Magistratura e Congresso Spettacolo, di Paolo Rosati
“Non è tutto piombo quel che non luccica”
Buongiorno signori.
Prendo atto con piacere che il nostro segretario Stefano De Luca si è accorto, nella sua lettera di ringraziamento per la solidarietà ricevuta a seguito della condanna per mobbing, che la magistratura, ideologizzata per la sua gran parte, tenda costantemente a svantaggiare gli imprenditori favorendo comunque i dipendenti, anche se lavativi, disonesti ecc.
Sono certo che questo lo porterà ad essere non meno duro nei confronti di quella sinistra che ha causato tutto ciò che c’è di deleterio nella magistratura e nella giustizia italiana, sia in termini di faziosità che della scomparsa dei valori sui cui si è fondata la civiltà occidentale. Per inciso: la stessa crisi economica attuale è in larga misura provocata dai mancati controlli degli organi statali di vigilanza… che non hanno fatto il loro compito e dovere a scapito di tutti i risparmiatori!
Quindi auspico che il segretario, da persona accorta qual è, non se la prenda sempre e solo con il centro-destra, che pur con tutti i limiti che conosciamo, sta comunque cercando di risolvere la marea di problemi lasciati sul campo da una sinistra incapace, divisa e insulsamente demagogica e prenda atto da che parte deve stare un liberale coerente con la nostra tradizione storica.
E concludo riflettendo ad alta voce sul congresso del PdL, sul comunicato stampa di apparso su questo sito e soprattutto sull’accostamento Berlusconi-Mussolini. Secondo me Berlusconi non è Mussolini per alcuni motivi, perché: è vissuto in una epoca totalmente diversa, come statista non vale neanche la suola degli stivali della buon’anima, Mussolini è morto povero, il Berlusca ha inseguito il danaro da quando cantava canzoni napoletane sulle navi rimorchiando le signore annoiate, è l’eterno scolaretto, che fa le corna quando si fanno le foto, e poi dopo grida entusiasta, che ci prova con tutte, sic… e non è Mussolini anche perché è un democratico, uno che stringe la mano a tutti i suoi dipendenti, e risolve i problemi di chi gli sta attorno in 5 minuti. Non vorrei che Stefano De Luca confonda l’autoritarismo con il piglio di un manager che non sopporta i ritmi addormentati della politica Con tali auspici saluti a tutti augurandovi una buona giornata.
Paolo Rosati.


03. apr, 2009 
Come tutte le invenzioni, le situazioni e tutto ciò che ha avuto storia in questo mondo, anche i tipi di regimi si modificano. Politologi, scienziati politici creano classificazioni nelle quali inserire le forme di governo ed i tipi di regimi, ma essi mutano inevitabilmente nel tempo pur conservando alcune caratteristiche. Rimanere troppo attaccati ai vecchi schemi non fa altro che annebbiarci ed offuscarci la vista con la conseguenza che non ci rendiamo conto di quando le cose stanno lentamente cambiando.. occhi aperti