La nuova lettera di Arturo Diaconale in risposta a Stefano de Luca

Caro Stefano, 

come hai previsto respingo la proposta che hai avanzato a Marco Taradash ed a me di  rinunciare alla battaglia per il rinnovamento del Pli aderendo alla mozione della segreteria uscente . Lo faccio senza alcuna iattanza ma nella serena convinzione che sottrarre al congresso un confronto serrato e vivace sulle rispettive linee politiche , sarebbe un imperdonabile errore destinato a compromettere il futuro stesso del partito. Per la prima volta dopo tanti anni si è accesa tra i liberali una discussione su quale debba essere la linea politica più  giusta ed efficace per ridare al Pli il posto che gli spetta nel panorama della vita pubblica nazionale. Questa discussione e contrapposizione di idee, che in alcuni momenti ha anche avuto punte di alta tensione polemica, è riuscita a rompere il muro di silenzio che dagli anni difficili della ricostituzione del partito ad oggi ha sempre impedito il riaccendersi dell’interesse della grande opinione pubblica per le iniziative liberali. Perché mettere noi stessi la sordina a questo sussulto di vitalità che indiscutibilmente aiuta il Pli ad uscire dallo stato vegetativo in cui versa ormai da troppo tempo? E perché sottrarre ai vecchi e nuovi iscritti, a quelli che militano da sempre ed a quelli che sull’esempio di Paolo Guzzanti e Marco Taradash si sono avvicinati ora al partito, di partecipare ad un dibattito congressuale che si preannuncia comunque intenso e partecipato?

Come vedi, evito di manifestare il mio dissenso sul tuo “ allarme democratico” che considero esagerato così come preferisco non polemizzare sull’inesistente “ stato d’emergenza” che dovrebbe spingere me e Marco Taradash ad aderire alla linea dell’isolamento senza prospettive in attesa delle improbabili implosioni del Pdl e del Pd . Al tempo stesso non raccolgo la provocazione sugli “ scalmanati eterodiretti” e sugli “squadristi” che  starebbero al nostro fianco e vorrebbero cancellare l’autonomia del Pli. Sai bene che il mio obbiettivo è duplice : rinnovare e rilanciare un Pli autonomo ed indipendente rispetto al Pdl e trasformarlo, una volta collocato nel centro destra in sintonia con il proprio elettorato, nel punto di riferimento di chi condivide le battaglie di libertà.

Discuteremo di tutto questo al congresso, apertamente e magari anche animatamente. In modo che sia il congresso a decidere, in totale libertà e nella massima trasparenza.

Proprio a questo scopo ti segnalo che, in seguito ad alcune tue affermazioni secondo cui ogni iscrizione verrà sottoposta al vaglio sulla base di criteri non meglio precisati,   è nata e va crescendo la preoccupazione sul corretto svolgimento delle assise nazionali del partito. Perché non sgomberare il campo da equivoci e sospetti demandando a personaggi al di sopra delle parti, penso a Renato Altissimo, a Carla Martino , a Savino Melillo, ad Attilio Bastianini, il compito di garantire una partita accesa ma leale e senza finali drammatici?

Conoscendoti so bene che sospetti di questo genere non ti riguardano. Ma certi singolari personaggi provenienti da altre e lontane esperienze politiche che si proclamano tuoi paladini, non suscitano altrettanto fiducia. Evitiamo cadute di stile . E preoccupiamoci solo di celebrare un congresso vero . Che nel panorama politico italiano sarebbe una grande e positiva novità.

Con la stima e l’amicizia di sempre

Arturo Diaconale

Nessun commento, pubblica la tua opinione

Lascia il tuo commento