Tempi di fenomeni, ma non climatici. La risposta del Cons. Nazionale Caudio Gentile a Diaconale e Taradash

Ho lette con attenzione le lettere consecutivamente apparse su questo sito aventi come mittenti il segretario Nazionale On. Stefano de Luca, e a seguire le risposte di Arturo Diaconale e Marco Taradash. Vi parrà strano ma sento risuonare eco lontane del passato nella disamina di Taradash che somigliano moltissimo alle voci di supina accondiscendenza che alcuni liberali ebbero verso l’ascesa di Benito Mussolini e del fascismo.Vedi caro Marco, il fatto che nessuno noti quello che invece nota Stefano de Luca non va tanto a discredito del nostro Segretario, ma al contrario, lo accredita come osservatore realmente attento della realtà, di realtà che a te purtroppo sfuggono. L’atteggiamento prono del governo verso il Vaticano sulla triste vicenda di Eluana Englaro è solo la punta dell ‘ iceberg del neo cattofascismo ( una versione solo apparentemente opposta al cattocomunismo edulcorato in salsa liberal di Veltroni e soci ), che sta lentamente ma inesorabilmente convincendo il paese che non c ‘è nessuna deriva antidemocratica.

E debbo dir che formalmente in effetti questa deriva non sembra esserci , la realtà è ben diversa e va con attenzione analizzata. Si vota ancora, con un sistema elettorale che nemmeno nella Unione Sovietica ai tempi di Stalin era stato pensato, in parlamento deputati e senatori designati dai partiti, effettivamente votano, atenendosi scrupolosamente alle indicazioni di capigruppo e segretari di partiti . Del resto hanno vinto una lotteria e si guardano bene dallo sputare nel piatto da cui prendono il cibo. Tranne quella di Paolo Guzzanti non ho ascoltato altro voci in dissonanza col pensiero dell’esimio Cavalier Berlusconi. Abbiamo assistito a spettacoli degni di un teatro di provincia con la elezione di Villari, su cui è ben stendere non un velo pietoso ma un tendone da circo. Assistiamo quotidianamente ad assalti alla libertà , che ad un liberale autentico dovrebbero provocare orticarie incurabili , ma tu dici che non è vero, intanto il partito dei razzisti che risponde alla Lega Nord propone di schedare i cittadini privi di fissa dimora , clochard o homeless o ” barboni ” che dir si voglia e a te evidentemente questo appare normale e del tutto liberale.

Così come ti sembra evidentemente liberale il continuare a finanziare con soldi pubblici cioè di tutti ,la scuola privata cioè più precisamente le scuole cattoliche, che non tutti si possono permettere. Ti pare normale che sia stata introdotta la Social Card, e che sia stato fatto in modo che chi la usa avendone diritto, almeno da un punto di vista del reddito, sia di fatto individuabile in totale spregio della dignità della persona. Ti pare normale e del tutto liberale che si sia pensata una soglia di sbarramento per le Elezioni al Parlamento Europeo pur non essendoci in ballo la formazione di un governo . Ti pare normale e del tutto liberale che si pensi nuovamente ad incentivi per aiutare ancora una volta la Fiat che essendo per principio , come ebbe a dire l’Avvocato Agnelli filo governativa, chiunque governi, si guarda bene dall’eccepire che l’aiuto arrivi dal parvenue Berlusconi.

Il problema della mancanza dicultura liberale in questo nostro stralunato non nasce dalla nostra presunta scarsa incisività politica , ma da una società civile abituata a pensare allo stato babbo e qualche volta anche mamma e nonna . Questo è un paese che non ha una minima idea di cosa sia il mercato , un paese dove gli imprenditori non gradiscono la concorrenza ma vogliono o vorrebbero tutti lavorare in regime di monopolio , purchè ovviamente il monopolista non sia un altro. Questo è un paese che ha dimenticato i sacrifici del Risorgimento, non ha una cognizione seria della libertà, e nemmeno della non libertà. Basti pensare che non c è un solo deputato che si sia mai alzato e abbia detto senza mezzi termini che l ‘ articolo 41bis è una vera e propria forma di tortura indegna di un paese che si dice civile . E che non l abbiano detto i cattofasciocomunistileghistigiustizialisti passi, ma che non lo abbiano detto i sedicenti liberali che siedono alla Camera o in Senato proprio non può passare. E tu adesso ci vieni a raccontare che i più bravi siete voi, che potete rendere di nuovo auterovole il PLI , che De Luca non ci ha capito niente e che non siete emissari del Cavaliere, e che Guzzanti scappa dal PDL come un ladro con la cassa, per motivi tutt altro che politici. Credete davvero di avere a che fare con degli allocchi che bevono le favolette come aperitivi? Avete invocato il fair play solo per facciata e continuate ad offendere la nostra intelligenza?

Caro Marco, Caro Arturo, Stefano vi ha indicato la luna e voi state guardando il dito. In bocca al lupo per il congresso, SPERO OVVIAMENTE CHE LO PERDIATE.

Claudio Gentile, Consigliere Nazionale del PLI.

6 Commenti per “Tempi di fenomeni, ma non climatici. La risposta del Cons. Nazionale Caudio Gentile a Diaconale e Taradash”

  1. Complimenti, sottoscrivo al 100%.

  2. michele scibelli venezia 10. feb, 2009 at 11:21

    Bravo Claudio, come Raffaele sottoscrivo in pieno il Tuo commento.

    Ci vediamo al congresso.

  3. Sergio Pratellesi 10. feb, 2009 at 18:32

    Si deve riconoscere al Consigliere Claudio Gentile una estrema limpidezza e chiarezza del suo commento sulle affermazioni di Diaconale e Taradash.
    E’ questo che mi fa sperare che ci sia ancora un pò di spazio per delle voci “autenticamente” liberali.
    Complimenti sinceri Claudio, mi trovo perfettamente in linea con il tuo pensiero.
    Sergio.

  4. Sì, mi sembra un buon intervento. Caro Gentile in Congresso si vedrà di chi ha davvero idee e programmi dettagliati. Io, ripeto, da liberale-liberista-libertario (come dice Pannella, ma noi liberali sappiamo che basta la prima parola), mi sento garantito solo da De Luca, per la sua posizione ampia e onnicomprensiva della tipica varietà e dialettica del Liberalismo. A me interessa solo il Liberalismo. L’unica carenza, l’organizzazione, il “fare”, è ben nota e da me più volte – come ricordavi tu l’altra volta – denunciata. Ma abbiamo ora un programma che prevede il fare, eccome. E peggio ancora sarebbe fare male o fare nell’interesse di altri, non liberali.

  5. Marco Marucco 11. feb, 2009 at 12:12

    Sottoscrivo anch’io quanto dice Claudio Gentile. Riguardo a Marco Taradash, ricordo che il suo compagno di partito (Riformatori Liberali) Peppino Calderisi è stato il relatore della legge sullo sbarramento al 4% alle elezioni europee e, peggio ancora, nell’autunno 2008 era il relatore della precedente proposta di sbarramento al 5% con abolizione delle preferenze (proposta stroncata dall’intervento del Presidente Giorgio Napolitano). Se Marco Taradash vuole iscriversi al PLI, almeno prenda le distanze da Peppino Calderisi.
    Marco Marucco, segretario politico regionale emiliano-romagnolo del PLI.

  6. Fabio Massimo Fabrizio 14. feb, 2009 at 03:35

    Caro Claudio Gentile,

    ho letto con molta attenzione le sue riflessioni e mi sono davvero reso conto che con persone come Lei non solo il PLI dal punto di visto elettorale è destinato all’estinzione, ma anche dal punto di vista dottrinario va a derivare verso quel finto liberalismo di sinistra di origine crociano-scalfariana che si avvicina più al giacobinismo dipietresco che alle lezioni della Scuola di Vienna. Il mettere infatti insieme una pletora di concetti così, un tanto al chilo, senza prendersi nemmeno la briga di informarsi, è degno infatti dell’agricoltore molisano.

    Vada sul sito della Fondazione Einaudi, e si scarichi dalla pagina di download il manualetto “ABC del Liberalismo”. Forse così si rinfresca idee che mi sembrano un po’ confuse.

    Ah, ai competitors dei congressi si fa l’in bocca al lupo, non l’augurio di perdere.

    Oltre che demagogo, è anche un vero gentleman.

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