La Replica di Arturo Diaconale a Paolo Guzzanti
“Invito Paolo Guzzanti e Stefano De Luca ad un pubblico dibattito da tenere entro la prossima settimana. Così chiariremo chi è liberale, chi è’ maggiordomo o quinta colonna, chi ha paura del rinnovamento e di è fuori di testa. E’ la reazione di Arturo Diaconale, il direttore de “L’opinione” che in occasione del prossimo congresso del Pli si candida alla segreteria in sostituzione di Stefano De Luca, all’accusa mossagli da Paolo Guzzanti di voler fare dell’ “entrismo” nel partito dei liberali su ordine di Berlusconi per fare del Pli un “gatto impagliato” da appendere sul camino del Cavaliere. “Per continuare a conservare il ruolo di segretario che ricopre da oltre dieci anni, Stefano De Luca ha chiesto aiuto a Paolo Guzzanti, in uscita dal Pdl per questioni personali. E Guzzanti, probabilmente ancora in piena sindrome da commissione Mitrokin, non ha trovato di meglio che accusarmi di essere una sorta di infiltrato del berlusconismo dentro il mondo liberale. Ma non sono io ad entrare in un partito che non è il mio. Ricordo a Guzzanti, che dirigo “L’opinione” da quando era organo del Pli e che da allora ad oggi ho sempre fatto parte degli organi direttivi di questo partito. Ma soprattutto che rappresento da lungo tempo una delle poche voci libere ed autonome e libere dell’area liberale e laica. Uno che nasce come socialista all’ “Avanti”, ha successo all’ombra di Eugenio Scalfari, si trasforma nell’interprete autentico di Francesco Cossiga e poi passa al servizio del Cavaliere come vice direttore del giornale di famiglia e come più volte parlamentare di Forza Italia e del Pdl, non ha titoli per farmi alcun tipo di lezione.
Rispetto, comunque, la scelta di Stefano De Luca di farsi difendere da Guzzanti. Ma non posso non rilevare che forse avrebbe fatto meglio a rivolgersi alla figlia Sabina, che in tema di antiberlusconismo è sicuramente più coerente e credibile del padre. Alle polemiche personali, comunque, preferisco quelle politiche. E quindi invito Guzzanti e De Luca a confrontarsi con me in un pubblico dibattito sul futuro ruolo del Pli. Io, come sostengo da sempre, lo vorrei indipendente ed autonomo all’interno del centro destra. Per meglio difendere, in sintonia con il proprio elettorato potenziale i valori di libertà della persona e del mercato. Loro chiariscano, invece, se contano di trasformare il più antico e nobile partito italiano nello strumento di miseri risentimenti personali”.
Arturo Diaconale


30. gen, 2009 
Agli amici Guzzanti e Diaconale, agli amici Liberali,
fa male leggere sul sito PLI di accuse di leso liberalismo che gli uni gettano addosso agli altri. Vorrei sommessamente far notare che non è LIBERALE distribuire patenti di liberalismo a chicchessia.
Credo che il rinnovato interesse per il PLI sia una cosa altamente positiva, ma smettiamola con le accuse reciproche, smettiamola di comportarsi come dei bambini “viziati”. parliamo di politica, delle nostre idee, delle nostre proposte per uscire dalla crisi, per fare del ns.paese un paese, finalmente, normale.
Noi come UpL Liberali nel Centro-Destra assieme agli amici di IMPEGNATI e di EUROLIBERALI a oggi siamo gli unici ad avere reso pubblica la ns.MOZIONE per poterci confrontare con tutti i LIBERALI.
Non abbiamo ancora indicato le “cariche” perchè sono per noi l’ultima cosa: ciò che contano sono le idee.
In una situazione come quelli che stiamo vivendo, il ns.auspicio e di poter arrivare ad una conclusione unitaria del CONGRESSO nell’interesse di tutti coloro che si riconoscono nel glorioso simbolo della Bandierina, la nostra Bandiera, oggi più che mai felici di essere tornati a casa.
Diaconale se volevi il bene del PLI dovevi rimanere e non sbattare la porta in estate. Io parlo personalmente e non mi fido di chi se ne va e poi ritorna: della serie il partito è un hotel entro dormo me ne vado e se voglio ritorno. Anche se poi in questo tuo ritorno c’è la volontà e l’ambizione di fare il direttore di tutto l’Hotel. È molto più credibile stefano DE LUCA il quale è coerente ed è sempre rimasto a fianco di noi elettori del PLI. Questo è il mio pensiero e al congresso voterò senz’altro per Stefano e Paolo.
patteggio per diaconale!
una persona seria onesta e che può riportare il auge il partito liberale italiano in una posizione NATURALE!
Assolutamente per de Luca-Guzzanti. Il PLI non si VENDE!
La replica di Guzzanti
http://www.paologuzzanti.it/?p=921#comment-84501
GUZZ – CARO ARTURO, E’ STRAORDINARIO COME AD UNA ACCUSA POLITICA (VOLER PRENDERE IL COMANDO POLITICO DI UN PARTITO POLITICO PER PORTARLO A FARE UNA CERTA DETERMINATA POLITICA IN CONTRASTO CON UN’ALTRA LINEa POLITICA), TU PASSI DIRETTAMENTE ALLA MIA AUTOPSIA DA VIVO, DENUNCIANDO TUTTI I MISFATTI DELLA MIA CARRIERA – MANCA SOLTANTO L’ACCUSA DI ALITO PESANTE – MA OMETTENDONE ACCURATAMENTE UNO CHE TI DOVREBBE ESSERE BEN NOTO.
E CIOE’, CARO ARTURO, DIMENTICHI CHE IO, OLTRE AD ESSERE ED ESSERE STATO GIORNALISTA ALL’AVANTI, REPUBBLICA, STAMPA, GIORNALE E PANORAMA, SONO STATO ANDHE UN TUO COLLABORATORE FISSO: OPINIONISTA DELLA TUA E NOSTRA “OPINIONE”.
E CHE L’HO FATTO, SE RICORDO BENE, GRATIS ET AMORE LIBERALIS, PERCHE’ ALL’EPOCA LA TESTATA NON BECCAVA UNA LIRA E IO LO FACEVO PER MILITANZA LIBERALE.
AMNESIA?
IO TI HO MANDATO PER ANNI IL MIO EDITORIALE SETTIMANALE (L’OPINIONE ERA SETTIMANALE) CHE VENIVA CURATO E MESSO IN PAGINA ALLORA DALLA TUA COLLEGA SUSANNA BLATTLER.
NON E’ STRAORDINARIO QUANTI SCHERZI CI COMBINI LA MEMORIA?
QUANTO AL PUBBLICO DIBATTITO, FIGURATI SE NON CI STO!
UNA BELLA SALA, UNA RIPRESA TELEVISIVA CON SUCCESSIVO DVD E MAGARI UNA O DUE TELEVISIONI PRIVATE DIGITALI TERRESTRI CHE RIPRENDANO L’EVENTO INSIEME A RADIO RADICALE.
MA DI CORSA !!
Scusate l’intromissione ma…trovo alquanto singolare che ad urlare
” Attenti al Berluscones” sia proprio un soggetto proveniente dal partito del Re di Arcore!!! Negli ultimi tempi per chi ha lavorato questo signore??
Per quale motivo ora si accanisce contro chi nel PLI c’è sempre stato???
Detto questo non posso che esternare con forza il mio sostegno a Diaconale:
ci sono grandi margini di miglioramento per un PLI indipendente e schierato
-naturalmente-con il centrodestra!!!
Olaf perché taradash proviene da una forza diversa da quella di Berlusconi? Guzzanti scende in platea per difendere il pli e lo dichiara apertamente, diaconale non so. Perché non l’ha fatto prima? era nel pli e se ne è andato, adesso ritorna con taradash boh un pò di confusione regna nella sua testa. Guzzanti ha apportato anche qualcosa di nuovo: basta con queste assurde definizioni DESTRA SINISTRA non hanno senso, i LIBERALI VERI si collocano dalla parte della libertà e del liberalismo sia essa di destra o di sinistra. Quindi avanti tutta con Guzzanti e de Luca che sostengo e sosterrò al congresso!
Scusate,sono un simpatizzante liberale,che in questi ultimi anni ha votato per fi. Mi siete simpatici,perchè, seppur pochi, ma buoni, riuscite a dividervi ulteriormente. Non ho consigli da darvi, se non quello di tenere alta la Bandiera Liberale, quella che da Cavour a Einaudi sino a Malagodi, ha fatto dei liberali italiani, un Partito piccolo, di elitè, ma certamente un riferimento per le persone perbene del nostro Paese.
Taradash ha abbandonato Berlusconi da molti anni ormai…e se mi permetti non è mai stato -socialista,cossighiano,scalfariano e berlusconiano doc come lo è stato Guzzanti fino a pochissimi mesi orsono-!!!
Questo è il punto:l’ultimo arrivato sulla nave Liberale sta distribuendo patenti a destra e a manca senza averne alcun diritto!!!
E poi,se mi permetti,ad una certa età…cambiare sia opinione politica che schieramento…puzza molto di malcelato opportunismo!!!
Posso invitare tutti, frequentanti il sito e candidati, a passare ai contenuti?
Chi è interessato veramente di politica aspetta con palpitazione che si parli più diffusamente del ruolo del PLI nel panorama politico italiano, motivando ampiamente con argomentazioni degne della statura intellettuale dei presenti, e, sin d’ora, dell’orientamento nel futuro prossimo e meno prossimo ti tutto il partito.
Ci sarà tempo per le accuse personali (ma spero ce le risparmierete) in occasione del confronto dal vivo.
Mi dispiacerebbe proprio per il PLI e per tutti i liberali che vogliono credere al progetto del PLI che la vivacità di questi giorni venisse declinata solamente per la risoluzione di beghe personali, invece di impiegare il nostro intelletto a fini molto più nobili e redditizii in termini di statura politica, nostra e del partito.
Spero che qualcuno mi dia man forte nell’esortare tutti, frequentanti il sito, iscritti e candidati, a ciò.
Ma a prescindere da beghe personali e di partito…
Riusciamo ad avere un PLI che faccia la politica di Ron Paul in Italia? Cioè che sia liberista e mercatista, anti-interventista in economia, contrario a fondi pubblici e fondi disoccupazione, contrario alla spesa pubblica a pioggia, contro il welfare, pro-immigrazione ma anti-immigrazione clandestina e multiculturalismo, anti-war e antiproibizionista….
@ Jinzo: in teoria, questo dovrebbe essere patrimonio “minimo” di tutti i liberali…xò in molti se ne dimenticano…W Ron Paul, cmq.
Caro Paolo, non dimentico assolutamente nulla e proprio per questo sono rimasto stupito e addolorato per l’accusa che mi hai rivolto di essere di fatto un prezzolato da Berlusconi. All’accusa personale ho replicato con polemica personale. Detto questo, poiché non intendo continuare su un tale terreno, ti invito formalmente all’incontro concordato con Stefano De Luca che si terrà giovedì pomeriggio alle 16.00 nella sala dell’Opinione. Mi auguro che la discussione si mantenga nei limiti della politica perché io soltanto di politica del futuro, autonomo ed indipendente di un Pli rivitalizzato, intendo parlare. Cari saluti.
Cari liberali, comprendo la foga politica, però l’aggressività personale è fuori posto, darebbe ragione a chi vede con sospetto prospettarsi solo una personale lotta di potere.
Le due fazioni mi sembra chiaro si dividono sull’apparentamento o non apparentamento al PDL.
La linea Taradash-Diaconale vuole identità ma non scollegamento dal centrodestra, la linea Guzzanti-De Luca vuole attrarre a sé tutti i liberali di tutti gli schieramenti per far nascere, finalmente secondo loro, una vera politica liberale in Italia non accettando nessun apparentamento col centrodestra che anzi ritiene pericoloso perché sarebbe solo un darsi in pasto ad un orso che di liberalismo non sa più cosa vuol dire.
Le due linee mi sembrano ormai ben delineate e opposte nonostante in alcuni sprazzi si cerchi, non riuscendovi, di conciliarle.
Più realistica la Taradash-Diaconale, più idealistica con un cieco salto nel vuoto e anche col buio, quella di Guzzanti-De Luca.
Vedo però che si potrebbe profilare per Guzzanti-De Luca lo stesso rischio di incorporamento che essi rimproverano a Taradash-Diaconale: essere incorporati dalla sinistra.
Se ci si oppone al centrodestra, in un sistema bipolare che va verso un sistema bipartitico, il rischio è che alla fine ci si apparenti con gli oppositori, la sinistra (amarsi vuol dire avere lo stesso nemico).
Cari amici Guzzanti e Diaconale, spero che riusciate finalmente a mettere da parte le polemiche personali e sforzarvi di esprimere una guida che sia veramente degna del glorioso PLI. Se poi qualcuno si rivelerà essere una “quinta colonna” sicuramente verrà smascherato, essendo i liberali notoriamente svegli e politicamente preparati. Se così sarà, costui verrà sicuramente additato al pubblico ludibrio politico e messo in condizioni di non potere nuocere.