi i radicali non hanno mai portato alcun risultato politico convincente.
Insomma il nuovo PLI deve essere alternativo alla vecchia politica ed avere una sua forte identità
I Radicali con comunicazione tramite il proprio sito del 14 corr. mese si dicono in parole povere non disponibili ad una lista con i liberali, basta andare nel sito dei radicali italiani per saperlo.
Saluti.
Luigi Gani
per una lista laica alle europee,caro Stefano,puoi contare sul mio totale impegno (anche una candidatura ,se dovesse essere necessario)nonostante il periodo difficile che sto passando.
Vai avanti ma devete accelerare i tempi.
Roberto Albert