La risposta di Galgano Palaferri a Claudio Gentile

Caro Claudio,
condivido, condividiamo come UpL, quanto da te pubblicato su sito PLI da riportarlo anche su FB. Ti dirò di più, ho chiesto proprio nel corso dell’ultima Direzione Nazionale del partito che si dia vita ad una Costituente Liberale col compito di riunire sotto un uncio tetto i LIBERALI della DIASPORA, di destra, centro e sinistra. Perchè solo se sapremo essere uniti, coesi e compatti potremo dare, e per davvero, un FUTURO LIBERALE a questo paese. Basta a questo bipolarismo “bastardo”, basta a coalizioni poco liberali e dove la democrazia non è dicasa. Dove pochi decidono per tutti, dove si è nominati, anzichè eletti, dove certi provvedimenti di un Governo se-dicente liberale e di centro-destra poco hanno a che spartire coi Principi Liberali. Un esempio, 10:
(sono tratti da un noto quotidiano e si riferiscono a presunti provvedimenti/manovre liberali di un partito il PdL, elemento trainante di presunto governo di centro-destra, il cui premier, anch’esso ama definirsi di centro-destra, immaginata se così nn fosse, se cioè si definissero di centro-sinistra…..):

1 ) AVVOCATI: azzeramento di norme su pubblicità, tariffe e società tra professionisti.
2) MEDICINALI DA BANCO: stop alle parafarmacie.Il ddl Tommasini vuole ridare il monopolio alle farmacie.
3) RC AUTO: non è mai partito /e si dubita fortemente che parta/il sistema informativo che permette agli assicurati il confronto on line dei preventivi RC auto.
4) POLIZZE DECENNALI: ad oggi una polizza decennale si può disdire gratuitamente, ma il PDL vuole cancellare questa possibilità.
5) MUTUI: si stà imboscando la norma Bersani sulla portabilità dei mutui.
6) AGENTI ASSICURATIVI: si vuole ristabilire l’obbligo del mandato esclusivo.
7) CLASS ACTION: ve la ricordate? E’ stata rinviata 2 volte, entrata prevista nel luglio 2008.

Per quanto riguarda il metodo Gelmini la bocciatura parte invece dall’80%delle famiglie, che passano sopra grembiule e maestro unico (obtorto collo!) ma non all’orario ridotto stile “old school”. Anche perchè, in tempi di chrisi come questi, poi, il “pargolo” dove lo “parcheggio?Bè miei cari con tutte queste liberalizzazioni Berlusconi a conti fatti, più che liberale, è molto vicino ad una certa concezione “dirigista” dello Stato, concezione questa che certamente non ci appartiene e non ci piace. Possiamo anche crogiolarci nell’ottimismo del nostro premier , che al vertice di Berlino ha riaffermato che l’Italia non è stata scalfita dalla crisi economica mondiale e che lui a differenza di tutti gli altri premier dell’UE, non intende avviare una lotta contro il paradiso fiscale elvetico. Forse per non rischiare di essere invasi dalle….guardie svizzere! E anche le “ronde” per difendere i cittadini non sono il massimo: la Costituzione e le leggi dello stato prevedono che la Sicurezza sia demandata ad altri corpi, con ben altra specializzazione. Certi compiti, non si improvvisano, cari amici legnisti, aennini e forzisti. Chi ci difenderà dalle “Ronde”? Al contrario, più forze e più risorse a Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale. Non ci sono soldi? Si taglino le auto blu, si decurtino gli stipendi degli eletti, pardon, dei “nominati”, si cancellino gli enti inutili, e sono tanti!

Dunque, amici miei, torniamo a casa, la nostra casa: il PLI. Riscoprimao il “gusto” di far polica, con, per, in mezzo alla gente, sul territorio. Torniamo ad essere protagonisti, torniamo a sventolare, fieri, la nostra bandiera, la bandiera delle Libertà e della Civiltà. Solo così potremo vivere un nuovo “RISORGIMENTO LIBERALE” solo così potremo tornare a viver in un paese normale. Per la nuova Italia, l’Italia Libera.

Galgano PALAFERRI
Direzione Nazionale PLI

Coordinatore Politico Nazionale
Unione per le Libertà
Coordinamenro Liberali Indipendenti e Autonomi per la Costituente Liberale

17 Commenti per “La risposta di Galgano Palaferri a Claudio Gentile”

  1. Fabio Pazzini 05. mar, 2009 at 20:39

    Richiedo per l’ennesima volta (so che sembro polemico, fa fino ad ora non ho avuto risposta): cosa è l’UPL nei confronti del PLI? Se ben ricordo al congresso le mozioni erano 2: Democrazia Liberale e Italia Liberale. Quindi non è una componente interna del partito. Quindi, se Palaferri ogni volta sottolinea la sua apparteneza a UPL facendosene portavoce, devo dedurre che questa è una formazione estrena ospitata in Direzione Nazionale. Una cosa del genere è prevista dallo statuto?

  2. Altro che centrodestra! Queste riforme economiche sembrano quelle dell’Unione Sovietica! Il pdl dice di voler il libero mercato ma quando si tratta di intaccare certi interessi si mostra più monopolista di un sovietico, altro che libera concorrenza!

  3. @Fabio Pazzini Ti rispondo io. Lo statuto del PLI, e nello specifico l’art. 6, consente l’iscrizione collettive di fondazioni, circoli e associazioni purché di ispirazione liberale.

    Ciao.

  4. la riunificazione liberale non può essere una cosetta da fare dentro la casa del PLI.
    bisogna volare alto e pensare a qualcosa di più grande, di + importenate
    non un partitone, non una federazione, ma neppure un semplice cartello elettorale.
    io penso ad un rassemblement, ad un link, ad un gruppo unito su alcuni principi fondamentali ma concedendo la piena autonomia ai singoli partiti su alleanze locali e temi politici non rientranti negli aqccordi
    solo in questo modo con la pari dignità a tutti i movimenti partiti e circoli si potrà costruire qualcosa di valido
    no con la politica delle annessioni

  5. PLI PRI MRE FDL ForumUnitàRepubblicani Fondazione Critica Liberale Agorà Liberale Partito Radicale Associazione Luca Coscioni
    Nessuno Tocchi Caino ex diniani Segni Fondazione Ugo La Malfa
    Riformisti Liberali liberal del PD
    Massimo Teodori ecc

    invitiamoli tutti ad un convegno sul tema

  6. Giuseppe STELLA 06. mar, 2009 at 09:58

    Cari Amici,
    ho già su FB lanciato una mia idea ed ho anche creato un gruppo
    http://www.facebook.com/group.php?gid=58360466530
    chiamato LIBERALI ITALIANI. La mia idea inizialmente consisteva nell’eliminare la parola PARTITO da Partito Liberale Italiano, ma ho dovuto constatare che ciò crea in molti vecchi iscritti, una certa paura, come se questo porterebbe ad una perdita di identità. Nulla di tutto ciò è nelle mie intenzioni. Nelle mie intenzioni vi era e vi è, l’idea di trasformare o meglio di far diventare, il PLI, un contenitore, una casa comune aperta, di tutti i movimenti liberali sparsi nei due partito-poli, ed anche di tutti quei singoli liberali delusi ed ingannati dai predetti due partito-poli. La mia iniziativa ha quindi il solo scopo di far diventare il PLI esso, con tutta la sua struttura partitica, la casa comune di quel 40% di italiani, che nei sondaggi, si definiscono Liberali, ma che forse alla vista della parola Partito, individuano in esso, un soggetto chiuso, in un soggetto di appartenenza, che li frena al momento del voto. Quindi, dato che nello scenario attuale dei partiti italiani, esistono dei movimenti travestiti da partito, vedi PDL, IDV e PD, dove non esiste una struttura interna democratica, dove esiste solo il capo che decide tutto, il PLI potrebbe invece essere il primo partito che si mette l’abito del movimentismo, avendo appunto un corpo da partito, vedendo nel movimentismo un qualcosa di più snello ed appetibile verso l’opinione pubblica, ammesso e non concesso che l’eliminazione della parola partito, porterebbe ad esso.
    Quindi d’accordissimo con la Costituente dei Liberali che, come avviene negli USA dove i due partiti, Repubblicani e Democratici, sono dei contenitori che al momento del voto, agregano dentro di essi, movimenti, lobbies, associazioni, ecc., rappresenti l’agregante di tutti i movimenti liberali e di tutti i LIBERALI ITALIANI.

  7. Rita Giannini 06. mar, 2009 at 15:13

    Sarei ben felice di dare il mio contributo a questo progetto. Contributo pratico, attraverso la mia esperienza politica di 23 anni in Inghilterra. Ho vissuto l’ alleanza tra il partito liberale e il partito social democratico, la loro fusione, i periodi di grande scoraggiamento con risultati elettorali minimi, le frustazioni di un sistema elettorale che con il 18% dei voti a livello nazionale ti da’ 13 eletti. Ho consumato i marciapiedi per distribuire volantini, sono stata inseguita da cani e vecchiette, ho bussato a migliaia di porte. Non ho chiacchierato molto dei massimi sistemi, anche ai congressi ho discusso politiche reale, decisioni prese ed applicate poi nei consigli locali. Insomma, ho lavorato, e come me le altre migliaia di membri del Partito Liberal Democratico. E siamo tutti uguali, il deputato bussa alle porte con me, il Lord distribuisce volantini, il consigliere regionale prepara i dolci per la cena di raccolta fondi. Quello che vi chiedo e’ se e’ possibile farlo in Italia. I candidati per le elezioni si scelgono anni prima, e questi anni si passano a farsi conoscere, a lavorare senza essere pagati, la sera ed i fine settimana, senza la certezza di essere eletti. A Giugno, nel Somerset abbiamo le elezioni di contea (piu’ o meno come le regionali); e’ gia’ da un po’ che il candidato e altre persone, che variano a seconda dei loro impegni, vanno a bussare alle porte una volta la settimana, tutte le settimane. Volantini e giornali vengono regolarmente distribuiti ad intervalli regolari tutto l’anno, tutti gli anni. Da Aprile le “canvassing sessions” diventeranno due la settimana, e cinque durante le tre settimane di campagna vera e propria. I candidati, e i volontari, sono persone che hanno un lavoro, una famiglia, ma sono disposti a fare sacrifici per le loro idee, convinti che un liberale eletto sara’ un vantaggio per tutti.
    Cari amici liberali italiani, ovunque voi siate, do you have what it takes?

  8. Rispondo a Pazzini: UpL assieme a Impergnati ed Euroliberali ha presentato una Mozione a Congresso come PLI per l’Italia – Liberaliebasta e tale mozione era visibile sui siti già qualhe settimana prima del Congresso (siamo stati i primi a renderla pubblica!). Tale mozione è stata ritirata, ma resta agli atti del Congresso, a segurito di un accosrdo con l’attuale segretario stefano deluca che ringraziamo per la disponibilità e l’apertura verso di noi e verso ns.argomentazioni e punti di vista, anche se nn tutti condivisi, ovviamente, come è giusto che sia in un partito che si dice LIBERALE e vuole esserlo fino in fondo.
    UpL continua a vivere in autonomia, con le proprie idee, sempre più coincidenti con quelle dl PLI.
    Noi ci definiamo Coordinamento Nazionale dei Liberali Autonomi e Indipendenti per la Costituente LIberale. Non credo di doverti spiegare ulteriormente queli sono i ns.intendimenti e obbiettivi. Riunire i Liberali tutti sotto una casa comune: quella del PLI, glorioso partito con un glorioso passato. I LIBERALI ITALIANI non necessitano di un nuovo soggetto npoltico, c’è già questo soggetto, è il Partito di Luigi Einaudi, Edgardo SPGNO, Manlio BROSIO, Giovanni MALAGODI, Benedetto CROCE e tanti altri che finiremo domani di elencare. Questa è la nostra storia, questo il nostro passato, questi i nostri maestri. E’ ora di pensare al ns. futuro, al futuro del ns. paese. Forse sarebbe bene lasxiarci alle spalle sterili npolemiche post-congressuali, e pensare al lavoro da fari sul territorio, alle alleanza possibili, alle prossime elezioni, amministrative ed europee. Noi a TORINO già lo stiamo facendo, lo stesso gli amici UpL nelle altre regioni, così come quelli di Impegnati, gli Euroliberali, i Liberali tutti che con noi hanno collaborato a dare il via ad una nuova stagione liberale, quella uscita dal Congresso di Roma.
    Vedi tu cosa vuoi fare, se affiancarci o continuare a polemizzare. Ho troppa stima di te per pensarti come polemista di professione.
    Dunque compattiamoci e lavoriamo assieme per l’idea liberale, il rinnovamento vero, la Rivoluzione Italiana.

  9. I termini dell’accordo, di cui parla Galgano, penso siano chiari a tutti…

    Cmq, caro Galgano, direi ke questo passaggio “I LIBERALI ITALIANI non necessitano di un nuovo soggetto npoltico, c’è già questo soggetto, è il Partito di Luigi Einaudi, Edgardo SPGNO, Manlio BROSIO, Giovanni MALAGODI, Benedetto CROCE e tanti altri che finiremo domani di elencare” lo ritengo una bestialità abnorme…

    Questo NON è il partito di cui parli tu. Questo è il partito del signor De Luca Stefano e dei suoi “seguaci”, che si è semplicemente arrogato il diritto di utilizzare lo storico nome del VERO partito dei liberali d’Italia…

    C’è una bella differenza…

  10. Fabio Pazzini 06. mar, 2009 at 17:23

    @ Galgano. Mi permetto di ricordarti che sei nella direzione nazionale del PLI e che forse è quel simbolo che dovresti promuovere non altri (comunque è un precedente di cui terrò conto).
    @ Rita. Prima di scrivere quelle bellissime ed interessantissime cose sulla metodologia utilizzata dai liberali inglesi per farsi propaganda, ti sei anche solo per un attimo immaginata la scena del nostro segretario che va a bussare alle porte di potenziali elettori? Temo di no.

  11. Rita Giannini 06. mar, 2009 at 18:04

    Caro Fabio, qui credo che ti sbagli. Non dimentichero’ mai che Stefano De Luca, con Calligaris, si rifiuto’ di entrare nel gruppo democristiano al parlamento europeo, ed entro’ nel gruppo liberale, cosi’ perdendo ogni possibilita’ di avere posti e prebende, e di essere rieletto.E’ uno dei pochi, pochissimi, che ha accettato di alzarsi dalla poltrona per un principio. Posso non condividere tutte le scelte che ha fatto nel corso degli anni, ma li’ dimostro’ di essere un vero liberale. E quindi, se bussare alle porte e’ quello che ci vuole, sono sicura che non si tirerebbe indietro.

  12. Fabio Pazzini 06. mar, 2009 at 21:28

    Cara Rita, non mi riferisco all’essere o meno liberale di De Luca (non sono certo io che posso rilasciare patenti di questo tipo). Ma si vede che sei assente dall’Italia da molto tempo: il nostro segretario ha un concetto alquanto statico di azione politica.

  13. caro fabio, anzichè continuare a criticare perchè non ci dai una mano a dare più visibilità al PLI impegnadoti sul territorio, organizzando liste, reperendo candidati come noi stiamo facendo nella nostra Torino? Molti di noi saranno candidati sotto il simbolo PLI in vari comuni Piemontesi, come Collegno, dove presentiamo un candidato sindaco in coalizione con altre liste, fuori dai due schieramenti pdl/pd, abbiamo un nostro candidato alla presidenza della provincia di Torino nella persona dell’avv.mauro anetrini, voi a Milano e in Lombradia, bravissimi a criticare, che state facendo? quali sono i candidati PLI per i vari ruoli? ecco, quando comincerete a lavorare per davvero, sul campo, potremo confrontarci su questioni concrete. tutto il resto sta a zero! ribadisco, tempo da perdere, in sterili polemiche, che non portano a nulla, come ragazzini viziati, non ne abbiamo!

  14. Fabio Pazzini 08. mar, 2009 at 12:15

    Caro Galgano, cosa succede in Lombardia devi chiederlo ai tuoi colleghi pseudo-commissari che sono stati nominati apposta; tutti noi stiamo aspettando il loro intervento taumaturgico. Sai con una sgereteria nazionale che non mette glio organi locali in grado di lavorare e addirittura li commissaria, chi si prende la responsabilità di prendere impegni con persone o partiti rischiando di essere smentita e non in grado legalmente di sottoscrivere impegni?
    Le tue sono solo chiacchiere. La segreteria che rappresenti fa di tutto perchè non ci si muova.
    Invece per parlare di ragazzini viziati e di gradi a te assegnati sul Piemonte, ma per te il Piemonte è solo Torino e Collegno???? Dato che continui a segnalare solo quelli? Per un grande uomo del territorio mi sembra un po’ poco.
    E comunque prima di giudicare il lavoro degli altri che non conosci, pulisciti la bocca. Anzi taci che ci fai più bella figura.

  15. sono sicuro che quelli che tu chiami “commissari” e non lo sono, stanno, a differenza di chi rema contro, lavorando alacremente perchè il PLI possa fare bella figura alle prossime amministrative, e spero europee, e sono altresì certo che con il tuo aiuto e quello di tutti i tuoi amici il risultato sarà ancora più esaltante. siamo realisti, non siamo una macchina da guerra come potrbbe essere il pdl. siamo appena rinati, in qualche modo, non sempre l’entrusiamo è sufficiente, ma on la forza delle ns.idee, la ns capacità aggregativa di chi fatica a riconoscersi nella attuali coalizioni, pd-pdl dove pochi decidono per tutti alla faccia di democrazia e libertà, potermo levarci parecchie soddisfazioni. non era mia intenziosa farti “arrabbiare”, credimi. Non fare il “permaloso”, porà sembrarti assurdo, ma ho grande stima per le tue qualità, le tue capacità, la tua cultura.

  16. luca maggioni 08. mar, 2009 at 19:27

    “Noi a TORINO già lo stiamo facendo, lo stesso gli amici UpL nelle altre regioni, così come quelli di Impegnati, gli Euroliberali, i Liberali tutti che con noi hanno collaborato a dare il via ad una nuova stagione liberale, quella uscita dal Congresso di Roma. ”
    Questa frase di Galgano Palaferri significa che lui ed i suoi amici si stanno muovendo sul territorio come ” correnti ” e non come Pli.
    Siamo messi bene.

  17. Caro Luca, UpL (non parlo per Euroliberali e Impegnati che con noi hanno prresentato mozione congressulae poi ritirata, visto l’accordo politico con l’attuale Segretario), non è mai stata una corrente PLI. UpL è un coordinamento di Associaizoni Liberali, Liberist e Libertarie, che ha deciso di dare il proprio contributo alla rinascita del PLI essendo questo, a oggi, l’unica forza realmente liberale nel panorama italiano. Ciò non inficia il nostro sogno di riunire sotto un unico tetto i LIBERALI tutti ovenque dispersi, destra, sinistra e centro, sempre più alla ricerca di un approdo comune. Fare finta di non capire la ns.pecurialità, il nostro, come UpL essere portatori di idee comuni più che movimeno politico, men che meno “corrente”, lascia alquanto basiti. Se poi lo scopo è polemizzare o inventarsi posizioni “terze” rispetto all’attuale maggioranza del PLI, quella uscita dal Congresso, e della quale ci sentiamo parte integrante, fate pure.

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