Elezioni 2009 e organizzazione del PLI PIEMONTE, PLI per l’ITALIA

Si avvicina l’appuntamento elettorale del 6/7 giugno e il PLI PIEMONTE, dopo il lusinghiero risultato ottenuto nell’ultimo Congresso Nazionale, che ha visto, lo ricordo, la riconferma del segretario Nazionale Stefano de Luca anche grazie l’apporto determinate di “Un PLI Per L’Italia” gruppo nel quale sono confluiti Impegnati, Euroliberali, UpL e la (quasi) totalità degli amici piemontesi, e l’elezione a vicesegretario nazionale di Mario CAPUTI, in Direzione Nazionale oltre del sottoscritto di Mauro ANETRINI, e Beppe CARRIERI, e in Consiglio Nazionale Claudio MARCHESINO, Danilo DELUCA, Marco JOUVENAL, Federico LASCHI e altri amici pugliesi, si sta organizzando.

Per le Elezioni Amministrative si sta lavorando, dove possibile, per la creazione di un Polo Laico-Liberale Alternativo almeno in prima battuta all’attuale sistema falsamente bipolare, con un forte deficit di democrazia e liberalismo riscontrabile in emtrambi le coalizioni . In pratica la creazione di un Polo alternativo alle due maggiori coalizioni che possa essere un riferimento per la massa di elettori che non si recano più alle urne, votano scheda bianca o nulla, sono delusi sia dal centro-destra sia dal centro-sinistra che pensano più alle “poltorne” che non a risolvere i problemi concreti della gente comune.Per questo progetto si invitano tutti gli iscritti e simpatizzanti a offrire la propria collaborazione con la candidatura o per la raccolta firme.

Per le Elezioni Europee se ne occuperà il PLI Nazionale anche se srabbe davvero auspicabile una lista Laico Liberale con riferimento all’ELDR, il gruppo Liberale al Parlamento Europeo cui noi ci richiamioamo con forza e chiarezza. Per quel poco che è dato conoscere, si sta lavorando su diversi tavoli per creare un cartello di piccole liste per poter superare lo sbarramento del 4%. L’ipotesi di correre da soli raccogliendo 150.000 firme (delle quali 3.000) per ogni singola regione credo sia del tutto impraticabile. Meglio concentrarsi sul territorio e, quindi, sulle amministrative: Comuni e Province.

Forza Amici l’Italia Liberale è ciò che ci vuole per uscire dalla crisi, riprendere il cammino interrotto che ci porti fuori dal tunnel, il vero cambiamento può incominciare con l’impegno di tutti. Uniti, coesi e compatti ce la possiamo fare, ma abbiamo necessità della collaborazione e del supporto di tutti voi, LIBERALI vecchi e nuovi.

Costruiamo un apese migliore, iniziando dall’ente locale più vicino al cittadino: il tuo comune, la tua provincia, in un ottica a geometria variabile secondo le reali esigente del territorio e di chi ci abita. Siamo alla svolta, torniamo ad essere protagonisti di libertà che lo hanno previsto da anni.

Proviamo a lavorare per l’Alternativa Liberale, per il nostro futuro, da Liberali autonomi e indipendenti, dalla parte dell’individuo, di chi lavora, di chi produce ricchezza!

Incontro ristretto UpL in preparazione dell’Assemblea Regionale PLI:

Domenica 1 marzo – ore 15,30 a TORINO c/o PROMOGROUP C.AGNELLI 26/B

Durante l’incontro si parlerà anche di Elezioni Europee e Amministrative.

Un saluto libero e Liberale

Dott. Galgano Palaferri, Membro della Direzione Nazionale.

2 Commenti per “Elezioni 2009 e organizzazione del PLI PIEMONTE, PLI per l’ITALIA”

  1. Fabio Pazzini 28. feb, 2009 at 19:48

    Galgano, che fai? pubblicizzi le riunioni della corrente della corrente sul sito del partito?

  2. Non sono piemontese, ma mi auguro che con queste elezioni si dia un segnale ben preciso ai due partiti di plastica.
    Gli italiani presto o tardi chiederanno un ritorno ai VERI PARTITI all’interno dei quali non accade che Tizio dica bianco e Caio nero.
    Gli italiani sono molto sensibili ai temi laici e presto capiranno che ne pd (o almeno quello che ne rimane) e ne pdl avvieranno un dibattito serio su questi argomenti per non turbare seminare discordia.
    Inoltre tutti sono stufi di questa casta che mangia soldi, si protegge a vicenda e che presenta candidati impresentabili (diffidiamo dalla demagogia unilaterale di Di Pietro, ma sarebbe ora di escludere dalle liste chi sia indagato/condannato per reati gravissimi come la mafia, la corruzione e il terrorismo).
    Insomma siamo stufi degli sprechi mai eliminati (vedi province che tutti diranno che saranno abolite, ma ci sono ancora!), dei monopoli, delle clientele, dei favori, delle raccomandazioni, dell’eccessiva burocrazia, dell’assistenzialismo e degli inciuci di potere.

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