Stefano de Luca il LEONE del PLI TRIONFA AL CONGRESSO

stefano

Con oltre il 70% dei voti espressi dai delegati del Congresso Nazionale del PLI Stefano de Luca trionfa e viene riconfermato Segretario Nazionale del Partito Liberale Italiano. Un eccezionale Congresso ha dato vita ad un esaltante dibattito culminato nella votazione avvenuta nella tarda serata di sabato. Dopo lo scrutinio delle schede si è assistito a una vera apoteosi con il trionfo di Stefano de Luca che ha totalizzato ben oltre il 70% dei consensi. Arturo Diaconale si ferma sotto il 30% dopo una appassionata e appassionante lotta. Tantissimi i partecipanti che hanno gremito la sala Congressi dell’Hotel Aran per partecipare alla discussione e al dibattito. A breve saranno comunicati i nuovi componenti della Direzione Nazionale e del Consiglio Nazionale. 

La Redazione del sito Augura al Segretario Nazionale del PLI Stefano de Luca un Buon Lavoro.

38 Commenti per “Stefano de Luca il LEONE del PLI TRIONFA AL CONGRESSO”

  1. Bene.
    Respinto il tentativo delle destre conservatrici e berlusconiane.
    Ora bisogna lavorare per fare del PLI un partito laico, progressista ed antiberlusconiano,

  2. Andrea Reali 22. feb, 2009 at 08:20

    Stefano sei grande. E’ stata premiata la tua onestà politica e intellettuale.I migliori complimenti!

  3. andrea fossi 22. feb, 2009 at 09:51

    ed ora presentiano nostre liste ovunque !!!

  4. maurofagnano 22. feb, 2009 at 10:19

    grazie di cuore per non aver ceduto.Non come un Leone Ti sei battuto ma come un Ariete che é il Tuo segno zodiacale che non deflette mai finchè la cittadella dei nemici non é che una informe poltiglia.Mauro Fagnano

  5. Sentiti e sinceri auguri di buon lavoro dai liberali di S. Severo (fg) al rieletto segretario nazionale Stefano De Luca, affichè possa far crescere sempre più il partito libero e forte. Ad maiora semper!

  6. Complimenti a Stefano de Luca!
    C’è senz’altro molto lavoro da fare ma ora sono sicuro che, anche grazie a Paolo Guzzanti, la rivoluzione liberale potrà incominciare.
    In bocca al lupo!

  7. maria teresa 22. feb, 2009 at 15:19

    complimenti al segretario nazionale Stefano De luca che ha dato lezione di grande democrazia e buon senso.mi auguro comunque che continui a tenere il pli in e che non vadi ne a destra ne a sinistra.perchè oggi in molti sono alla ricerca di quella democrazia e moderazione che molti la predicano ma in pochi la conoscono.

  8. PER ROLANDO

    Caro Rolando felice del successo di De Luca come te spero che il partito non faccia quello che chiedi e precisamente di diventare antiberlusconiano. Bisogna capire che è finito il momento degli anti e dei pro sennò si fa la fine di Di Pietro che per prendere voti si diventa populisti e ridicoli o di tutti i partiti anti che dal 90 ad oggi invece di proporre e stare in mezzo alla genta facevano la politica dell’anti dalle colonne dei giornali, dai salotti buoni e dalle aule giudiziarie.

    Se il partito vuol rifiorire deve uscire da questi schemi e prendere le poche cose buone proposte dal PDL e dal PD e far capire ad entrambi gli elettorati che non si è anti di nessuno e si vuole solo far diventare l’Italia un paese libero con il cittadino realmente tutelato dalle istituzioi e non improgionato dalle stesse.

    Gianluca

  9. rolando sl con l’anti berlusconismo e la tua visione nn si va da nessuna parte…guarda ch fine ha fatto il pd!

  10. Credo che ciò sia un grande primo passo.
    Aver defenestrato i maggiordomi di chi voleva far rimanere attraccato al porto la grande nave liberale , è stato un grande risultato.
    Ma non è abbastanza , adesso bisogna lavorare per formare un nuovo e successivamente grande partito che capisca i reali bisogni del paese , e che non perda tempo ad attaccare i martiri (si sa che in Italia i martiri hanno più successo e fortuna) , bisogna confrontarsi sui contenuti e non sull’immagine come fa qualcuno, il vero protagonista deve essere il popolo italiano ed è da qui che si deve partire .

  11. Basta con l’antiberlusconismo. Si deve costruire una democrazia e non eliminare una persona.

  12. bene. Erano anni che nn ricordavo un congresso così appassionante, vibrato, intenso, capace di toccare il cuore dei delegati. Un congresso vero, in un partito vero, di liberali doc, fieri di esserlo e di comportarsi come tali. Qualche eccesso è vero, riconosciamolo, c’è stato, ma alla fine la direzione individuata sarà quella vincente:un pli indipendente, ma dalla parte del cittadino, attento ai problemi veri dell’individuo, di chi lavora, di chi produce; un partito del fare e non della parole; un partito che difende le libertà civili; un partito positivo che guarda avanti, che vuole attuare quella rivoluzione liberale ormai improcastinabile. Il deficit di democrazia e di liberalismo rilevabili in entrambi gli schieramenti, il falso bipartitismo, ci impongono di navigare a vista.
    Grande è la speranza riposta nei nostri giovani, che in numero massiccio hanno partecipato a questocongresso. Amici, i LIBERALI sono tornati, finalmente, l’era di una nuova Italia, forse, è più vicina.
    Al Segretario Nazionale Stefano DeLuca, al v.segretario vicario Paolo GUZZANTI, a Carla MARTINO, Enrico PALUMBO, Carlo SCOGANAMIGLIO, ai nostri eletti Mario CAPUTI, Beppe CARRIERI, Mauro ANETRINI, Claudio MARCHESINO, G. ANETRINI, M.JOUVENAL, F.LASCHI, D.DELUCA, ROSATI,R.DINUCCI all’amico R.PETRAZZI e a tutti gli eletti nei vari organi di partito, agli amici espressi dalla componente “un pli per l’Italia”, che han conseguito un successo davvero incredibile e che premia gli sforzi fatti, la tensione ideale, la volontà di impegnarsi per il rinnovamento e il ringiovanimento del partito, l’augurio di buon lavoro.
    E ora tutti a lavorare sul territorio, per le amministrative, per le europee
    Galgano PALAFERRI
    Direzione Nazionale PLI

  13. Strani messaggi in cordata, molto simili. Che confermano i sospetti della vigilia. E che le conclusioni del Coingresso hanno smentito.
    Che cos’è un Congresso in Appello”? Guardate che il Congresso non si gioca qui come “dopo-partita”: è stato già giocato. E la lezione che ne viene, secondo la stragrande maggioranza degli interventi, è: “no al berlusconismo” diretto o indiretto. Che non vuol dire la stupida criminalizzazione di un uomo, come si fa in una certa Sinistra, ma il no forte ad un metodo, cioè al bonapartismo in tutte le salse.
    E sì alla critica a Destra e Sinistra.
    Quindi è proprio il momento sbagliato per gli appelli che fate.
    Anzi, no, è giustissimo, perché spiega bene perché la cordata di Diaconale ha perso.

  14. Giuseppe Russo 22. feb, 2009 at 22:40

    Complimenti Stefano,ti sei comportato da vero liberale,con una mozione piena di contenuti moderata e programmatica che interpreta pienamente ciò che tanti liberali si aspettavano.Qualcuno ha tentato l’assalto alla diligenza,ma gli avventurieri sono venuti allo scoperto rifiutando, dopo la sconfitta, ogni responsabilità di partito, ergo non avevano e non hanno alcuna voglia di lavorare per il PLI ma solo di asservirlo.

  15. Congraturazioni vivissime al nostro segretario. Evviva, sconfitte le armate berlusconiane possiamo ripartire per difendere la nostra libertà.

  16. Entusiasmante Congresso.
    De Luca ha promesso ai giovani un’apertura al cambiamento.
    Ogni promessa un debito.
    Lunga vita al Re Leone.

  17. Auguri di buon lavoro al neosegretario De Luca. Il trionfo, per dovere di cronaca, è stato determinato da più fattori. Non ultimo, la “cancellazione” di un centinaio di tesserati, arrivati al Congresso convinti di essere iscritti (in quanto avevano effettuato versamento e comunicazione prima del 10 Febbraio) ed invece assenti dalle liste in possesso dei “maggiorenti” del partito. I quali non hanno nemmeno preso in considerazione la proposta, fatta per tempo e reiterata più volte, di controllare la documentazione che le persone giunta al congresso avevano con sè (come annunciato anche sul sito…).
    Invece, nulla. Una finezza, insomma, degli uscenti, poi riconfermati “alla grande”.
    E qui pongo fine alla polemica. Ma chi non c’era e si informa dal sito, è giunto che sappia tutto.

    Ed ora al lavoro, non certo per un PLI antiberlusconiano, nè progressista o Democratico (….) ma per un PLI molto più liberale, liberista e libertario.

  18. Faccio i miei complimenti al segretario Stefano De Luca per la rielezione alla carica di segretario. Pur non essendo potuto venire al congresso, ho potuto apprezzarne il discorso introduttivo su Radio Radicale. Con calma, ascolterò anche il resto. Auspico che il dibattito interno di questi giorni, talvolta aspro, anzichè portare ad insanabili fratture, porti invece ad una crescita del partito, in tutti i sensi.

  19. carissimo Nico, gli “strani messaggi in cordata” mi sfuggono: ti dispiacerebbe citarmeli;
    quello che non mi sfugge è che un mio commento, dopo essere stato “in attesa di moderazione”, è stato cancellato
    con moderazione s’intende

  20. Le mie congratulazioni a Stefano De Luca e alla sua “linea”. Dopo il Congesso il PLI è più forte e si può ritornare con rinnovato fervore alla coltivazione intensiva e alla diffusione delle idee liberali.

  21. Essi…. Mi sembra giusto moderare! Ad esclusione dei complimeti smodati…
    Ce la raccontiamo tra qualche anno!
    Lunga Vita al glorioso PLI.
    ale

  22. Da Presidente del Partito Illuminista Unitario porgo i dovuti e rispettosi omaggi e complimenti al PLI ed ai neo eletti ed ai riconfermati, colla convizione che ora si possa e si debba formare una lista Europea ed Europeista unitaria che raccolta tutti i liberali presenti in Italia .

    Non si deve attendere oltre . Le elezioni sono alle porte e bisogna organizzarsi seriamente e tenacemente . Colla presente rimango disponibile a contatti, per eventuali intese elettorali e programmatiche e per la Vs risposta al Ns appello .

    Rendo noto ivi i contatti dovuti : 3383227764 – 055 4223965 .
    Fraterni saluti .
    FM
    Partito Illuminista Unitario – http://partitoilluministaunitario.blog.tiscali.it .

  23. Marco Marucco 23. feb, 2009 at 12:24

    Congratulazioni al LEONE Stefano De Luca per la rielezione.
    Marco Marucco

  24. Federico Baldini 23. feb, 2009 at 12:45

    I miei complimenti al Segretario De Luca per la sua rielezione ed un grosso in bocca al lupo a lui e a tutti gli amici del PLI. Spero che già nei prossimi giorni si riesca ad intraprendere concretamente un percorso che possa portare ad una lista laica, liberale e repubblicana legata all’ELDR per le prossime elezioni Europee. Molto del futuro del PRI e del PLI, e del mondo liberale e repubblicano in generale, passa secondo me dalle prossime Europee. Lo crisi irreversibile del PD apre scenari interessanti anche per le forze di tradizione laica, liberaldemocratica e repubblicana. Sarebbe un errore gravissimo non provarci con tutte le nostre forze. Un fraterno saluto a tutti da un vostro amico repubblicano.

  25. Grazie x l’ennesima censura…alla faccia del “più liberali, più liberi”…

    Ribadisco cmq ke è VERGOGNOSO ke il sito ufficiale del partito sia così di parte, con proclami al “Leone del PLI”, ecc. Neanke Bondi e Schifani sono così proni al Capo…

  26. Gianfranco Norl 23. feb, 2009 at 14:45

    x il grande leone liberale un grande augurio. Auguri Pli sei tornato finalmente in scena alla grande. fieri di essere liberali.

  27. Siamo tornati! I Liberali oggi più che mai, dopo la conclusione di un Congressso combattuto in modo accesso, tra le diverse componenti del partito, si apprestano a tornare protagonisti della vita politica italiana. Al termine di una tre giorni entusiuasmante per i delegati, con qualche eccesso dovuto alla foga del dibattito, ma con la consapevolezza che questo paese non può perennemente vivere del confronto tra due coalizioni caratterizzate da un forte deficit di democrazia e di liberlaismo, ci si appresta alle elezioni amministrative ed europee ormai prossime. Con una rinnovata voglia di tornare a contarsi, per essere di nuovo protagonisti della realtà che ci circonda, indipendenti, ne di destra, nè di sinistra, termini ormai superati, ma dalla parte del cittadino, di chi lavora e chi produce, di chi lotta per lo Stato minimo, siamo grati a quei giovani che ancora credono in un modo diverso di far politica, nel metodo liberale, nella meritocrazia. Rinnovamento e ringiovanimento del partito, un obbiettivo raggiunto, a giudicare dai nomi ma ancor di più dalla loro età anagrafica, degli eletti ai massimi vertici del partito.
    Dunque, bando alle chiacchere, tutti al lavoro, coesi e compatti, per l’Italia Libera!
    Le amminisrative sono alla nostra portata, rimbocchiamoci le maniche, torniamo sul territorio, e un nuovo Risorgimento Liberale potrà avere inizio.
    Galgano Palaferri
    Direzione Nazionale PLI

  28. Beppe Damasio 23. feb, 2009 at 15:44

    Cari Amici,

    torno ieri dal Congresso del PLI a Roma con tre grandi motivi di delusione:

    Il primo è che il PLI ,finalmente a Congresso, sapesse cogliere e raccogliere tutte quelle istanze di cambiamento nella politica italiana , in particolare ,di etica e di moderazione provenienti dalla “gente comune”.

    Una battaglia contro personalismi ed egoismi inammissibili in un momento molto difficile per il Paese.

    Una rivoluzione prima di tutto culturale,comportamentale.

    Non ci siamo riusciti.

    Grazie a chi ci ha provato.

    Il secondo è che il Pli,come sembra confermato, chiami alla carica di Vice Segretario del Partito un personaggio come l’On. Paolo Guzzanti con il quale Momento Liberale non condivide “nulla” e ripeto “nulla” .

    Il terzo è che al Congresso ho fatto un intervento che mi fa sprofondare nel ridicolo visto che concludeva con un appello alla politica fatta con “ragione e cuore”.

    Una descrizione del “liberale ” con le sue istanze e speranze.

    Quanto di più stupido e neofita non potevo fare.

    Mi sembrano tre motivi sufficienti per un totale disarmo visto che nel Pdl senza l’ancora “liberale” non ci saprei stare,non mi dice nulla

    Il bipolarismo assoluto o ancora peggio un bipartitismo inammissibile con le nostre tradizioni ci spinge verso un ” berlusconi si” o “un berlusconi no” che confonde,spariglia tutto e avvilisce la politica.

    Momento Liberale da sempre è una contraddizione in termini di “plausi e di condanne”.

    Plausi sul “fare” condanne”sull’etica”.

    Alcuni amici hanno tradito progetti prima condivisi. ( da Milano a Torino per capirci)

    Ognuno fa le sue scelte.

    Quindi “lascio” la mia età lo giustifica ampiamente.

    Qualcun altro nel PLI per problemi anagrafici dovrebbe seguirmi a ruota.

    Lascio il PLI ,lascio ogni partecipazione attiva

    Non credo giusto lasciare la carica di Consigliere Municipale per rispetto di chi mi ha votato e fatto eleggere ma lo farò in piena autonomia e per i problemi locali.

    Nessuno mi dica più che le mie iniziative sono rivolte a farmi propaganda elettorale.

    Momento Liberale continua a vivere per gli amici.

    Beppe Damasio

  29. Guido Anetrini 23. feb, 2009 at 18:26

    Ottimo! Guardiamo avanti ora

    Liberalmente,
    Guido Anetrini

  30. Sono tra quelli che Ha partecipato al 5° congresso del PLI a Roma. Tornato a casa, a mente fredda, vorrei tentare di fare un’analisi dei fatti, al di sopra delle parti. Liberale da sempre, Berlusconiano deluso da tempo. Tra i primi, a propagandare il Giornale “Nuovo” di Montanelli, tra i primi ad abbandonarlo per Libero di Feltri, tra i primi a fondare i Club di F.I. in Sardegna. Curriculum, enunciato non per bearmi dell’esperienza vissuta, ma per accampare motivi d’indipendenza e di giudizio: attenendomi ai fatti accaduti al congresso. Mi preme aggiungere che conosco tutti alla stessa stregua, per fama o per sentito dire, sottolineando la mia totale indipendenza da contagi. Le situazioni, come si sono evolute, hanno dato un’immagine di un partito oligarchico: dove permane un’atavica paura del ricambio. Una paura antievolutiva, che è riuscita, ancora una volta, a soffocare sotto le ceneri una scintilla di novità. Una fiammella che, mi auguro rimanga celata, ripresentandosi fra due anni nell’interezza del fuoco perpetuo. I fatti. Pur riconoscendo la legalità delle fasi elettive, a parte alcune situazioni incresciose sulla validità o meno di alcuni delegati, rimangono luci e ombre circa gli interventi dei principali attori. Bagliori che, alla fine della tenzone, hanno prodotto effetti poco conformi, al comportamento dei cavalieri in campo. Ha vinto De Luca, che a mio modo di vedere, dopo i suoi interventi e i suoi atteggiamenti n’è, era uscito con le ossa rotte. Ha vinto Guzzanti, che contrariamente a Montanelli e Feltri, continua a scrivere sul giornale dell’odiato Berlusconi. Che imperdonabile comportamento l’imitazione del presidente del Consiglio! Si sa la riconoscenza non è di questa terra. Non mi è piaciuta l’arroganza dimostrata nei suoi lunghi interventi e l’alterco con il giovane volantinatore.
    Che riconoscenza avrebbero invece Diaconale e Taradasch, nei confronti del presidente del Consiglio, dal quale poco hanno ricevuto e molto hanno dato, ideologicamente parlando? La ragione portante sarebbe quella: di consegnare nelle sue mani “sante”, il partito di De Luca? Non posso credere che al congresso, il 70% dei delegati habbia prestato fede a questa baggianata. Veramente si può credere che Berlusconi abbia necessità del nostro 0,3%? Non penso. Personalmente apprezzo sempre gli individui che si espongono in prima persona: come hanno fatto Arturo e Marco, dichiarando alla luce del sole, la loro candidatura. Anche i loro interventi sono stati limpidi e chiari: senza sotterfugi e con precisi indirizzi ideologici. Una categorica scelta di campo, contrariamente ai Deluchiani che preferirebbero l’alternativa obsoleta del doppio forno. Una scelta di campo poco lungimirante, dove gli spazi sono sovraffollati. Avrei preferito al limite: dopo la conversione di AN, la voglia di centro del PDL, altrettanto del PD e la presenza di altri partitini con le stesse caratteristiche, una scelta molto drastica verso destra. Una destra chiaramente; Reganiana e Thacheriana per parlare dei tempi recenti, che ci collocherebbe in spazi ancora vergini, ripristinando anche nei fatti la nostra vera identità. Mi auguro comunque, che questa ventata di freschezza proveniente da un congresso così partecipativo, possa avere ripercussioni ottimistiche, circa il futuro del nostro “nuovo partito”.

  31. Mi congratulo, complimenti vivissimi!!

  32. Faccio i miei complimenti a De Luca. Credo che bisogna essere contro entrambi i partiti e non contro Berlusconi in particolare. Io sono particolarmente deluso da Berlusconi perchè ha lasciato pochissimo spazio a quei pochi liberali del suo partito e non mi piace nemmeno la sua vicinanza a Putin (e nemmeno il lodo Alfano non è che mi piace molto) ma non bisogna diventare demagoghi come Di Pietro e identificarlo come il male dell’Italia. Il male dell’Italia va ricercato semmai nel fatto che è assente una vera forza liberale e non bisogna astenersi dal criticare pure il pd (che non sa ancora se stare con Israele o con Hamas, se sostenere la cgil o il dialogo con le imprese, ecc.). Ora bisogna lavorare più a fondo per ridare maggiore peso al pli e per riavvicinare coloro che in questi anni se ne sono andati in altre case per porre fine alla diaspora liberale e per riportare il pli ai risultati di un tempo. Per me i liberali ci sono ancora è solo che sono dispersi, ora lei ha l’arduo compito di riunirli.

  33. Franco Ferrari 23. feb, 2009 at 20:14

    Bene bene, questa è una bella notizia per chi ha a cuore il Pli. Complimenti al segretario De Luca e a tutti i nuovi eletti. Respinto l’assalto ora espandiamoci e contagiamo il territorio con il virus liberale.

  34. Auguro Buon Lavoro al confermato Segretario On.le De Luca e a tutti gli eletti negli organismi nazionali del Partito. In tutti i partiti politici italiani contano solo le tessere se il Partito Liberale vuole distinguersi e non vuole essere considerato uno dei tanti partiti mangiasoldi secondo me deve organizzarsi affinche quelli che contano siano i militanti e non i tesserati. Che ne pensate?
    Riusciremo a sconfiggere la corruzione?
    Riusciremo a far si che i più meritevoli emergano?
    Riusciremo a fare in modo che chi ruba vada in galera?
    Riusciremo a far approvare Leggi e regole in modo che chi è stato condannato non possa essere eleggibile?
    Riusciremo a fare gli interessi dello Stato e non di piccoli gruppi?
    Se riuscissimo a dare un contributo affinchè si affermino i principi di cui sopra sono certo che i cittadini ci sosterranno.

  35. Riccardo E. Dinucci 24. feb, 2009 at 00:08

    i miei complimenti a Stefano de Luca, la cui scelta politica ho condiviso.
    il mio invito a tutti, vincitori e sconfitti, a continuare assieme la lotta per l’affermazione delle idee Liberali.
    un augurio a tutti coloro che si trovano ora sulle spalle il gravoso fardello di una grande Storia, fatta di quasi due secoli di battaglie, perchè il loro, il nostro lavoro sia fruttifero e pieno di soddisfazioni.
    un benvenuto a quanti si sono avvicinati al PLI, che mi auguro sia la loro definitiva casa politica, in specie ai tanti giovani che ho finalmente rivisto fare politica, quella vera, quella delle idee

  36. Complimenti sinceri a zoccaru per la sua analisi, lucida e intelligente. Ed è proprio x questo ke rimarrà inascoltata…

  37. Complimenti al neo rieletto segretario, ora va fatta un’operazione di aggregazione di tutte le forze laiche, liberali, e progressiste italiane, bisogna dialogare a sinistra e a destra, con il pri, con i socialisti, e con chi ci sta a formare una nuova forza da presentare autonoma alle elezioni europee ed alle amministrative, con questi presupposti lo sbarramento non fa paura. L’esperienza politica del centro destra è naufragata, occorre ripartire verso un nuovo soggetto autonomo che possa ridare piena voce a a tutti i liberali italiani, ora più che mai fieri del passato con la voglia di cominciare un nuovo futuro.

  38. Ora che si è organizzata una sorta di sinistra laica composta da socialisti, verdi, sinistra democratica e vendoliani, non sarebbe possibile comporre, magari con radicali e repubblicani una sorta di area laica trasversale, visto che molti socialisti hanno mal di pancia a stare insieme agli ex comunisti e pure alcune aree del centrodestra, come il nuovo PSI di Caldoro e il PRI di Nucara manifestano inquietudine nel PDL?

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